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martedì 7 aprile 2015

Giornata mondiale della sicurezza alimentare


Oggi 7 aprile è la giornata mondiale della salute dell'Oms, dedicata alla sicurezza alimentare. Chiunque può contribuire a rendere il cibo sicuro, basta rispettare semplici norme igieniche e di conservazione del cibo. In Italia un terzo delle tossinfezioni alimentari nasce in ambiente domestico.
Il luogo preferito di germi e batteri è la cucina di casa nostra: oltre un terzo dei casi di tossinfezione alimentare, confermano gli ultimi dati registrati in Italia, nasce dalla disattenzione domestica. 

Appoggiando sullo stesso tagliere del pollo crudo e delle verdure da consumare in insalata, ad esempio. Oppure mettendo nel frigorifero avanzi ancora caldi. O, ancora, con una cottura incompleta di alcuni alimenti di origine animale. E’ alla sicurezza alimentare, e a tutte le regole d’oro per manipolare, cuocere e conservare i cibi 'a prova di salute', che l’Organizzazione Mondiale della Sanità dedica l’annuale giornata della salute (World Health Day). Sì, perché dai piatti contaminati possono nascere oltre 200 malattie, avvertono gli esperti, la maggior parte di natura gastrointestinale: colpa di microrganismi patogeni, batteri come Salmonella e Shigella o virus dell’epatite A e norovirus, che possono intrufolarsi nel cibo oppure di batteri ‘buoni’ come i Lactobacilli, normali abitanti dell’intestino umano, che proliferano in eccesso per le alte temperature. Sapere come gestirli, però, attraverso norme igieniche e un po' di attenzione può evitare questi rischi e garantirci piatti sicuri. Ecco tutto ciò che si deve sapere, secondo gli esperti dell'Oms.


LA CONTAMINAZIONE PUO' AVVENIRE OVUNQUE
Dal terreno al piatto: negli ultimi cinquant’anni la strada percorsa dai prodotti alimentari è diventata più lunga e complessa. Prima di giungere ‘sano e salvo’ al consumatore, il cibo può essere vulnerabile alla contaminazione lungo qualunque fase di produzione, conservazione, stoccaggio e distribuzione. Anche dall’altro capo del mondo, ad esempio.

BAMBINI E ANZIANI PIU' A RISCHIO
Alcuni microrganismi possono causare infezioni gravi nelle persone più vulnerabili. Come le donne in gravidanza che devono prestare particolare attenzione alla Listeria, un patogeno capace di attraversare la placenta e raggiungere il feto. E’ il protagonista di recenti focolai e si trova in latte non pastorizzato, formaggi derivati e piatti pronti.

CHIUNQUE PUO' RENDERE IL CIBO SICURO
Le rigide normative della filiera alimentare e un’attenta rete di sorveglianza minimizzano il rischio di cibi contaminati sul mercato. Ma le barriere di sicurezza crollano tra le mura domestiche: è quei che germi e batteri proliferano maggiormente. Per annientarli, cinque semplici regole da tenere a mente: le suggeriscono gli esperti dell’Oms.

MASSIMA IGIENE IN CUCINA
Dal lavarsi le mani prima di maneggiare gli alimenti al tenere il banco della cucina e taglieri, coltelli, pentole e altri utensili per affettare, sminuzzare o mescolare gli ingredienti. Anche gli strofinacci: devono essere sempre lindi e asciutti.

SEPARA IL COTTO DAL CRUDO
Non solo nel frigorifero: prodotti crudi come carne, pollame e pesce possono contenere microrganismi capaci di ‘migrare’ su altre superfici e alimenti. Per farlo hanno bisogno di un mezzo di trasporto, per questo è importante non usare lo stesso coltello per affettare, ad esempio, del tacchino crudo e delle verdure oppure appoggiarli sullo stesso tagliere. Si chiama ‘cross-contaminazione’ ed è veicolata soprattutto da prodotti di origine animale.


CUOCI IL CIBO ACCURATAMENTE
La maggior parte dei microrganismi patogeni viene annientata a 70°C, la temperatura di cottura. Ciò non significa che si debbano consumare solo piatti cotti: anche il freddo rigido del freezer può impedire ad alcuni batteri di proliferare e ucciderne le larve.

RISPETTA LE TEMPERATURE
La conservazione dei cibi è essenziale e dipende soprattutto dalla temperatura. La zona di sicurezza per gli alimenti è sotto i 5°C e sopra i 60°C. Per evitare la proliferazione di microrganismi meglio non lasciare il cibo a temperatura ambiente per oltre due ore e scongelare prodotti da freezer lentamente, facendoli prima passare dal frigorifero. 

USA SOLO PRODOTTI SICURI
Alimenti crudi, così come acqua e ghiaccio, possono veicolare microrganismi potenzialmente patogeni. E’ bene fare attenzione alla provenienza del cibo, diffidando di prodotti dall’origine incerta. Usare sempre acqua sicura per lavare frutta e verdura, soprattutto se deve essere consumata cruda, scegliere prodotti processati a livello industriale per la sicurezza, come il latte pastorizzato, e controllare sempre la data di scadenza. 


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Fonte: Ok salute

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