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lunedì 9 dicembre 2013

L'importanza del selenio per la tiroide



Dieta e buon funzionamento della tiroide, come abbiamo visto più volte,  sono strettamente legati, ma gli elementi utili alla difesa della ghiandola, al mantenimento di un’efficiente sintesi ormonale e alla prevenzione di eventuali patologie, non sempre vengono assunti in misura sufficiente con una normale alimentazione. 





Alcuni oligoelementi essenziali sono infatti contenuti nei cibi in quantità limitate, a causa della loro scarsa presenza nell’acqua e nel terreno di coltivazione o allevamento.
Ecco che allora diventa fondamentale far ricorso a una corretta e specifica integrazione.
Se l’importanza di un adeguato apporto di iodio all’organismo attraverso l’utilizzo del sale iodato è, tutto sommato, abbastanza nota ed evidenziata, non altrettanto si può dire per un altro elemento altrettanto importante per la funzionalità tiroidea: il selenio.
Questo oligoelemento ha molti benefici effetti per la salute e in particolare una funzione di rilievo nella produzione degli ormoni tiroidei: in pratica è un componente indispensabile del sistema di enzimi che trasformano la T4 (tiroxina) in T3 (triiodotironina) e una sua carenza può provocare una ridotta di produzione di quest’ultima.



Inoltre, da studi effettuati in paesi con bassi livelli di selenio nel suolo, è emerso come questo elemento abbia un ruolo chiave nel migliorare le capacità di difesa “ossidativa” di tutto l’organismo, e specificamente della tiroide.
È stato evidenziato in particolare che un’insufficienza di selenio potrebbe “innescare” una tiroidite cronica autoimmune in soggetti predisposti.

Fonti naturali di selenio sono frattaglie, pesce, molluschi, carne, latticini, frutta, verdura e noci ma,oltre al fatto che l’elemento deve essere presente nel terreno o nell’acqua, bisogna anche considerare che circa il 50-60% dell’elemento ingerito viene eliminato con le urine. 
In particolare eventuali iodio-deficienze durante la gravidanza sono in grado di causare danni al feto. Spesso si rivela perciò consigliabile una strategia di integrazione mirata, a supporto dell’alimentazione, per raggiungere livelli adeguati di iodio nell’organismo.
Una valida ragione per dare una mano al nostro organismo, garantendogli la quantità giornaliera adeguata attraverso l’uso di specifici integratori alimentari.
La somministrazione orale di alcuni prodotti in compresse può però risultare difficoltosa, perché le molecole delle sostanze in esse contenute sono spesso “idrofobe”, ovvero poco solubili nei sistemi acquosi: un’innovativa tecnologia farmaceutica, utilizzata oggi in alcuni integratori per la tiroide, risolve il problema, convertendo la forma liquida contenente il farmaco in una forma solida, la “softgels” o “capsula molle”, nelle quali le sostanze liberate diventano più rapidamente disponibili, e in questo modo anche l’assorbimento nell’intestino è più rapido rispetto alle formulazioni solide. 

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8 commenti:

  1. Interessante articolo, non sapevo tutte queste cose, grazie!
    Vale

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  2. grazie per le informazioni, io ho iniziato proprio da un mesetto ad assumere selenio tramite capsule per aiutare la tiroide..speriamo faccia il suo dovere =)

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  3. Un post davvero interessante e ricco di consigli e notizie utilissime ...l'ho letto con molta attenzione perchè mia mamma ha la tiroide che non funziona molto bene, e domani glielo faccio leggere anche a lei!!

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  4. Molto interessante questo articolo, sono cose importanti da sapere per tutelare la nostra salute!

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  5. ottimo post .....molto ma molto interessante...passo l'articolo a una mia amica

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  6. conosco questo problema perchè mia madre ne soffre, infatti le hanno consigliato parecchi alimenti dell'elenco.

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  7. E' super interessante questo articolo, grazie perchè è molto importante assumere alimenti che aiutano il nostro organismo

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  8. una lettura davvero molto interessante,tante cose non le sapevo..farò tesoro di quello che ho imparato

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