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venerdì 12 giugno 2015

Ipovitaminosi A: mani e piedi gialli


Negli ultimi mesi, ci siamo trovati di fronte a diversi casi di ipovitaminosi A, conosciuta anche come ipercarotenosi (carotenodermia, carotenemia),  la cui caratteristica principale é costituita dalla colorazione gialla, tendente all'arancione, del palmo delle mani e dei piedi.

L'ipovitaminosi è piuttosto rara nei paesi sviluppati e ad alto tenore di vita, quali l'Italia, mentre è ancora piuttosto rilevante in tutto il Terzo Mondo.
Proprio per questo motivo, ci siamo interrogati su quali potessero essere le diverse cause scatenanti e del perché ultimamente si sta diffondendo anche in un Paese come l'Italia.







L'ipovitaminosi, può presentarsi in diversi modi e può scaturire da cause diverse. 


Essa, infatti,  può dipendere da:
- dalla reale carenza della vitamina A nell’alimentazione; 
- da un aumento del fabbisogno alimentare della vitamina al di sopra di quello considerato normale; 
- dal tipo di lavoro svolto; 
- dal tipo di alimentazione assunta quotidianamente;
- dalla situazione fisiologica od ormonale del paziente; 
- da un problema di assorbimento della vitamina A, regolarmente introdotta con gli alimenti, causata da disfunzioni intestinali come vomiti ripetuti, diarrea, disturbi digestivi o secretivi o alterazioni della mucosa gastrointestinale; 
- da una diminuzione della secrezione biliare che comprometta l’assorbimento dei grassi e di conseguenza anche l’assorbimento delle vitamine liposolubili; 
- da un difetto della quantità o della qualità dei batteri normalmente presenti nell’intestino (flora intestinale) e che elaborano una quota importante di vitamine.

Questa condizione può verificarsi, ad esempio, dopo lunghe terapie con antibiotici o dall'inserimento nell'alimentazione di qualche sostanza che produca, accidentalmente, la distruzione della vitamina, regolarmente introdotta.
Un basso peso corporeo, anche se non ancora patologico, associato alla colorazione giallo-arancio del palmo delle mani e della pianta dei piedi, può essere considerato uno dei pochi sintomi fisici associati all'anoressia nervosa negli stadi precoci. Questo sintomo potrebbe infatti derivare dall'abitudine di mangiare quasi esclusivamente vegetali, molti dei quali ricchi di carotenoidi, che si accumulano nella cute.

Anche l'Ipotiroidismo può essere considerato causa dell'Ipovitaminosi A, portando ad avere mani e/o piedi di colore giallo.
Infatti, la carenza di ormoni tiroidei compromette la capacità dell'organismo di convertire il beta-carotene in vitamina A; di conseguenza l'accumulo di caroteni in circolo concorre alla colorazione giallastra della pelle. Pertanto, i soggetti ipotiroidei corrono un maggior rischio di sviluppare carotemia. Tra i sintomi tipici dell'ipotiroidismo ricordiamo la stanchezza, la sensazione di freddo, la bradicardia, i dolori muscolo-scheletrici e l'aumento di peso.
Altre cause, possono essere annoverate in una dieta sbagliata, spesso consigliata da un istruttore di palestra non laureato in nutrizione, che preveda l'assunzione di alcuni alimenti a scapito di altri, fondamentali per il nostro organismo. 
O ancora, sono soggetti ad Ipovitaminosi A gli intolleranti al lattosio, che hanno escluso dalla loro alimentazione tutti i latticini e gli alimenti contenenti lattosio, generalmente fonte principale di vitamina A. In quest'ultimo caso, è consigliabile integrare la vitamina A con altri alimenti sostitutivi, come quelli elencati in calce.



Cosa fare quindi quando ci accorgiamo di avere mani e piedi gialli?

In questi casi, molto probabilmente si è soggetti ad ipovitaminosi A ed é consigliabile rivolgersi ad un professionista della salute e nutrizione per indagarne le cause.
Bisogna reintegrare la vitamina A nel proprio corpo e quindi bisogna studiare una dieta adeguata che ne permetta l'assorbimento.
La vitamina A è solubile nei grassi, è contenuta nella frutta, nelle verdure colorate, nell'olio di pesce, nei latticini, nei formaggi, nel fegato di vitello e nel latte.

Si presenta in natura in due specie, come:
1) BETACAROTENE che si trova nella frutta di colore arancione, come le carote, la zucca, il melone, la papaia e nella verdura a foglia scura, come gli spinaci;
2) RETINOLO che si trova nei cibi animali, nelle uova e nei latticini (latte, formaggio e burro). 


Sintomi da carenza di vitamina A

Oltre ai sintomi già elencati e più evidenti quali mani e piedi gialli, la carenza di vitamina A può causare: problemi ai denti, alle gengive, capelli secchi, ritardo nella crescita, facilità alle infezioni, irritazione agli occhi, problemi nella visione notturna, sinusite, pelle secca, problemi di odorato,  nictalopia, xeroftalmia, cheratizzazione dei tessuti oculari, emeralopia, cecità crepuscolare, raffreddori recidivanti, malformazioni ossee, ritardo nello sviluppo, infezioni ed ulcerazioni degli occhi, palpebre sigillate e aride, pelle secca, rugosa, prematuramente invecchiata, con zone dure ed esfoliate, indurita e pruriginosa, allergia, perdita di appetito, secchezza cutanea e dei capelli, fatica, prurito e bruciore oculare, perdita del gusto, cecità crepuscolare, facilità alle infezioni, l'incapacità degli occhi di adattarsi al buio, perdita del senso dell'olfatto, indurimento delle ghiandole salivari in bocca, inappetenza, stanchezza, orzaioli frequenti, aumento delle infezioni respiratorie, digestive, urinarie, vaginali, calcoli renali, arresto della crescita ossea, anemia, dolore alle articolazioni, i capelli non sono lucidi, e diventano fragili, e i carcinogeni sono molto attivi quando c'è carenza di vitamina A, determina anche un sottosviluppo dei testicoli, causa sterilità, aborti spontanei.

E' importante sapere, inoltre, che l'assorbimento di vitamina A è ridotto dal caffè, dagli alcolici, da un eccesso di ferro e dalla mancanza di vitamina D e che quindi è consigliabile limitare l'assunzione di queste sostanze se si è affetti da Ipovitaminosi; mentre la sua assimilazione è favorita dalla presenza della vitamina C,D,E,F, zinco, calcio, colina e complesso B.

Gli alimenti più ricchi di vitamina A (retinolo) per 100 grammi di prodotto (mcg/100g), sono:

- olio di fegato di merluzzo 30000 mcg/100g
- fegato di tacchino 21700 mcg
- fegato di vitello 11705 mcg
- fegato di equino 11000 mcg
- fegato d’oca 9309 mcg
- fegatini di pollo 3290 mcg
- ovomaltina 3172 mcg
- albicocche disidratate 1410 mcg
- anguilla 1043 mcg
- cereali Cheerios 866 mcg
- tonno, cotto 757 mcg
- cereali, Kellogg’s Special K 726 mcg
- burro 671 mcg
- cereali, Kellogg’s Corn flakes 440 mcg
- mascarpone 430 mcg
- uovo, tuorlo 371 mcg
- panna 335 mcg
- emmenthal 242 mcg
- formaggino, basso contenuto di grassi 240 mcg
- grana 224 mcg
- yogurt caprino 196 mcg
- gorgonzola 192 mcg
- savoiardi 167 mcg

E' importante sottolineare che, in caso di Ipovitaminosi, il colore giallo-arancione della pelle interessa principalmente il palmo delle mani e la pianta dei piedi, solo alcune volte anche il viso
Qualora, però, il colore giallo dovesse coinvolgere anche le sclere oculari, è consigliabile rivolgersi ad un medico perché potrebbe trattarsi di ittero, malattia più grave, o essere spia di un malfunzionamento a livello epatico, anemia, epatite o calcoli nei dotti epatici. 


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Anna Pernice

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