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lunedì 29 giugno 2015

Fibromi uterini: sintomi cure e alimentazione


fibromi uterini (o miomi) sono dei tumori benigni che colpiscono molte donne, soprattutto tra i 35-40 anni. Soni piuttosto comuni: ne soffrono tra il 30 ed il 50% delle donne in età fertile. Molte pazienti scoprono il fibroma solo per caso con una normale visita ginecologica di controllo, altre ci convivono senza averne consapevolezza, in quanto non sempre manifestano dei sintomi.
Spesso non danno particolari problemi e si può anche evitare di trattarli. In altri casi, invece, presentano una sintomatologia spiacevole e necessitano di cure. Da non sottovalutare il ruolo dell’alimentazione delle medicine naturali.

Come individuare allora i miomi? Quando è necessario toglierli con un’operazione?

fibromi foto unsplash
Foto: Unsplash





venerdì 1 maggio 2015

Tumore e malattie del pancreas


“12mila persone in Italia, circa 1.200 in Campania vengono colpite ogni anno da forme tumorali al pancreas. Parlare di malattie del pancreas significa affrontare un argomento che, considerate le cifre, dovrebbe essere trattato e divulgato per offrire ai cittadini precise informazioni sulla diagnosi e sulla cura." 
Flora Beneduce, consigliere regionale della Campania e componente della Commissione consiliare Sanità e Sicurezza sociale, sottolinea l'importanza della conferenza su “Malattie del Pancreas: conoscerle per prevenirle” che si è tenuto al Comune di Sorrento. "Questo seminario è stata un’occasione importante per conoscere una forma aggressiva e diffusa, da combattere innanzitutto attraverso la prevenzione.”

Foto: Pixabay



lunedì 27 aprile 2015

Contro l’obesità infantile più sonno e meno TV

Per i bambini in età prescolare, dormire poco e avere un televisore in camera da letto quasi sempre acceso, aumentano la probabilità di sovrappeso e obesità infantile.

Questo è quanto risulta da uno studio condotto in Olanda che ha coinvolto una coorte di 759 bambini che facevano parte del centro specializzato di Groningen (Groningen expert center for kids with obesity - GECKO). Nello studio venivano considerati: peso e altezza (misurati all’arruolamento), tempo totale trascorso davanti alla TV, numero di televisori in casa, un televisore in camera da letto, durata del sonno e il tempo di giochi all'aperto (auto-riferiti dai genitori in un questionario). Si è così, in sostanza, evidenziato che una TV in camera da letto o più televisori in casa, erano associati a un tempo superiore trascorso dai bambini davanti allo schermo, a una diminuzione della durata del sonno e a un aumento del valore di BMI (effetto indiretto). In pratica, l’ennesima conferma dell’associazione pericolosa tra sovrappeso/obesità e sedentarietà.