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mercoledì 28 dicembre 2016

A Casal di Principe per promuovere la sana e corretta alimentazione nei prodotti delle nostre terre


La settimana scorsa sono stato invitato all'Agriturismo Arbustum di Casal di Principe dalla giornalista enogastronomica Teresa Lucianelli per parlare delle proprietà nutrizionali di alcuni prodotti tipici campani, quali la carne di bufala e le farine integrali, insieme ad altri medici e specialisti.
L'evento, quinto appuntamento della rassegna itinerante "Salute, Alimentazione e Bellezza, tutto quello che molti non sanno",  è stato organizzato per promuovere la sana e corretta alimentazione, abbinata alla musica campana di qualità ed all'arte.




Mi sono trovato così ad illustrare le caratteristiche della care di bufala, in un interessante dibattito a cui hanno preso parte altri professionisti.
Come spiegato durante l'evento, la bufala campana fornisce delle ottime carni dal contenuto di grassi mediamente inferiore da quello dei bovini più comunemente consumati e questo può avere un impatto considerevole sui livelli plasmatici di colesterolo di chi l’assume, che sono legati alla quantità di grassi introdotti nella dieta, in particolare quelli di origine animale. 
Alti livelli di colesterolo aumentano il rischio di malattie cardiovascolari, nella nostra società prima causa di mortalità. Per questi motivi spesso sono stati messi all’indice i prodotti caseari che invece rappresentano una valida fonte di proteine nobili e calcio e possono essere inseriti in un programma nutrizionale equilibrato anche due o tre volte la settimana. 



La dott.ssa Giuseppina Siciliano, chirurgo vascolare,  angiologo e specialista Metodiche antiaging non invasive,  ha invece illustrato i benefici della mela annurca, fonte di grande benessere. Ricca di vitamine, ottima e leggera nelle diete per bimbi e malati; grattugiata è astringente, ottima cotta per aiutare le funzioni intestinali e non solo grazie alle sue proprietà è indicata per rinforzare unghie e capelli. Toccasana per le nostre arterie se ne consigliano due al giorno per il sistema cardiovascolare" - ha spiegato Siciliano. "I prodotti tipici del territorio casertano restano un giacimento unico nel suo genere. Il valore inestimabile delle tradizionali competenze agricole, zootecniche, agroalimentari ed enogastronomiche di Terra di Lavoro e dell’Alto Casertano, indissolubilmente legate alle irriproducibili condizioni ambientali e climatiche della regione costituiscono un cardine unico e di sicuro riferimento per il benessere salutistico ed economico collettivo" - ha affermato Rivieccio, rappresentante del consorzio Campagna Amica.



Le birre borboniche, ottenute secondo metodo tradizionale in modo da conservare le proprietà benefiche del prodotto, come sottolineato da Decio Sommese e da Andrea Notaro, rappresentano validi esempi di bevande alcoliche di cui è stato dimostrato - in base a numerosi e validi studi scientifici che, assunte con moderazione, influiscono sulla riduzione delle malattie cardiovascolari e di patologie degenerative come l’osteoporosi ed anche alcuni tipi di demenza. Così pure il vino genuino, come gli autoctoni e storici Asprinio e Carditello, presentati con motivato orgoglio da Raffaele Magliulo. Un bicchiere di buon vino a pasto (per gli uomini anche due) offre questi benefici, come garantito anche dagli specialisti presenti. Si è parlato di un tesoro tradizionalmente della zona, chiamato canapa: riscoperta recentemente - come spiegato dal cultore e coltivatore Nicola Migliaccio - è un prodotto di notevole interesse. 



La sua farina si differenzia sostanzialmente da quelle di frumento e similari perché vanta un contenuto di proteine uguale a quello di una fetta di carne, in cui - dato importane - manca il glutine. Riesce a fornire un apporto completo dal punto di vista degli aminoacidi essenziali (tranne che per la lisina) che sono in genere carenti nelle proteine vegetali. Va poi sottolineato che nella canapa vi è pure una quota di circa l’8% di grassi monoinsaturi omega-6 e omega-3 nell’ottimale rapporto 2:1 che permette loro di sviluppare al meglio nell’organismo i benefici sui livelli di colesterolo e trigliceridi plasmatici. Questa farina, giacché ha un. contenuto di carboidrati irrisorio, si presta ad essere unita a quelle tradizionali, meglio se integrali così da ottenere un prodotto (pasta o pane) con maggior apporto proteico e grassi di qualità. La percentuale di canapa nella pasta o nel pane può variare da un minimo del 10% fino anche al 30% del suo totale. I grani antichi, importanti per incrementare la biodiversità e dare un’alternativa organolettica importante, richiedono una minore raffinazione rispetto al frumento moderno, particolare questo di rilievo per la salute. 



Ho quindi evidenziato che "È stato dimostrato che le farine integrali non raffinate hanno un effetto benefico sui livelli di glicemia nel sangue, agendo non tanto sulla velocità di svuotamento gastrico, quanto sulla mediazione insulinica che avviene in una parte più terminale dell’intestino, cosa che consente un minore stress per le beta cellule del pancreas che possono così lavorare meno. Questo è importantissimo nel paziente diabetico. Inoltre la qualità del glutine presente in questo tipo di grani riduce la digestione impegnativa soprattutto nel medio intestino causa del gonfiore tipico, migliorandone la tolleranza per tutti ed in particolare gli affetti da 'gluten sensivity'. 



Particolarmente apprezzata l'ampia parte musicale dell'evento, dedicata a canzoni antiche della Campania dal '400 ai primi del '900, da ascoltare, da ballare e da cantare tutti insieme, con l'incantevole voce della nota cantattrice Giò Siciliano, vincitrice di tanti premi e concorsi canori e teatrali. Alla fisarmonica il noto maestro e compositore Angelo Mosca, tra i migliori fisarmonicisti italiani. Insieme, sono riusciti a coinvolgere il qualificato pubblico presente, dedicando dei momenti intensi ed anche di grande gioia. 

Dott. Davide Bianchini



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