Inserisci Menù

lunedì 16 marzo 2015

Disturbi del comportamento alimentare


I disturbi del Comportamento alimentare sono molto diffusi nel mondo occidentale e si stanno propagando come un'epidemia ovunque la nostra "cultura" arrivi.

In occasione della giornata nazionale del fiocchetto lilla per combattere dei DCA che si è tenuta ieri 15 marzo, ne abbiamo parlato con il Prof. Dott. Antonio Maria Ferro, psichiatra, gruppo-analista, coordinatore regionale Liguria per i Disturbi del Comportamento Alimentare che ha affrontato l'argomento "DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE - anoressia, bulimia ed altro ancora” anche mercoledì 11 marzo nell'Auditorium dell'Acquario di Genova in occasione del ciclo di incontri "L'alimentazione e la vita" organizzato dagli Amici dell'Acquario in collaborazione con l'Acquario stesso, con l'Università di Genova e con Slow Food.









Complessivamente anoressia, bulimia e binge eating disorder raggiungono la percentuale dell'1,8 - 1,10% della popolazione giovanile. “Disturbo antico - commenta Ferro - l'anoressia mentale è divenuta una malattia sociale preoccupante".

Ma vediamo le risposte del Prof. Dott. Ferro alle nostre domande.

Dott. Ferro, chi è il paziente tipo?
Questi disturbi sono stati descritti bene nella seconda metà dell'800 da Gul in Inghilterra e Lasegue in Francia. Entrambi gli studiosi descrissero l'anoressia mentale così come è adesso.
Allora interessava principalmente donne di famiglia nobile ed alta borghesia.
Quando il Dott. Ferro ha iniziato questa attività nel 1974 era ancora una patologia di donne alto borghesi.
Dall'inizio degli anni '80, però, c'è stato un cambiamento ed ha iniziato ad interessare varie fasce di età: giovani, bambini ed anche persone sui 45/50 anni.
E' una patologia che si diffonde soprattutto nel mondo Occidentale o dove la cultura Occidentale si diffonde. Ad esempio, oggi si sta diffondendo anche in Cina, che fino a qualche anno fa ne era immune.
Ci sono stati anche degli studi su disturbi del comportamento alimentare di ragazze nigeriane andate a vivere in Inghilterra. Mentre in Africa questo tipo di disturbi ancora non è presente.

I disturbi del comportamento alimentare si possono individuare, quindi, in tutte quelle società in cui si può usare il cibo in modo simbolico. Dove, invece, il cibo scarseggia questi fenomeni non si individuano. E' il cosiddetto fenomeno delle nicchie culturali.

Nel nostro mondo, questi disturbi sono stati influenzati anche dall'enfasi posta sulla magrezza e sul corpo filiforme ad ogni costo dettato dai canoni della moda e della pubblicità.
La sofferenza psichica, quindi, molto spesso, trova queste forme per esprimersi.
Nella seconda metà dell'800, ad esempio, la sofferenza psichica si manifestava con l'isteria (il cosiddetto utero che vaga), un disturbo simile che colpiva anch'essa principalmente le donne.
Mentre le malattie mentali sono una costante nei secoli e nelle varie fasce di età, i disturbi del comportamento alimentare si verificano principalmente nelle donne.



Alcuni dati statistici:
L'anoressia mentale coinvolge dall'1,4% al 2,8%  della popolazione femminile mentre solo lo 0,24% della popolazione maschile. I maschi sono più difficili da diagnosticare ma negli ultimi anni iniziano a vedersi anche alcuni casi di ragazzi affetti da anoressia.
La bulimia, invece, coinvolge dal 4% al 10% della popolazione femminile principalmente dai 14 ai 24 anni.

Qual è la via migliore per guarire ed a quali specialisti rivolgersi?
E' più difficile accorgersi della bulimia rispetto all'anoressia poichè per rendersi conto se una donna è bulimica ci vuole un pò di tempo mentre i primi segnali di una donna anoressia sono il suo non venire più a mangiare a tavola e lo sfuggire ai momenti di condivisione del cibo.
In questi casi, conviene rivolgersi subito al pediatra (perchè molto stesso parliamo di pazienti molto giovani) o al medico di famiglia, che individuerà il problema in modo iniziale e consiglierà di rivolgersi ad uno specialista.
Successivamente, è consigliabile rivolgersi ai Centri Specialistici, all'interno dei quali è possibile trovare diversi figure professionali che possono essere di supporto al paziente per portarlo verso la guarigione poichè questi disturbi vanno curati da un'equipe di specialisti insieme: internista, intervento psicologico/psichiatrico, nutrizionista, ecc.


Ci sono delle terapie nuove per la cura di questi disturbi alimentari?
La cura di questi disturbi non prevede psicofarmaci.
Una terapia usata per portare man mano alla normalità questi pazienti è l'alimentazione meccanica, ossia prevedere che siano seguiti con attenzione ed accudimento a tutti i pasti da parte di un team di infermieri.
L'alimentazione meccanica non può essere fatta da un familiare perchè ci sono dei legami affettivi che possono influire sull'esito della terapia, ma è importante che ci siano delle persone non coinvolte affettivamente.

Purtroppo il tasso di guarigione è ancora molto basso del 50%, proprio come la schizofrenia.

Quanto è importante che la famiglia partecipi?
Il ruolo della famiglia è centrale, deve essere di supporto senza però colpevolizzare.
L'anoressia mentale è il rifiuto della propria femminilità, il voler un corpo senza seno e senza forma, difficoltà ad accettare l'essere donna e di assumere un'identità femminile adulta.
Tutto ciò deriva da dei disturbi psichico più profondi.

Bisogna dire, però, che questi disturbi sfuggono ad ogni tentativo di trovare una causa unica.

Se ti è piaciuto l’ articolo condividilo e iscriviti alla nostra pagina facebook “Dieta e Nutrizione Dr. Bianchini” ed al nostro profilo "DrBianchiniD" su Twitter.
Segui anche il nostro blog www.dietabianchini.com tramite email per non perdere altri articoli, curiosità e consigli!!
Se vuoi ricevere una consulenza nutrizionale personalizzata contattaci su studiodavidebianchini@gmail.com  o al 3496188000.

Nessun commento:

Posta un commento

Grazie per aver lasciato un commento. La risponderemo quanto prima