La relazione fra intestino e cervello, scoperta già 2500 anni fa da Ippocrate, ha assunto, negli ultimi anni, un ruolo predominante negli studi medici, divenendo un tema sempre più analizzato e fonte di nuove scoperte scientifiche.
Nell’intestino risiedono circa 100.000 miliardi di batteri, appartenenti a specie
diverse; questo insieme costituisce il microbiota, ovvero il patrimonio batterico
caratteristico di ogni individuo. “Dal quarto mese di vita il microbiota è specifico per
ogni persona e non c’è organo con il quale il microbiota intestinale non abbia
interazione” – sottolinea il Prof. F. Marotta durante il corso ECM intitolato “Dal benessere dell’intestino a quello dell’organismo: quale ruolo per la medicina integrata?” presso il CAM di Monza
Il tipo di rapporto che si sviluppa tra
l’organismo ospite e i batteri è, infatti, simbiotico, perché entrambi ne traggono
vantaggi.
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