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lunedì 15 aprile 2013

La dieta anticancro: linee guida


Il cancro è ritenuto il male del secolo e conosco ogni giorno sempre più persone che ne soffrono o che hanno un amico o conoscenze che ne è affetto. 

Studiando le proprietà nutritive degli alimenti, abbiamo riscontrato che la natura ci fornisce molte medicine naturali e molti cibi con proprietà antitumorali.
Abbiamo pensato, quindi, di stilare un manualetto con le linee guida di una dieta anticancro, basata su studi e ricerche scientifiche riconosciute dalla medicina ufficiale, che possa essere di aiuto e supporto alle persone affette da questo male.

Ci sono molte convinzioni soprattutto tra i frequentatori della rete, prive di alcun fondamento scientifico, che stanno condizionando la dieta delle persone pur di prevenire il cancro.
Il nostro obiettivo è di fare chiarezza attingendo dalle fonti più autorevoli.
 



Secondo il  noto oncologo Dott.Umberto Veronesi, solo il 4% dei tumori è dovuto all'inquinamento atmosferico ed all'aria che respiriamo, mentre ben il 30% è determinato da ciò che mangiamo. 
Le abitudini alimentari sono quindi responsabili  tra il 25% ed il 30% dei tumori, ma una cattiva o errata informazione impedisce di adottare una corretta prevenzione a tavola.

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L'ossidazione all'interno delle nostre cellule è causata da una reazione chimica prodotta dall'ossigeno che respiriamo e che è molto simile a quella che fa scurire un frutto già tagliato o fa arrugginire un ferro vecchio. Da questa ossidazione (ma anche dal fumo, dall'inquinamento, dall'alcol in eccesso, dalle radiazioni) nascono i radicali liberi, molecole che perdono un elettrone e  diventano "spaiate" e che cercano di tornare in equilibrio "sottraendo" elettroni alle altre cellule. In questo modo,  possono danneggiarle dando inizio ad un tumore.  Quindi bisogna fare molta attenzione non solo a cosa si mangia, ma anche a cosa si mangia.

Dott. Umberto Veronesi

Bisogna però sfatare alcuni falsi miti. La dieta anticancro, non deve essere necessariamente una dieta vegana anche se dovrebbe essere simil vegana o "pescetariana".
Infatti, alcuni alimenti di origine animale, specialmente i pesci, sono consentiti mentre il consumo di carne rossa ed insaccati non va' vietato del tutto, ma và comunque ridotta al minimo, limitandone il consumo preferibilmente ad una volta al mese

La pericolosità della carne rossa e degli insaccati sarebbe rappresentata, non solo dalla presenza dei grassi saturi, ma anche dai conservanti in essi contenuti.


Altri alimenti "rischiosi" e quindi da limitare sono i dolci e tutti quelli che contengono alte percentuali di grassi saturi e sottoposti a lunghi processi di raffinazione.

Sarebbe, quindi da preferire un'alimentazione a base di riso, pasta e pane integrale
Altro elemento da ridurre è il sale, pericoloso per la nostra salute se assunto in quantità eccessive poichè è causa della ritenzione idrica, che, come abbiamo visto, può causare disturbi al sistema circolatorio. 


Oltre alla selezione degli alimenti, una dieta anticancro deve tenere in considerazione anche dei metodi di cottura.
Dovendo evitare i grassi saturi, bisogna escludere dalla dieta quotidiana fritture e condimenti complessi. 
Da evitare anche due tipi di cottura considerati dietetici e consigliati quindi in una dieta dimagrante, ma che non si adattano alla dieta anticancro: ossia la cottura sulla piastra o alla griglia, perchè durante la cottura bruciano la superficie della carne provocando la comparsa di molecole altamente cancerogene (idrocarburi policiclici), e la cottura con la pentola a vapore, poichè provocherebbe la perdita di alcune importanti vitamine rendendo meno nutrienti gli alimenti. 


Bisognerebbe evitare anche di mangiare o bere cibi e bevande troppo calde, se non addirittura bollenti, perchè il loro calore potrebbe danneggiare le pareti dello stomaco, con la conseguenza di stimolare la comprasa del tumore all'esofago. Quindi, davanti ad una minestra fumante , oppure ad un caffè o tè bollente, è consigliabile attendere una decina di minuti prima di ingugitarle per consentire il raffreddamento della bevanda o del cibo in generale. Questo rischio è noto da almeno trent’anni quando si vide che nelle popolazioni cinesi dove v’era l’abitudine di mandar giù riso scottante e bollente, il tumore all’esofago era destinato a salire nella casistica. In particolare le forme squamocellulari risentono del fumo e del consumo di alcoolici con modalità dose-dipendente, e anche di fattori alimentari quali: ridotto consumo di frutta e verdura, scarso introito di beta-carotene, vitamina E, selenio. Gli adenocarcinomi invece sarebbero collegati a fenomeni d'irritazione cronica della mucosa esofagea, come l'ingestione di sostanze caustiche o il reflusso gastro-esofageo, alla presenza di ernia iatale ed esofago di Barrett.
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Per una corretta dieta anticancro è da preferire, tendenzialmente, una alimentazione alcalina poichè, a differenza di un' alimentazione acida, mantiene il corpo il più sano e quindi inattaccabile dalle cellule cancerogene. 




La dieta alcalina è stata ideata dallo statunitense Robert Young per impedire l’acidificazione del sangue e ridurre il rischio di sviluppare numerose malattie. Sappiamo infatti che il pH del nostro sangue risulta dal bilancio della concentrazione di acidi e basi; se questo equilibrio viene compromesso, possiamo riscontrare dei problemi come l'acidosi lattica, la chetosi e anche un maggiore rischio di sviluppare sovrappeso e cancro.
Pertanto, secondo la teoria elaborata da Young, eccesso di peso, ritenzione idrica e malattie quali calcoli renali, ipercolesterolemia e cancro sono tutti riconducibili all’acidificazione del sangue

La dieta alcalina cura l’acidificazione del sangue riportando il pH del sangue a livelli superiori a 7. 

 
Secondo Young, non bisogna eliminare il “sintomo”, cioè il tumore, ma la causa scatenante che è un livello troppo alto di acidi nel sangue.
Secondo la teoria di Yung,  in una dieta alcalina anticancro, bisognerebbe escludere tutta  carne, compresa la carne bianca, e le uova, alimenti acidi. 
Ci sono però diverse scuole di pensiero a riguardo e le tesi di Young sono state confutate più volte, poichè eliminare del tutto gli alimenti alcalini dalla nostra dieta, può portatre allo sviluppo di altre patologie.

Abbiamo riportato la sua tesi, però, perchè, per una corretta prevenzione, bisognerebbe mantenere un'alimentazione alcalina per almeno 6 giorni su sette. 

Bisognerebbe introdurre gli alimenti a pH basico ed evitare quelli acidi, secondo questo schema giornaliero:
- il 70-80% di alimenti alcalini (alimenti con alta concentrazione di sodio, potassio, magnesio e calcio, tra cui il bicarbonato di sodio.
- il 20-30% di alimenti acidi (ossia quelli contenenti zolfo, cloro e fosforo).


Bisogna sottolineare, però, che la dieta alcalina non è in grado di modificare il pH del sangue, ed è rischioso pensare che il cancro si possa curare solo a tavola con la dieta e senza l’ausilio delle altre terapie (chemioterapia, radioterapia e chirurgia). Consigliamo quindi di consultare il proprio oncologo o medico curante, prima di cimentarsi in una dieta anticancro.
 
Continua nei prossimi giorni con gli approfondimenti:

LA DIETA ANTICANCRO: COSA MANGIARE (mercoledi)

LA DIETA ANTICANCRO: ALIMENTI DA EVITARE (venerdi)


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8 commenti:

  1. Queste sono notizie davvero importanti.
    Daniela
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  2. Interessantissimo. Complimenti!
    Alessia
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  3. Grazie per questo utilissimo post ^_^



    Baci ♥
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  4. Molto interessante ed utile questo post! :)
    Giulia


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  6. Molto ma molto interessante!! ;) Anche per questo non impazisco per la carne e la mangio solo per non svenire XD

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