Inserisci Menù

lunedì 27 aprile 2015

Contro l’obesità infantile più sonno e meno TV

Per i bambini in età prescolare, dormire poco e avere un televisore in camera da letto quasi sempre acceso, aumentano la probabilità di sovrappeso e obesità infantile.

Questo è quanto risulta da uno studio condotto in Olanda che ha coinvolto una coorte di 759 bambini che facevano parte del centro specializzato di Groningen (Groningen expert center for kids with obesity - GECKO). Nello studio venivano considerati: peso e altezza (misurati all’arruolamento), tempo totale trascorso davanti alla TV, numero di televisori in casa, un televisore in camera da letto, durata del sonno e il tempo di giochi all'aperto (auto-riferiti dai genitori in un questionario). Si è così, in sostanza, evidenziato che una TV in camera da letto o più televisori in casa, erano associati a un tempo superiore trascorso dai bambini davanti allo schermo, a una diminuzione della durata del sonno e a un aumento del valore di BMI (effetto indiretto). In pratica, l’ennesima conferma dell’associazione pericolosa tra sovrappeso/obesità e sedentarietà.



Foto: Unplash

La privazione del sonno è associata a una maggiore assunzione di energia durante la notte, specie nei bambini piccoli che assumono bevande a base di latte.

In uno studio condotto da ricercatori londinesi sono state coinvolte 1.278 famiglie con bambini piccoli. La durata del sonno notturno è stata misurata a 16 mesi di età tramite un questionario proposto alle famiglie e già validato.
L'assunzione di energia per ora del giorno e i pasti  (pasto, spuntino, bere) sono stati ottenuti da diari 3 day recall completati quando i bambini avevano 21 mesi. Si è così dimostrato che i bambini con breve durata del sonno bruciavano più calorie durante la notte: chi dormiva <10 h consumava in media 120 calorie (15,2% della dose giornaliera) in più la notte, rispetto a chi dormiva ≥13 h.
E generalmente l’assunzione di energia la notte era associata ad un maggior consumo di bevande al latte. Le associazioni rilevate sono state confermate anche dopo aggiustamento per età, sesso, peso alla nascita, età gestazionale alla nascita, educazione materna, il peso e il sonno diurno. Gli autori, quindi, ritengono che intervenendo sulla durata del sonno e sui consumi notturni, si possa modificare la tendenza all’obesità nella prima infanzia.

Se ti è piaciuto l’ articolo condividilo e iscriviti alla nostra pagina facebook “Dieta e Nutrizione Dr. Bianchini” ed al nostro profilo "DrBianchiniD" su Twitter.
Segui anche il nostro blog www.dietabianchini.com tramite email per non perdere altri articoli, curiosità e consigli!!
Se vuoi ricevere una consulenza nutrizionale personalizzata contattaci su studiodavidebianchini@gmail.com  o al 3496188000.

Fonte:
Eur J Pediatr. 2014 Nov 1. [Epub ahead of print]
Television, sleep, outdoor play and BMI in young children: the GECKO Drenthe cohort.

Pediatr Obes. 2015 Jan 7. doi: 10.1111/ijpo.12006. [Epub ahead of print]

Sleep and nighttime energy consumption in early childhood: a population-based cohort study.

Nessun commento:

Posta un commento

Grazie per aver lasciato un commento. La risponderemo quanto prima