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lunedì 24 febbraio 2014

Come cucinare senza sale


Il sale é usato da sempre per insaporire i nostri piatti. Usarne troppo, però, può causare patologie come ipertensione, cellulite e reflusso. É quindi importante prevenire ciò riducendone il consumo quotidiano nella nostra dieta.
Di seguito alcuni consigli su come limitare il consumo di sale nella dieta quotidiana senza rinunciare al sapore.
È questione d'abitudine e nel giro di qualche mese il palato si abitua e dopo un po' i cibi meno sapidi risulteranno saporiti e quelli conditi alla maniera precedente sembreranno eccessivamente salati. Per non cadere in tentazione, non mettere la saliera in bella vista sulla tavola.






Per cucinare con poco sale o addirittura senza, bisogna scegliere alimenti freschi e di buona qualità, in modo tale che, anche cucinati senza sale, riescano a mantenere il loro sapore.

I secondi perfetti da cucinare senza sale sono le carni bianche, ossia pollo, tacchino e coniglio, uova e legumi freschi, nonché i pesci d'acqua dolce, come la trota, il luccio e la carpa, oppure, tra quelli di mare, la sogliola, l'orata, il merluzzo e il dentice.

Una spremuta di limone su contorni di verdure o secondi di carne e pesce consente di dimezzare l'aggiunta di sale e aumenta la disponibilità del ferro.


Un'alternativa al sale può essere quella di insaporire le pietanze con erbe e spezie. Il sale copre il sapore degli alimenti, mentre erbe e spezie, come aglio, cipolla, basilico, prezzemolo, timo, rosmarino, salvia, aneto, menta, origano, maggiorana, semi di finocchio e pepe, peperoncino, noce moscata, zafferano, curry o cardamomo, lo esaltano. Non bisogna esagerare, però, ed è sconsigliato usarle nelle pappe dei bambini, per la presenza di sostanze potenzialmente nocive. 

Altro sostituto del sale possono essere la polvere o i fiocchi di alghe, ricche di oligominerali, vitamine e antiossidanti. Con un pezzetto d'alga nell'acqua di cottura è possibile esaltare brodi, minestre e zuppe e ammorbidire legumi e cereali. Alcune alghe sono però ricche  di iodio e possono interferire con la tiroide.


Quasi il 70% del sale che introduciamo con la dieta è dovuto al processo di preparazione industriale degli alimenti. In generale, tutti i piatti pronti o precotti contengono sale. Come pure insaccati, formaggi, salse (ketchup, maionese, senape, salsa di soia), snack, patatine in sacchetto, sottaceti, dadi da brodo. Conviene controllare sempre le etichette ed evitare i cibi troppo ricchi di sale.

In commercio è possibile acquistare anche prodotti senza sale, come il pane tosco-umbro di tipo sciapo, ma anche cracker, grissini e prodotti da forno a ridotto contenuto di sale.

Se, nonostante questi consigli, non riuscite proprio a rinunciare al sale, potreste optare per quello iodato, raccomandato anche dall'Organizzazione mondiale della sanità. Il sale iodato, identico nel sapore a quello comune, garantisce il fabbisogno di iodio, prevenendo disturbi come il gozzo e l'ingrandimento della tiroide, di cui soffrono circa sei milioni di italiani. 


Ovviamente il sale non và eliminato completamente. Le linee guida per una sana alimentazione italiana redatte dall'Inran, consigliano un consumo medio di sale da cucina al di sotto dei 5-6 grammi al giorno, corrispondente a circa 2,4 grammi di sodio (la metà di quello assunto abitualmente), rappresenta un buon compromesso tra soddisfacimento del gusto e prevenzione dei rischi.


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16 commenti:

  1. Sono a dieta iposodica per una forte ritenzione idrica e sostituisco quando possibile il sale con le spezie. ma l'ipotesi delle alghe non l'avevo mai valutata! Seguirò sicuramente il consiglio utilissimo, grazie!

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  2. Grazie per questi preziosi consigli, io purtroppo metto sale da ogni parte.. devo darmi una regolata!

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  3. USO IL SALE MA NON ABBONDATEMENTE , GRAZIE PER I TUOI CONSIGLI.

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  4. Io purtroppo sono una sale-addicted, e quando mi capita di mangiare qualcosa che ne contiene poco lo trovo "sciapo". Cercherò, d'ora in poi, di tenere a mente questi utili consigli!

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  5. Io sono sempre molto attenta nel limitare il consumo del sale e molti dei tuoi consigli già li seguo. Non conoscevo le proprietà dei fiocchi di alghe, devo provarli!

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  6. Non uso moltissimo sale e conoscevo molti consigli. Ma alcuni sono proprio da seguire. Sempre super!
    Daniela - The Fashion Kaos

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  7. Mea culpa. Cucino mooolto "saporito" e so che non è un bene. Farò tesoro di questi consigli per cercare di adottare una cucina più equilibrata.
    Un bacio,

    Benedetta

    http://www.daddysneatness.com

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  8. io ormai da anni mangio senza sale...le alternative sono sempre ben accette...ottimi consigli...grazie mille
    Roberta

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  9. Ottimi consigli, li seguirò!
    alessandra Style

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  10. Grazie per i tuoi preziosi consigli, sicuramente adesso userò più poco!

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  11. Ottimi consigli.. Ma non so se sono pronta a rinunciare al sale! :P

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  12. Ottimi consigli per fortuna mia madre cucina già con poco sale =D

    Bisous ♡
    BecomingTrendy

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  13. Soffro di pressione alta e dovrei cucinare con poco sale ma non ci riesco, le spezie danno sapore ma manca la sapidità del piatto, proverò con i tuoi consigli

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  14. davvero delle nozioni interessanti e utili

    dario fattore - www.whosdaf.com

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  15. Mia mamma e io adoriamo mangiare senza sale, come scrivi tu se gli alimenti sono buoni il sale non serve anzi annebbia i sapori!
    Kiss

    Tati loves pearls

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