Inserisci Menù

venerdì 2 agosto 2013

Mangiare soia: perchè?

La Soia, il cui nome scientifico è Glycine max, è una pianta leguminosa originaria della Cina, appartenente alla famiglia delle Papilionacee, caratterizzata da piccoli baccelli contenenti un numero variabile di semini, simili a fagioli, di forma sferica.

 Nonostante nelle regioni dell’estremo Oriente è usata da oltre 5000 anni, è arrivata in Europa soltanto nel 1700 come oggetto di studio all’interno degli orti botanici e diffusa per uso alimentare  soltanto nel 1800.
Alla base della sua crescente diffusione c'è, senza dubbio, la scoperta delle sue notevoli proprietà nutritive ed il diffuso utilizzo da parte sia dei vegetariani, come sostituta della carne, che degli intolleranti al lattosio, come sostituto del latte




Dal punto di vista nutrizionale, 100 gr. di semi di soia contengono circa 122 Kcal e sono composti da vitamine, in particolare A; minerali, in particolare potassio, fosforo e magnesio e da sostanze variamente benefiche e antiossidanti che sono alla base del suo successo, nonostante il sapore sia abbastanza insipido.
Contiene inoltre un bassissimo contenuto di carboidrati e di grassi, risultando indicata in qualsiasi tipo di dieta. 

Per la sua assenza di glutine, è particolarmente adatta sia per i celiaci che per gli intolleranti al lattosio, che sono soliti consumarla in sostituzione del latte.

I semi della pianta, inoltre, sono composti per circa il 40% da proteine, quantità nettamente superiore agli altri tipi di legumi,  che li rendono un discreto sostituto della carne in presenza di diete vegetariane o presso popolazioni con scarse possibilità economiche.
La soia, inoltre, lega l’alta quantità di proteine ad una elevata digeribilità.

Esistono diverse varietà di soia:
Soia gialla: la tipologia più comune, lavorata per ottenere tutti gli altri prodotti a base di soia;
Soia nera: di difficile esportazione è più facile trovarla nei luoghi in cui viene coltivata;
Soia rossa: i famosi fagioli azuki;
Soia verde: detta fagiolo mung, dalla quale si ricavano sia i germogli che gli spaghetti di soia.




Proprietà della soia

La soia, oltre ad apportare un consistente apporto nutritivo, sembra sia in grado di  prevenire e curare numerose malattie e disturbi quali:

1) Colesterolo

Da più di trent’anni, diversi studi hanno dimostrato che la soia, contenendo in sé la serie completa degli aminoacidi (le cosiddette proteine nobili), contribuisce alla diminuzione dei livelli di colesterolo nel sangue, impedendone il deposito ed evitando l’ispessimento e l’indurimento delle arterie. In particolare, la presenza della lecitina, coadiuva il processo di mantenimento in sospensione del colesterolo e la fluidificazione del sangue.

Le proteine vegetali contenute nella soia, aiutano l’organismo ad assorbire la vitamina D ed a fissarla nelle ossa. Il suo consumo può essere quindi particolarmente indicato durante la gravidanza ed  in menopausa, quando la fragilità ossea può diventare più significativa.

3) Menopausa

I fitoestrogeni presenti nella soia, chiamati isoflavoni di soia, costituiscono un aiuto importante per le donne in menopausa grazie alla loro capacità di reintegrazione, seppur parziale, degli estrogeni ormai non più prodotti dalle ovaie, aiutando a limitare le fastidiose “vampate di calore” a cui sono soggette molte donne in questa fase della vita.

4) Potere antiossidante

Grazie alla sinergia di vitamina A, vitamine del gruppo B, Vitamina C, D e aminoacidi essenziali, la soia risulta essere un efficacissimo antiossidante e detossificante. Uno studio dell’Università di Singapore ha portato alla luce che il potere antiossidante della salsa di soia è più forte di quello della Vitamina C e del vino rosso.

5) Disturbi cardiovascolari

Il consumo di soia aiuta a prevenire e a curare le malattie di tipo cardiovascolare, contrastando la formazione e l’accumulo del colesterolo cattivo, elasticizzando le arterie e lavorando contro l’azione dei radicali liberi.


6) Stipsi o intestino pigro

Essendo un legume particolarmente oleoso e ricco di fibre, se abbinata al consumo di molta acqua ed ad un'alimentazione sana ed equilibrata, la soia è molto adatta per contrastare la stipsi e l’intestino pigro.

7) Massa muscolare

L’apporto proteico fornito dalla soia è stato ultimamente sfruttato da molti sportivi che avvertono l'esigenza di stimolare la crescita della massa muscolare, anche se l'apporto proteico della soia è considerato di “qualità inferiore”rispetto a quello della carne (Il valore biologico della soia è pari a 75, mentre quello della carne, delle uova e del latte è pari a 100). Pertanto, per gli atleti che prediligono un’alimentazione vegetariana è importante integrare le proteine della soia con quelle di altre verdure, legumi e latticini.

8) Caduta dei capelli

La soia aiuterebbe a contrastare la formazione dell’ormone DHT, responsabile della perdita dei capelli, soprattutto negli uomini, contribuendo invece a mantenerli forti, sani e folti.

7) Cancro

Le ricerche sostengono che la farina di soia sia una delle migliori fonti di isoflavoni, fitoestrogeni presenti nella soia, in grado di prevenire l’azione dei radicali liberi, con proprietà simili agli antiossidanti e quindi in grado di contrastare il cancro.
Sebbene in passato la soia fosse ritenuta un alimento non adatto ai malati di cancro in quanto in grado di ostacolare la terapia, in particolare per la cura del cancro al seno, uno studio  dell’ Università dell'Arkansas di Fayetteville (Stati Uniti), pubblicato nell’inverno del 2013, ha dimostrato gli effetti positivi della soia contro il tumore al seno, alla prostata, al colon, al fegato ed ai polmoni. Secondo questi ricercatori il potere rigenerante della soia stimolerebbe l’organismo alla produzione di cellule nuove e sane, contrastando quelle malate.



Effetti collaterali:

Secondo le ultime ricerche, l’uso della soia non presenta particolati controindicazioni.
Il consumo del legume era inizialmente sconsigliato per un lungo periodo a chi aveva difunzionalità alla tiroide, poichè si riteneva che gli isoflavonoidi potessero essere di ostacolo all’attività tiroidea.

Nel caso dei noduli alla tiroide se gli ormoni funzionano pare che la soia non crea problemi, in questi casi bisogna stare attenti a non eccedere con il sale iodato.

Altro possibile effetto collaterale delle proteine della soia è l’interferire con alcuni tipi di terapie per la cura del cancro, in particolare al seno, motivo per cui questo alimento veniva bandito dalla dieta delle donne affette da questa patologia.
Come sempre però sia in caso di problemi alla tiroide che di neoplasie è sempre bene consultare il proprio medico per avere un quadro chiaro della situazione e valutare il da farsi.

Se inserita in un regime alimentare onnivoro è consigliabile non consumarla più di 2/3 volte a settimana, poichè potrebbe innalzare troppo l’apporto proteico e sovraffaticare i reni.


Come mangiarla:

I semi possono essere seccati, macinati e ridotti in farina per fare il pane di soia, pizza, pasta e biscotti. 
Il latte di soia, altamente digeribile, da alcuni è nettamente preferito al latte normale. 
Il Tofu è un formaggio prodotto dal latte di soia, dal sapore assai gradevole.
La salsa di soia, invece, viene utilizzata soprattutto in Asia per condire e arricchire i cibi.
Il gelato e lo yogurt di soia sono molto amati da chi desidera non accumulare chili di troppo, senza rinunciare al gusto, o da chi è intollerante al lattosio.

Si può, infine, consumare la soia anche sotto forma di germogli, ricchi di vitamina C e utilizzabili per arricchire moltissime ricette.
 
La farina di soia può essere impiegata in cucina sia per preparare prodotti da forno più light (come pane e dolci) migliorandone il sapore, ma anche per preparare prodotti senza glutine, nel caso di allergie. Inoltre,  se viene utilizzata nelle fritture può aiutare a ridurre la quantità di grasso assorbita dall’organismo.

Può sostituire le uova nelle ricette, viste le sue proprietà leganti, ed è anche un ottimo conservante naturale perchè i prodotti da forno preparati con questa farina mantengono la loro freschezza più a lungo. Infine dà una consistenza più morbida agli impasti, rispetto alla farina di grano e a quella senza glutine.

Il sapore della soia da solo è terribile, è quindi consigliabile abbinarlo sempre a qualche altro ingrediente nella sua preparazione. 

Alcune ricette a base di soia:

Sbriciolona con crema spalmabile alla soia

Lasagna al pesto con besciamella di soia


Canederli di spinaci con latte di soia


Freselle di soia con pomodorini e basilico

Bevanda di soia con coulis di ciliegie

Se ti è piaciuto l’ articolo condividilo e iscriviti alla nostra pagina facebook “Dieta e Nutrizione Dr. Bianchini” ed al nostro profilo "DrBianchiniD" su Twitter.
Segui anche il nostro blog www.dietabianchini.com tramite email per non perdere altri articoli, curiosità e consigli!!

Se vuoi ricevere una consulenza nutrizionale personalizzata contattaci su studiodavidebianchini@gmail.com  o al 3496188000.

11 commenti:

  1. una volta riuscivo a mangiare tutto e la soia la usavo anche nell'insalata ,ora purtroppo mi sono venute troppe fobie e ho il terrore anche dei cibi .......

    RispondiElimina
  2. per l'intolleranza alla proteine del latte, il mio bimbo mangia tante cose alla soia (latte, yogurt, budini...) non gli farà male tanta?

    RispondiElimina
  3. io sono intollerante al latte e quello di soia è un buon sostituto!
    vale

    La ragazza con la valigia | Facebook | Bloglovin | Last post

    RispondiElimina
  4. Spessissimo consumo alimenti fatti con la soia, perchè il latte purtroppo mi fa venire la colite!Torna presto a trovarmi su Cosa Mi Metto???

    RispondiElimina
  5. sono sincera non ho mai provato la soia
    Alessandra
    www.alessandrastyle.com

    RispondiElimina
  6. Come sempre davvero interessante! :D

    Kiss ♥
    BecomingTrendy | Follow me on FB & Bloglovin'

    RispondiElimina
  7. a me piace moltissimo in tutte le sue varianti
    ♡B.
    LOVEHANDMADE.ME

    RispondiElimina

Grazie per aver lasciato un commento. La risponderemo quanto prima