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venerdì 26 luglio 2013

La preparazione atletica di Francesco

 

Come si diventa campione Italiano di K1 della UNIONFIGHTERS



Per tutti gli appassionati delle arti marziali, ma anche per tutti quelli a cui piace scoprire cosa porta una persona a raggiungere i risultati che desidera e ad eccellere nel suo campo, vi racconterò della preparazione atletica e nutrizionale di Francesco Orabona, fresco campione Italiano di light contact.




Il campionato italiano K1 è Diviso in 4 tappe che si sono svolte da ottobre ad aprile. 
In ognuna gli atleti si sono sfidati su due round e alla fine di ogni tappa veniva proclamato un vincitore, che acquisiva punti per la classifica generale. Alla fine, per il primo in classifica l’ambito premio: il cinturone in pelle simbolo di campione italiano della Unionfighters.

Diverse le società partecipanti provenienti da sud,  centro e nord Italia.

Francesco Orabona è stato l’unico nella sua categoria a non perdere mai un incontro.

Nella terza tappa ha vinto anche un combattimento per KO, contro il rinomnato Team Sky Word, già vincitore di tanti Campionati.

Sentiamo come si è preparato Francesco per fronteggiare quest’anno agonistico.

Quali sono stati gli "ingredienti" per sostenere la fatica e l’impegno agonistico?

Allenamenti durissimi fino allo sfiancamento per ogni singola seduta.
Determinazione. Volevo arrivare fino in fondo a tutti i costi, infatti ho rinunciato a tanto.  
Concentrazione agonistica, ogni mio colpo era mirato anche in allenamento all’avversario che mi sarei trovato davanti. 
Meditazione, con appropriati esercizi, sono arrivato a pensare e sognare solo la gara.
Dieta, seguito dal Dott. Davide Bianchini, esperto del settore, ho potuto concentrarmi sul  programma nutrizionale che mi ha dato, sono riuscito così a bilanciare entrate e uscite energetiche.
Maestro, che è anche mio Padre, con i suoi insegnamenti, ma soprattutto gli allenamenti che lo hanno reso a volte odioso, a volte amabile, si è rivelato una guida essenziale per le gare e per la vita. 

Come sono stati gli allenamenti?

Gli allenamenti sono stati pesanti e stressanti, quest’anno ho avuto un’ulteriore conferma che se vuoi raggiungere qualcosa devi sacrificarti e impegnarti, nessuno ti da niente per niente.
Gli allenamenti erano solo concentrati sulla tecnica con esercizi a corpo libero. Già da due anni ho sospeso gli allenamenti con i pesi e jogging. Arrivando a riposo a 56 battiti al minuto, riuscendo a portare avanti 20 round da 3’ con 1’ di riposo al sacco pensate colpendo con pugni e calci, ovvero un’ora e venti minuti consecutivi.

Davvero notevole, e l'alimentazione?

La dieta mi ha dato energia per sostenere questo grande impegno, dopo ogni allenamento mi sentivo molto stanco, ma anche con la sensazione di poter comunque dare ancora. Avevo molta fame, ogni sera divoravo uno sfilatino intero, ma poi mi sentivo bene, sazio, ma non gonfio.

E il torneo? cosa mi dici dei tuoi avversari?

I miei avversari erano agguerriti, ma avevo la giusta resistenza. Quelli del nord Italia erano davvero forti, ricordo il Team Lucci, vincente in molti Campionati, con qualcuno ho dovuto impegnarmi al massimo perché erano molto determinati anche loro e ben preparati, ma comunque sono riuscito a farmi valere!
Non ho mai sottovalutato un avversario, ho sempre onorato sia loro che me.

Puoi dirci qualcosa in più sul tuo approccio mentale?

Mentalmente mi sentivo già vittorioso e mi ci vedevo anche, entravo nella veste del campione ancora prima di esserlo.

Hai mai avuto paura?

La paura? Si, si è fatta sentire ogni volta, ma una volta iniziato l’incontro non puoi più pensare ad essa, con l’esperienza e l’emozione che ti da' la gara ed il pubblico riesci a controllarla, tant’è che anche quando mi sentivo  messo alle corde, mi rintronava una voce: “ Francesco ce la puoi fare.”

Il tuo maestro come ti ha supportato durante le gare? 

Il Maestro, mio Padre, in ogni allenamento mi diceva: “sei lo schiacciasassi Italiano”, nell’ultimo incontro per il titolo, mi ha poi detto: “vai Francesco è l’ora della verità!.
E la verità, anche stavolta ha trionfato e oggi posso presentarmi come  Francesco Orabona Campione Nazionale Uniofighters stile K-1, già Campione Regionale di Sanda.

Nel mondo delle arti marziali chi è stato il tuo idolo? 

è stato ovviamente, il Leggendario Bruce Lee! All'inizio ne imitavo solo il movimento, ma negli ultimi anni la Sua Filosofia e il Suo Operato, compiuti nei 32 anni di Vita, mi hanno ispirato ogni giorno di più, come a milioni di persone al Mondo... E sarà così per molti anni a venire!

Bruce Lee


Dall'intervista si evince la grande dedizione di questo atleta, che devo dire è stato un piacere seguire, colgo l'occasione per ringraziarlo ancora di essersi rivolto a me.

Dettagli tecnici nutrizionali:
Quest'anno Francesco ha iniziato la preparazione nutrizionale a settembre, con l'obbiettivo delle gare in primavera. Il peso di partenza era 65 kg., la categoria fino a massimo 70 kg., quindi abbiamo avuto solo 5 kg di margine massimo di aumento in cui lavorare.
Ho subito scartato una pianificazione che potesse prevedere un aumento del peso (carico) e successiva diminuziuone (scarico) pre gara per due motivi, il primo è che molto spesso nella fase di diminuzione finale si rischia di affrontare il periodo di avvicinamento alla gara già carico di tensione, con l'aggravante della dieta dimagrante che toglie energie e risorse mentali. Il secondo motivo è legato sia al lato emotivo dell'atleta che non vive bene le fasi di carico, che al tipo di allenamento che il suo maestro gli ha programmato, sempre rivolto alla massima veolocità, mobilità ed elasticità, non alla massa o forza.
L'obbiettivo che mi sono quindi posto è stato di incrementare la tonificazione soprattutto inizialmente, anche perchè avendolo seguito i precedenti anni sapevo che c'era un minimo margine post vacanze da recuperare, dopodichè l'obbiettivo è diventato mantenere un peso pressocchè costante intorno ai 67,5 kg.

Ho creato così dei minicicli che hanno fatto in modo di non far mancare mai le energie per gli allenamenti, garantendo il massimo recupero muscolare, e che ci hanno consentito di tenere sotto controllo la massa grassa.
Nel dettaglio, la massa muscolare si è incrementata dai 44,2 kg. fino ai 46,0 kg al top di forma.
La massa grassa è oscillata in un range di 3 kg. circa, dai 4,8 kg. agli 8 kg. (post vacanze natalizie).
L'idratazione è stata ottimale, mantenuta costantemente sopra il 65% tutto l'anno, con la ritenzione idrica mai superiore al 40%.
Il metabolismo basale è oscillato tra le 1800-1850 calorie giornaliere, mentre i programmi nutrizionali sono stati tra le 3100 e le 3600 calorie giornaliere circa.

Ho suddiviso questo apporto in 6 e a volte anche 7 pasti giornalieri, scelta dettata dal numero e intensità degli allenamenti. Ho frazionato però le proteine nobili solo su 4 pasti, per favorire una digestione rapida e non appesantire l'organismo. 

Per questa scelta, spesso non condivisa da alcuni preparatori (colleghi e ancor di più non colleghi), mi sono basato sulle reali necessità fisiologiche che, ci tengo a sottolineare, sono diverse tra chi pratica body building e chi un'attività sportiva, ma anche sulle percezioni che mi riportava l'atleta direttamente.
Questa scelta è stata premiata dai risultati, che abbiamo potuto misurare con accuratezza scientifica grazie all'ausilio del bioimpedenziometro Akern-bia101 di cui mi avvalgo per rilevare lo stato nutrizionale dei miei atleti.

Rispetto ai tanti programmi pre-gara di cui sento parlare in giro fatti di complicati e impegnativi scarichi e ricariche dei carboidrati, è stato per me un piacere poter portare un atleta in gara perfettamente in forma con primi piatti da 150 gr. di pasta a pranzo e 200 gr. di pane d'accompagnamento a cena.
Ritengo che troppo spesso, alla ricerca della formula magica, si perda l' abc di un'alimentazione sana e vincente e così gran parte dei risultati.

A tutti quelli che si impegnano tanto in allenamento, atleti agonisti o amatoriali, consiglio di provare a farsi seguire da un professionista esperto in alimentazione per sportivi, anche solo per un anno e vedere cosa si prova a spostare in avanti l'asticella dei propri limiti, fino ad oltre quello che si poteva immaginare.

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13 commenti:

  1. caspita!!! che fatica tenersi così in forma!!!! :)

    THE CIHC
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  2. bisogna fare davvero tanti sacrifici per poter vivere in modo sano e soprattutto stare in forma!!!
    bacioni

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  3. Mamma mia un impegno terribile!
    Torna presto a trovarmi su Cosa Mi Metto???

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  4. bella intervista, quanti sacrifici
    Alessandra
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  5. Perseveranza e sacrificio, creano i veri sportivi
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  6. Behh! complimenti una ottima preparazione!
    Alessia
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    Kiss

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  7. Davvero interessante! Grande prova di passione!
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  8. Wow quanta costanza!

    Kiss ♥
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  9. Davvero da ammirare per l'impegno!

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  10. Sicuramente è molto importante seguire un'alimentazione mirata per ottenere grandi risultati agonistici! :)
    Giulia

    http://giuliagalettibeer.wordpress.com/2013/07/26/blackblessed-fw-2013-14-launch-proj3ct/

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