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lunedì 29 giugno 2015

Italia: un paese di golosi!



Siamo il Paese della Dieta Mediterranea e la maggioranza degli Italiani è assolutamente convinta di mangiare bene. Ma nei fatti, spesso non è così. Nella dieta degli italiani sono presenti molti dolci e le donne ne mangiano di più rispetto agli uomini - spiega il Prof. Michele Carruba, Direttore del Centro Studi e Ricerche sull’Obesità dell’Università degli Studi di Milano, firmatario della Nuova Piramide Alimentare INRAN 2009 e membro del Comitato Scientifico di Curare la Salute 2015 - Questa è la fotografia delle nostre abitudini alimentari registrata dal Test della Piramide Alimentare della Campagna Curare la Salute 2015”.

magiare dolci foto unsplash
Foto: Unsplash

lunedì 22 giugno 2015

Vegetale e vegani: nuovi trend dell'Italia a tavola


Il verde batte il rosso sulle tavole degli italiani. Aumenta infatti il consumo di prodotti a base vegetale, crolla quello di carne (sono 2 milioni gli italiani che hanno ridotto il consumo di carne negli ultimi 6 anni) e circa il 3% degli italiani tra i 18 e i 64 anni si ispira ai principi vegan (quasi 1.150.000). A dirlo l’indagine GfK Eurisko – TreValli “Buono da Pensare” (presentata a Milano al Fuori Expo della Regione Marche) che ha fotografato i cambiamenti nelle abitudini alimentari del Belpaese negli ultimi 20 anni tra salute, palato e genuinità, ma anche etica e rispetto degli animali. Rappresentano il 16% gli italiani che si sentono vicini ad almeno un regime alimentare particolare, a partire dalla cucina vegana e da quella vegetariana che, insieme, raccolgono consensi per 9% degli intervistati (3% vegani, 6% vegetariani), seguite dal macrobiotico e dal crudismo (vicini alla sensibilità del 2% del campione). 



vegan salad foto unsplash
Foto: Unsplash


mercoledì 10 giugno 2015

Diabete: IDegLira riduce emoglobina glicata, peso corporeo e ipoglicemie rispetto all’insulina glargine



Nuovi dati presentati alla 75esima Sessione Scientifica Annuale dell’ADA (American Diabetes Association) in corso a Boston attestano che gli adulti con diabete di tipo 2 trattati con IDegLira (Xultophy®), una combinazione di insulina degludec e liraglutide a singola somministrazione iniettiva giornaliera, hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa di emoglobina glicata (HbA1c), peso corporeo e un tasso di ipoglicemie inferiore rispetto ai pazienti trattati con insulina glargine. 1

Foto: Unsplash



lunedì 8 giugno 2015

Obesità: all’EXPO2015 la Milan Declaration 2015


Presentata al Padiglione dell’Unione Europea a EXPO Milano, da European Association for the Study of Obesity (EASO), Società Italiana dell’Obesità (SIO) e Centro per lo Studio e la Ricerca sull’Obesità (CSRO) dell’Università degli Studi di Milano l’EASO Milan Declaration, un invito all’azione per riconoscere e trattare l’obesità, vera e propria epidemia in tutte le nazioni europee.
Il quadro delineato al recente congresso europeo sull’obesità (ECO) è preoccupante: se il trend attuale non dovesse mutare, entro il 2030 in quasi tutti i Paesi europei si assisterà a un sostanziale aumento dell’incidenza di obesità. “Anche l’Organizzazione mondiale della sanità ha recentemente lanciato un preoccupante allarme riguardo l’epidemia dell’obesità” dichiara Paolo Sbraccia, Presidente SIO. 

Foto: Unsplash


martedì 5 maggio 2015

Approvato negli USA un preparato per sciogliere il grasso


L’FDA ha approvato ieri negli USA, un nuovo rimedio per sciogliere ed eliminare il grasso del doppio mento. Non ancora approvato in Italia e in Europa, la molecola agisce sul doppio mento ma apre le porte ad applicazioni anche in altre zone del corpo.
A darne la notizia in Italia il prof. Antonino Di Pietro direttore dell'Istituto Dermoclinico Vita Cutis di Milano. 

Foto: Unsplash



giovedì 23 aprile 2015

Expo 2015: quali cibi provare e il passaparola



Il 1 maggio partirà ufficialmente l'Expo di Milano, il più grande evento mondiale sulla nutrizione.
Ci saranno padiglioni e alimenti di tutte le nazioni ma, quali sono i cibi che verranno assaggiati più di tutti? E' quanto si è chiesto in un sondaggio svolto su quasi 9000 italiani. I cibi che avranno più fortuna ad Expo saranno quelli che verranno diffusi attraverso il passaparola: assaggiati prima e consigliati poi. È questo quel che emerge dal sondaggio recentemente effettuato da trnd, la community di marketing collaborativo più grande d’Europa, su quasi 9.000 italiani concentrati nella fascia 25 – 50 anni. Ma vediamo i dati nel dettaglio.

Foto: Unsplash




lunedì 30 marzo 2015

Frutta e verdura fanno vivere meglio e piu’ a lungo

Il consumatore si informa sempre più su internet (43%) e risponde ‘non saprei’ sul perché mele e insalata fanno bene. Lo dice il nuovo focus del Monitor Ortofrutta di Agroter per l’area Salute&Benessere.
Il consumatore sa che frutta e verdura fanno bene, ma non sa il ‘perché’. Non solo: anziché a medici e nutrizionisti per informarsi si rivolge principalmente ad internet. I dati arrivano da un nuovo capitolo del Monitor Ortofrutta dell’Osservatorio Agroter, coordinato da Roberto Della Casa docente di Marketing dei prodotti agroalimentari all’Università di Bologna, che ha scandagliato l’orientamento dei consumatori italiani in merito a frutta e verdura.


Foto: Unsplash




mercoledì 3 settembre 2014

Sindrome metabolica da rivedere


La sindrome metabolica è un disordine metabolico complesso sempre in aumento, al pari dell’obesità, che colpisce circa il 30% degli adulti  in Europa  e negli Stati Uniti, come si sottolinea in una revisione proposta da due ricercatori italiani. Come sottolineano gli autori, in una meta-analisi che ha valutato il rischio cardiovascolare associato nella terza definizione del Cholesterol Education Program Nazionale, in 951.083 pazienti, la sindrome metabolica è stata associata con un aumento del doppio del rischio di malattia coronarica, malattia cerebrovascolare, malattie cardiovascolare letali e malattie cardiovascolari non letali.


Foto: Unsplash




venerdì 8 agosto 2014

Cervello. Individuato il meccanismo che percepisce la sazietà

È stato identificato il meccanismo chiave con cui il nostro cervello traduce alcuni segnali periferici di sazietà: l’istamina attiva determinate aree cerebrali (ipotalamo), veicolando il segnale di sazietà prodotto dall'intestino durante il consumo del pasto da parte del lipide oleoiletanolamide. A scoprire come avviene questo processo - in particolare alcune modalità del collegamento tra l’istamina e il lipide - è l’Università di Firenze e l’Istituto di biologia cellulare e neurobiologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibcn-Cnr) di Roma, in collaborazione con il Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia della Sapienza Università di Roma. Lo studio* è stato pubblicato su PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences).


Foto: Unsplash