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martedì 2 aprile 2013

Sensibilità al glutine


Sapevate che oltre alla celiachia esiste anche la SENSIBILITA' AL GLUTINE?
La sensibilità al glutine è un disturbo completamente diverso dalla celiachia e la maggioranza delle persone che ne soffre difficilmente diventerà celiaca. 
Questo è il principale motivo per cui alcuni soggetti risultati negativi al test per il morbo celiaco manifestano comunque beneficio da una dieta priva o povera di glutine. Se il numero di celiaci in Italia è ad oggi di circa 500.000 unità, i pazienti con sensibilità al glutine sono almeno 3 milioni. Pertanto, questa "malattia" a molti ignota, colpisce un paziente su venti. 
Bisogna però sottolineare che ricerca relativa all’intolleranza al glutine è ancora in fase embrionale e sono necessari ulteriori studi per definire con precisione il disturbo e per effettuare una chiara distinzione tra i pazienti sensibili al glutine e quelli che invece sono nei primi stadi della celiachia. La sensibilità al glutine si manifesta tendenzialmente dall’età adolescenziale all’età adulta, mentre raramente in età pediatrica.
La differenza principale tra le due "malattie" è dovuta al fatto che, chi soffre di celiachia ha un tipo di lesione all’intestino che permette alle proteine complesse del frumento, segale ed orzo di far attaccare l’intestino tenue dal sistema immunitario; chi invece soffre di sensibilità al glutine non presenta questo tipo di lesione, ma avverte comunque l’infiammazione provocata dal glutine. 
La differenza tra i due disturbi è data quindi dalla diversa reazione immunitaria al glutine.
I pazienti celiaci e quelli sensibili al glutine soffrono di sintomi pressoché identici (quali
diarrea, gonfiore, dolore addominale, dolori articolari, depressione, annebbiamento mentale, emicrania) con la differenza che l'intolleranza al glutine può andare in remissione nel giro di pochi giorni con l’eliminazione del glutine dalla dieta, mentre la celiachia è un disturbo alimentare irreversibile ed una volta che ci si incorre, è difficile poter guarire, come già anticipato nell'articolo "la dieta per celiaci".

Tra i sintomi frequenti di chi è sensibile al glutine, oltre a quelli appena indicati,  ricordiamo:
  • dolore addominale simile alla sindrome del colon irritabile,
  • stanchezza,
  • formicolio alle estremità articolari,
  • diarrea, o stipsi,
  • sonnolenza,
  • difficoltà di concentrazione,
  • parestesie degli arti,
  • eruzioni cutanee tipo eczema,
  • anemia.
A differenza della celiachia, in chi è sensibile al glutine i sintomi possono essere più pronunciati o scomparire nel tempo.

I sintomi avvertiti da chi è intollerante al glutine, quindi, sono solo in parte simili a quelli dei pazienti celiaci, poichè risultano negativi agli esami del sangue per la celiachia e non presentano i sintomi delle lesioni all’intestino tenue che contraddistinguono la celiachia.

Il primo articolo significativo inerente la patologia della sensibilità al glutine è stato pubblicato online su BMC Medicine dai ricercatori del Centro per la ricerca sulla celiachia dell’Università del Maryland, guidati dall’italiano prof. Alessio Fasano, ordinario di pediatria, medicina e fisiologia presso il dipartimento di Medicina dell’Università del Maryland e direttore del Centro per la ricerca sulla celiachia. 


La ricerca dell’Università del Maryland ha identificato i biomarcatori utili per diagnosticare la sensibilità al glutine, anche se i ricercatori hanno fatto ricorso all’endoscopia con biopsie intestinali per determinare i biomarcatori, che non è sicuramente un metodo applicabile al 6% della popolazione potenzialmente coinvolta.


Il prossimo passo sarà quello di mettere a punto esami del sangue in grado di diagnosticare facilmente la sensibilità al glutine.
La diagnosi di sensibilità al glutine è quindi al momento, al pari delle altre intolleranze alimentari,  una diagnosi di esclusione, caratterizzata dalla negatività dei test immunologici per l’allergia al grano, dalla negatività per la sierologia tipica per celiachia (anticorpi antiendomisio ed antitransglutaminasi) e da una biopsia intestinale normale o con alterazioni minime. 


LEGGI ANCHE: DIETA PER CELIACI...ALCUNI SEMPLICI CONSIGLI

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A.P.

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