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lunedì 13 maggio 2013

Tiroide e dieta

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Dal 20 al 25 maggio si terrà la Settimana della Tiroide che si concluderà il 25 maggio con la Giornata Mondiale della Tiroide, promossa da: AIT (Associazione Italiana Tiroide), AME (Associazione Medici Endocrinologi) SIE (Società Italiana di Endocrinologia) CAPE (Comitato Associazioni Pazienti Endocrini) e con il patrocinio del Ministero della Salute, e vedrà impegnati numerosi centri ospedalieri con iniziative di informazione, prevenzione e visite gratuite, indirizzate ai pazienti su tutto il territorio nazionale e per la quale noi vogliamo contribuire nel nostro piccolo dando consigli sulla dieta da adottare nel caso si soffra di questi disturbi.



L’iniziativa ha l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza ed il mondo scientifico sui problemi legati alle malattie della tiroide e sull’azione preventiva dello iodio profilassi. “Tutte le malattie tiroidee, se diagnosticate nella fase iniziale, possono essere trattate con successo. Un semplice colloquio con l’endocrinologo e un prelievo di sangue per gli ormoni tiroidei possono prevenire le importanti complicanze cardiovascolari, ossee e metaboliche che una lieve disfunzione tiroidea, se non riconosciuta ed adeguatamente trattata, può determinare”, precisa Annamaria Colao, dell'Università Federico II di Napoli

Sono circa 6 milioni gli italiani colpiti da disfunzioni della tiroide.
La tiroide, come già anticipato nell'articolo sulla dieta per chi soffre di ipotiroidismo, è una piccola ghiandola situata alla base del collo che produce ormoni che hanno importanti effetti sulla regolazione del metabolismo e sull’apparato cardiovascolare. La causa più frequente di patologia tiroidea è la carenza alimentare di iodio che si manifesta con un aumento di volume della tiroide con la formazione di noduli.  


Può capitare che si manifestino sintomi della tiroide che funziona troppo poco (ipotiroidismo) o sia in iperattivismo (ipertiroidismo), ma in entrambi i casi, una dieta corretta può darci una mano.

Non è raro però che dopo i 30-35 anni, quando la sua attività normalmente si riduce, si abbia invece un aumento della sua funzionalità, più facilmente nelle donne.
L’ipertiroidismo, che interessa circa il 3% della popolazione generale, colpisce, infatti, le donne otto volte più degli uomini. L’ipotiroidismo, che è presente nel 10% circa della popolazione, può colpire una donna su cinque oltre i settantacinque anni. 

Dieta per ipotiroidismo
Se la tiroide funziona troppo poco, ipotiroidismo, come abbiamo già visto, a tavola bisognerebbe potenziare lo iodio, senza il quale la tiroide non può sintetizzare gli ormoni. Fortunatamente questo minerale si trova in molti alimenti, anche se in percentuali diverse. 
E’ consigliabile sostituire il sale comune con quello iodato che si trova nei supermercati, è importante però salare i cibi a fine cottura e non all’inizio perché il minerale marino alle alte temperature tende ad evaporare e quindi a dissolversi. Ci sono poi alcuni cibi particolarmente ricchi di iodio, primi fra tutti pesci e crostacei, soprattutto aragosta, cozze, acciughe, baccalà, merluzzo, palombo, sogliola. Aragosta e ostriche sono composte all’80 % di iodio mentre la farina di grano ne contiene solo il 3%. Lo iodio si trova anche in uova, carne di vitello o manzo, lenticchie, piselli, fave, funghi freschi, radicchio, spinaci.


Dieta per ipertiroidismo
Se invece la tiroide è in iperattivismo, ipertiroidismo, bisogna precisare, al fine di una corretta condotta dietetica, che vi sono due tipi di iper-tiroidismo: 
1. quello dipendente da una malattia vera e propria della tiroide, in cui prevalgono i sintomi del dimagramento, del gozzo, della tachicardia e dell’aumentato metabolismo basale;
2. quello invece, in cui la iperfunzione della tiroide dipende da stimoli nervosi e ormonici (ipofisi), e sono presenti altri sintomi, come gli occhi sporgenti, le palpitazioni, i disturbi del carattere e dell’emotività.
In questo caso meglio una dieta ricca di fibre, proteine, minerali, calcio, fosforo, vitamine A, B C che compensano l’iperattività metabolica. Fondamentale è ridurre il sale, le patatine fritte in busta e le noccioline che ne contengono in grande quantità. Evitare anche le sostanze stimolanti come alcol, caffeina, teina e tutti gli alimenti ricchi di iodio fra i quali i più comuni sono le banane, i broccoli, i crostacei, il pesce e gli spinaci.
E' consigliabile invece mangiare molte porzioni di verdure della famiglia delle crucifere, tra cui rucola, broccoli, cavolfiore e cavoli che contengono una sostanza che sembra limitare la produzione di tiroxina e vanno consumate preferibilmente crude. Questi vegetali contengono una sostanza che è in grado di sopprimere la produzione di tiroxina.
Infine bisogna mangiare il meno possibile crostacei e i pesci molto ricchi di iodio, preferendo invece quelli di lago o fiume.




Proprio in occasione della quarta edizione della settimana mondiale della tiroide, vi segnalo che l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli aderisce all'iniziativa effettuando visite informative gratuitevenerdì 24 dalle 12,00 alle 17,00, sabato 25 e domenica 26 dalle 9,00 alle 13,00 negli ambulatori di endocrinologia dell’edificio 7. Per accedere alla visita è necessario prenotare, telefonando al numero della direzione sanitaria 081-7462691, dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 12,00. Le visite possono essere prenotate fino ad esaurimento delle disponibilità. 

LEGGI ANCHE: LA DIETA PER CHI SOFFRE DI IPOTIROIDISMO 

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A.P.

40 commenti:

  1. sono argomentazioni che tutti dovremmo conoscere!!!!
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  2. fortunatamente non ho questo problema

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  3. Ottima iniziativa!

    Xoxo

    G.

    http://georgefashiondreamworld.blogspot.it/

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Carina questa iniziativa, bisognerebbe informarsi per sapere quali sono gli ospedali che la sostengono.

    A.

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  6. COMPLIMENTI PER IL POST!

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  7. Sempre post molto interessanti
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  8. Molto interessante questo post...lo condivido sulla mia pagina FB

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  9. Molto interessante questo post! Brava!
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  10. Un'ottima iniziativa per la cura e la prevenzione delle malattie tiroidee!

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  11. Che ottima iniziativa ! :D


    Kiss ♥
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  12. Interessante!

    www.myfashionsketchbook.com

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  13. È molto importante tenersi monitorati. Io ho un caso in famiglia di ipotiroidismo e se non si cura, può causare effetti davvero poco simpatici! Grazie per i consigli!

    Eli ::: The Gummy Sweet

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  14. Da quando abito al mare la mia tiroide è molto più sotto pressione, me ne sono accorta durante un controllo in gravidanza. Sto attenta col sale e periodicamente effettuo delle ecografie!

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  15. interessantissimo caspita grazie per i consigli!
    http://www.bluenailgirl.com/2013/05/outfit-white-glow.html

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  16. Ottima iniziativa...la tiroide non è per niente simpatica

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  17. Un ottimo post, davvero molto interessante!!!
    La prevenzione è la miglior cosa!!!

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  18. in effetti tutti dovrebbero controllarla

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  19. Ottima iniziativa!

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  20. Un'ottima iniziativa! Da non sottovalutare!

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  23. E' importante fare sempre attenzione a questa ghiandola! :)
    Giulia

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  24. Adoro il tuo blog!!! Incontro sempre post utilissimi, come cosa fare per il bruciore di stomaco o questo sul ipertiroidismo :D

    http://www.valstyle.com/ ❤

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    1. Grazie ci fa molto piacere! Per non perdere nemmeno un articolo potresti iscriverti al nostro blog via email e ricevere i nuovi post direttamente sulla tua casella di posta oppure iscriverti alla newsletter nella quale una volta al mese riepiloghiamo i post più interessanti!

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