Inserisci Menù

mercoledì 27 maggio 2015

Il 27°Congresso Nazionale Andid:Aliment…azione: best practice e innovazione


Dal 7 al 9 Maggio ho partecipato al  27° Congresso Nazionale dell’Associazione Nazionale dei Dietisti (ANDID): “Aliment…azione: best practice e azione“ che si è svolto a Roma al Centro Congressi Frentani. L’evento era rivolto sia a Dietisti che Medici (discipline: Cardiologia, Chirurgia Generale,  endocrinologia, Igiene degli alimenti e della nutrizione, Igiene, epidemiologia e sanità pubblica, Malattie metaboliche e Diabetologia, Medicina dello Sport, Medicina Interna, Oncologia, Pediatria, Scienza dell’Alimentazione e Dietetica).




Quest’anno l’ANDID ha promosso alcune interessanti sinergie con prestigiose Società scientifiche.

In primo piano l’evoluzione, la valutazione e la sostenibilità della Dieta mediterranea. “Il ruolo di questo particolare regime alimentare nato nel Cilento e ormai diffuso in tutto il mondo come esempio di salute e longevità – ha dichiarato Ersilia Troiano, presidente nazionale dell’Andid - nel promuovere la salute è ampiamente supportato da una corposa letteratura di evidenza scientifica. In particolare, l’aderenza ad un pattern alimentare di tipo mediterraneo è associata ad un miglioramento significativo dello stato di salute, può ridurre il rischio di sindrome metabolica, di morbidità e mortalità correlate alle patologie croniche, così come di mortalità per tutte le cause. È interessante sottolineare come tale relazione sia stata descritta anche nei bambini, dove un pattern di tipo mediterraneo è correlato inversamente con il sovrappeso, fattore di rischio determinante, nel breve e lungo termine, per tutte le patologie già menzionate. Da un punto di vista di salute pubblica, la promozione di un modello alimentare di tipo mediterraneo, dunque, rappresenta la strategia più efficace per tutelare la salute nutrizionale della popolazione”.

Insieme ai professionisti della SID (Società Italiana di Diabetologia) si è approfondito anche il tema della terapia farmacologica e dell’integrazione delle professionalità a supporto dei pazienti diabetici, insieme ai soci della SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana) si è discusso della sostenibilità, della aderenza e dell’evoluzione della dieta mediterranea, e con i membri della SINPE (Società Italiana di Nutrizione Artificiale e Metebolisimo) si è analizzato il ruolo del dietista nel trattamento del paziente oncologico e malnutrito, mentre il percorso nutrizionale del paziente bariatrico è stato discusso insieme ai rappresentanti della SICOB (Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie metaboliche).
La premessa è che le patologie associate a stili di vita inadeguati rappresentano un costo economico e sociale per individui, famiglie, comunità e governi. E’ questo che emerge da tutte le analisi di sanità pubblica effettuate negli ultimi anni e riportate in tutti i documenti programmatici di politica sanitaria nazionali ed internazionali. 

Nella regione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità, patologie cardiovascolari, diabete, tumori e patologie respiratorie croniche rappresentano la prima causa di morte (86%) e disabilità (77%) così come il sovrappeso, un eccessivo consumo di energia, grassi, zuccheri e sale, insieme ad basso consumo di vegetali, frutta e cereali integrali sono fattori di rischio indiscutibili.

Mentre si assiste ad un miglioramento dell'alimentazione dei paesi del Nord Europa, dove la dieta mediterranea non rappresenta una tradizione, sta invece peggiorando in maniera preoccupante quella dei paesi del sud dell’Europa. Trend che sta coinvolgendo anche e soprattutto i bambini del Sud Italia, in particolare nella provincia di Napoli. “Relativamente all’aderenza alla Dieta mediterranea – aggiunge Troiano - dallo studio Idefics volto a esaminare i rischi e le conseguenze a lungo termine del sovrappeso e dell’obesità nei bambini, e che ha coinvolto, sin dal 2006, un campione di circa 16.000 bambini tra i 2 e i 9 anni in 8 differenti paesi europei (Svezia, Germania, Ungheria, Italia, Cipro, Spagna, Belgio, Estonia), è emerso che il 57 per cento dei bambini svedesi ha l’apporto più elevato di consumo settimanale di frutta, verdura e cereali rispetto a tutti gli altri bambini europei. Gli italiani sono solo secondi (37.5 per cento), seguiti – a pochissima distanza – dai tedeschi (35.1 per cento). Stessa tendenza si osserva nella popolazione generale, con differenze, per l’Italia, tra il Nord ed il Sud del Paese, con una aderenza lievemente maggiore per tutti i gruppi di età, nelle regioni del centro-sud”.

Ma i temi in programma durante hanno previsto anche focus dedicati in sessioni parallele alla NCP (Nutrition Care Process) e alle innovazioni tecnologiche nella ristorazione collettiva. Esperti del settore hanno effettuato, inoltre, delle testimonianze sul ruolo del web 2.0 nella gestione della libera professione in campo dietistico, valorizzando l’aspetto della realizzazione di team multidisciplinari, in particolare, per la riabilitazione e prevenzione cardiovascolare.

Uno spazio è stato dedicato, inoltre, alla nutrizione del bambino e al rapporto tra dieta e sport, con particolare riferimento al reintegro idro- salino nel pre e post gara. 
Si è affrontato, infatti il discorso, molto diffuso in ambito sportivo, soprattutto in quello non agonistico, dell'abitudine a regimi alimentari “fantasiosi” e ad integrazioni nella gran parte dei casi inutili e, addirittura, dannose per la salute. A tal proposito, è opinione diffusa che alcuni nutrienti, venduti sotto forma di integratori, posseggano proprietà “miracolose”, che permettono di migliorare le prestazioni sportive e la forma fisica.
Infine, nell’anno di EXPO non poteva mancare un sessione dedicata ad alimentazione, tradizione e salute con uno sguardo internazionale.

Dott. Davide Bianchini
Se ti è piaciuto l’ articolo condividilo e iscriviti alla nostra pagina facebook “Dieta e Nutrizione Dr. Bianchini” ed al nostro profilo "DrBianchiniD" su Twitter.
Se vuoi ricevere una consulenza nutrizionale personalizzata contattaci su info@dietabianchini.com  o al 3496188000.

Nessun commento:

Posta un commento

Grazie per aver lasciato un commento. La risponderemo quanto prima