Inserisci Menù

lunedì 11 novembre 2013

I test per le intolleranze alimentari: verità o bugia?


Ultimamente sulla rivista Medical Network, rivista dei medici specialisti ambulatoriali (riuniti nel Sumai), è stato pubblicato un interessante articolo sui test per le intolleranze alimentari, che vi riporto in questo articolo. 

Secondo la nota rivista medica, i test per le intolleranze alimentari «li fanno tutti, ma sono una truffa». In nove casi su dieci l'esito è positivo: dall'esame del capello a quello della forza muscolare, non c'è nessuna base scientifica. Diverso invece il caso delle "allergie" vere e proprie.




«Non è vero eppure ci credo» è il motto che ogni anno trascina migliaia di persone in farmacie, studi e laboratori dove si eseguono test per le intolleranze alimentari. «Inutili, vere truffe», secondo la medicina ufficiale che periodicamente, nel tentativo di stroncare il fenomeno, torna alla carica con editti di condanna. 

I due terzi circa degli italiani che si fanno visitare dal medico per dimagrire confessano di aver provato almeno una volta il tricotest (analisi del capello), un vegatest (apparecchio che misura la reazione ai cibi) o un esame fondato sulla kinesiologia
Nel 90% dei casi la risposta è positiva. Si scopre di essere intolleranti a qualcosa. In genere latticini, cereali, frutta secca, salumi. I più calorici. E così il nuovo, presunto intollerante torna a casa determinato a tagliare dalla tavola i cibi incriminati. 



Giovanni Spera, presidente della società italiana contro l'obesità, non ha dati numerici ma conferma: «Quasi tutti abboccano, si fanno abbindolare dalla suggestiva teoria secondo cui non si dimagrisce perché si mangia ciò che il nostro corpo rifiuta. Un facile alibi per dire a se stessi che non è colpa nostra».
Su Medical Network un allergologo dell'azienda Asl di Reggio Emilia, Gianluigi Rossi, dopo aver analizzato la letteratura scientifica disponibile conclude: «Emergono con chiarezza l'inconsistenza e le contraddizioni, terminologiche e concettuali, dei sostenitori. Non esiste alcun esame di laboratorio in grado di valutare la presenza di un'allergia o intolleranza prescindendo dalla storia clinica». 
Durissima la posizione di Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale: «Sono esami destituiti di ogni fondamento, truffe. Malgrado diverse società scientifiche si siano espresse come noi, la gente non cambia atteggiamento. Le conseguenze sul piano nutrizionale possono essere pericolose».


La popolarità delle intolleranze è alimentata dal passaparola, dai racconti di dimagrimenti miracolosi legati alla scoperta che l'organismo non sopporta certe sostanze. Dalle promesse di operatori non sempre ben documentati, quasi mai medici. «Queste indagini funzionano. Ma tutto dipende da chi le utilizza, ognuna di esse può avere risultati eccezionali. Fra di noi ci sono persone serie e meno serie», difende i test su cui si fondano le diete alternative Mario Mauro Mariani, docente di omotossicologia, Comitato per le medicine non convenzionali. Il problema, aggiunge, è che si tratta di sistemi difficilmente ripetibili «e comunque un accurato intervento deve basarsi sulla storia clinica del paziente».
L'allergologo Claudio Ortolani parla di tecniche illogiche che costituiscono il pretesto per diete rotatorie: «Si tolgono a rotazione i cibi sospetti. All'inizio in effetti si perde qualche chilo, ma succede lo stesso con i placebo. Poi torna tutto come prima». La nutrizionista Gigliola Braga, nota per il sostegno alla dieta a Zona, non utilizza i test: «Di intolleranze non si ingrassa. Per curiosità statistica segno sulla scheda dei miei pazienti se ne hanno fatti. E la maggior parte ci sono cascati».



Voi avete mai fatto qualche test per intolleranze alimentari? Se si quali? 
Se ti è piaciuto l’ articolo condividilo e iscriviti alla nostra pagina facebook “Dieta e Nutrizione Dr. Bianchini” ed al nostro profilo "DrBianchiniD" su Twitter.
Segui anche il nostro blog www.dietabianchini.com tramite email per non perdere altri articoli, curiosità e consigli!!

Se vuoi ricevere una consulenza nutrizionale personalizzata contattaci su studiodavidebianchini@gmail.com  o al 3496188000.

Fonte: http://www.corriere.it/salute/07_novembre_02/debac.shtml

10 commenti:

  1. pensa te, e io che le ho provate tutte, addirittura il test fatto con il DNA!
    Alessandra
    www.alessandrastyle.com

    RispondiElimina
  2. Ma dai? non lo sapevo,..meno male, ero tentatissima di controllare le mie intolleranze, ma a questo punto eviterei..
    MyBeautyBox giveaway!!
    Follow me on Cosa Mi Metto???

    RispondiElimina
  3. Interessante proprio ultimamente mi sta balenando in testa l'idea di farli :S

    BecomingTrendy
    BecomingTrendy on Facebook
    BecomingTrendy on Bloglovin'

    RispondiElimina
  4. mai fatti... credo proprio che molto stia nella testa...

    RispondiElimina
  5. Anche il test sul Dna tramite cui conoscere i cibi piú o meno idonei per un soggetto in base al patrimonio genetico è quindi una truffa?

    RispondiElimina
  6. mai provato per fortuna

    dario fattore - www.whosdaf.com

    RispondiElimina
  7. ah ecco, mi pareva. Io ho fatto recentemente le analisi del sangue, da lì non è emerso NULLA, quando invece mangiando alcuni tipi di cibi la mia pancia lievitava incredibilmente. Volevo fare il tricotest, ma a questo puntolascio stare. Articolo utilissimo!

    RispondiElimina
  8. Mai fatti ma avrei voluto... Adesso mi è passata la voglia :P

    RispondiElimina

Grazie per aver lasciato un commento. La risponderemo quanto prima