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mercoledì 17 aprile 2013

La dieta anticancro: cosa mangiare


Nell'articolo precedente abbiamo visto le linee guida di una dieta anticancro, basandoci su studi e ricerche della medicina ufficiale, arrivando alla conclusione che è consigliata una dieta alcalina per 6 giorni su 7 e che bisogna limitare il consumo di carne e uova.
Ora, invece, sempre basandoci su studi e ricerche effettuate da oncologi ed enti riconosciuti, vediamo nello specifico quali sono gli alimenti consigliati e per quale motivo.

Mangiare molta frutta e verdura, almeno cinque volte al giorno.
Frutta e verdura hanno senz'altro un valore protettivo, ma nello stesso tempo si deve considerare che con questa raccomandazione si finisce per ingerire importanti quantità di pesticidi. Va da sè l'importanza dell'accurato lavaggio ed in alcuni tipi di frutta di sbucciarla.



In una dieta anticancro sono consigliati i pomodori,  i broccoli, le arance, la zucca, i cavoli, i fagiolini verdi, la carota, le verdure a foglia verde, i legumi, l'aglio, la cipolla, i piselli, i peperoni, le patate, i cetrioli, il prezzemolo, i finocchi, gli asparagi, i carciofi, i funghi, i ravanelli, le erbe aromatiche. E poi le fragole, le albicocche, i lamponi, l'uva, il melone, l'anguria, i mirtilli, le castagne. Ancora: il tè verde, lo yogurt, i crostacei, i molluschi, il pesce in generale, l'olio d'oliva.
Quindi, una corretta dieta anticancro, prevede un consumo massiccio di frutta e verdura, al pari di una dieta dimagrante.   



Pomodoro
Nel pomodoro crudo che mangiamo in insalata si trova una potentissima sostanza benefica, il licopene, un pigmento responsabile del suo colore rosso, che ci protegge dal cancro. Ma quello che molti non sanno è che quando il pomodoro viene cotto per preparare il sugo, il licopene aumenta fino a cinque volte di più aumentando le sue proprietà anticancro.
David Heber, direttore del Centro per la nutrizione umana dell'Università della California, ha scoperto che il calore della cottura, rompendo le pareti delle cellule del pomodoro, libera tutto il licopene che contengono e lo rende completamente assorbibile dall'apparato digerente, proteggendo l'intero organismo dai rischi di tumore. 


Arance e limoni
Consigliate soprattutto le arance rosse che contengono molte antocianine, pigmenti naturali dallo straordinario potere antiossidante. Le arance facilitano i processi di detossificazione  delle sostanze cancerogene dall'organismo e sono particolarmente efficaci nel prevenire i tumori all'esofago e allo stomaco. Contengono anche polifenoli e terpeni, che bloccano la crescita delle cellule tumorali.
Nei limoni, invece, le molecole con notevoli capacità antiossidanti e antitumorali sono i flavonoidi, presenti ad alte concentrazioni, ed i limonoidi, che si ritrovano soprattutto nella buccia.



Broccoli e crucifere in generale  
Le crucifere (cavoli, broccoli, cavolfiori, cavolini di Bruxelles, verze, rape e ravanelli) sono tra i cibi che meglio contrastano i tumori. Il consumo di cinque o più porzioni di crucifere alla settimana è stato associato ad una riduzione del 50% del rischio di cancro alla vescica, mentre con almeno una porzione al giorno si dimezza il rischio di tumore al seno. I principali responsabili degli effetti benefici sarebbero i glucosinolati in essi contenuti.
In particolare i ravanelli contengono anche le antocianine, i pigmenti responsabili del loro colore rosso, che sono in grado di inibire la crescita delle cellule tumorali. 

 

Carciofi 
Il carciofo, secondo uno studio pubblicato sulla rivista Nutrition and cancer, sembra avere un effetto protettivo nei confronti del cancro al fegato grazie alla presenza di polifenoli.


Carote 
I carotenoidi, antiossidanti presenti in frutti e ortaggi gialli e arancioni, sono in grado di proteggerci contro il carcinoma mammario. Uno studio danese ha individuato nelle carote il falcarinolo, sostanza contenuta anche in sedano e prezzemolo, che aiuta a prevenire il tumore al colon. La cottura, però, distrugge questa proprietà quindi è consigliabile mangiare carote crude in una bella insalata o un frullato di carota.


--> Finocchio
Come altri ortaggi e frutti (cipolla, mela, uva), il finocchio è ricco di quercetina, un flavonoide di recente preso in esame da un gruppo di ricercatori delle università di Ottawa, in Canada, e di Aberdeen, in Scozia. Lo studio, condotto su circa 700 persone e pubblicato sul British Journal of Nutrition, conclude che un'assunzione quotidiana di quercetina è in grado di dimezzare il rischio di insorgenza del cancro al colon. Quindi è consigliabile fare spuntini con i finocchi.



Mela
Ha ragione il detto popolare che ripete "una mela al giorno leva il medico di torno", bisogna però mangiarla con tutta la buccia! Infatti, uno studio americano rivela che la buccia delle mele denominate “Red Delicius”, avrebbe proprietà antitumorali. I triterpenoidi, contenuti nella buccia della mela, diminuirebbero il rischio di sviluppo per alcune tipologie di tumore (fegato, colon e seno) in quanto svolgerebbero un’azione di contrasto per quanto riguarda le cellule tumorali e in alcuni casi sarebbero anche in grado di eliminarle. Precedenti studi avevano già dimostrato anche “l’effetto scudo” dei flavonoidi e dei fenoli contenuti nelle mele, rispetto alle cellule “atipiche”. 
Inoltre, secondo una ricerca condotta da alcuni ricercatori universitari a Xi'an, in Cina, gli oligosaccaridi contenuti nelle mele uccidono fino al 46 % delle cellule tumorali del colon umano in vitro, superando  il farmaco chemioterapico  più comunemente usato, con la differenza che sono naturali e a difesa della salute .
Il cancro del colon è attualmente la seconda causa di morte per le donne di tutto il mondo, e la terza causa per gli uomini.



Frutti di bosco
More, mirtilli, lamponi, fragole e ribes sono ricchi di acido ellagico, che impedisce alle cellule tumorali di creare vasi sanguigni di cui nutrirsi. Poichè sono frutti prettamente estivi, è possibile congelarli e mangiarli tutto l'anno perchè il congelamento non altera, se non in minima parte, le loro proprietà.


Fragole
Secondo una ricerca (in corso) dell'UNIVPM (Università Politecnica delle Marche) in Italia e dell'Università di Granada, Spagna, diretta dal dottor Maurizio Battino e pubblicata su "Food Chemistry", le fragole agiscono come piccoli medici vegetali, ostacolando la presenza di diabete, cancro e malattie cardiovascolari. In più, i loro antiossidanti aiutano a gestire meglio il processo d'invecchiamento.
Il lavoro della squadra italo-spagnola si è basato su 12 volontari, che per 14 settimane hanno consumato mezzo chilo di fragole al giorno. I successivi esami hanno evidenziato come i frutti rossi avessero rilasciato nell'organismo dei flavonoidi, composti antiossidanti in grado di limitare lo stress ossidativo, portatore d'invecchiamento precoce e di malattie infiammatorie. Tuttavia, l'esperto ricorda come i risultati siano venuti in seguito all'assunzione di dosi massiccie ed attualmente  si sta indagando sugli effetti di quantità più modeste (50 g o 200 g al giorno).


Funghi  
Diversi studi epidemiologici hanno rilevato le proprietà anticancro dei funghi, soprattutto nei confronti dei tumori allo stomaco e al colon, dovute alla presenza di alcuni polisaccaridi, in particolare del lentinano in grado di potenziare il sistema immunitario.
In particolare il fungo maitake, il cui nome specifico è grifola frondosa, piuttosto comune nella cucina cinese e giapponese, secondo lo studio del New York Medical Centre diretto dal dottor Sensuke Konno e pubblicato dal "British Journal of Urology", è un potente antitumorale naturale in grado addirittura di poter diminuire i tumori del 75% se associato  all'interferone alfa a basso dosaggio (una proteina antitumorale usata nella medicina tradizionale) perché sarebbe in grado di inibire un enzima che controlla la crescita delle cellule tumorali.

 
Piante aromatiche
Menta, timo, maggiorana, origano, basilico e rosmarino hanno proprietà anticancro grazie alla presenza dei terpeni, molecole capaci di bloccare la funzione di alcuni oncogeni (geni che inducono la trasformazione cancerosa delle cellule). Il timo e la menta, in particolare, contengono anche la luteolina, un polifenolo che pare in grado di rallentare il processo di angiogenesi, cioè la creazione di nuovi vasi sanguigni indotta dal tumore per favorire la propria crescita.



Legumi 
I legumi, ed in particolare i piselli, contengono un composto, chiamato inositolo pentachisfosfato, in grado di inibire un enzima (fosfoinositide 3-chinasi) coinvolto nella crescita dei tumori. Uno studio dell'University College di Londra pubblicato sulla rivista Cancer Research suggerisce che una dieta arricchita di legumi potrebbe contribuire a prevenire alcuni tipi di cancro come quelli alle ovaie e ai polmoni. 


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Alimenti a base di soia
Molti studi epidemiologici mettono in rapporto che  la diversa incidenza di tumori a base ormonale (seno, prostata) tra Oriente e Occidente potrebbe derivare dal consumo di prodotti a base di soia, soprattutto se questo consumo inizia in età prepuberale. L'effetto protettivo della soia  è dovuto ai fitoestrogeni, estrogeni di origine vegetale, che esercitano un'azione protettiva soprattutto nei confronti dei tumori dipendenti dagli ormoni, come quelli a seno e prostata e gli isoflavoni, che possiedono una struttura simile a quella degli ormoni sessuali e possono dunque interferire con lo sviluppo dei tumori su base ormonale.
La chiave per sfruttare gli effetti antitumorali della soia consiste nel consumare gli alimenti al naturale o tostati, in quantità pari a 50 gr. al giorno. 


Patate dolci dal colore viola
Contengono proprietà  antitumorali che proteggono il DNA da sostanze chimiche cancerogene al di fuori della membrana nucleare. Queste patate, dolcissime, altamente digeribili e dal colore viola, sono state ideate e coltivate da un gruppo di ricercatori statunitensi della Kansas State University (Usa) per la lotta ai tumori. La patata viola "salva-salute" è ricca di sostanze chimiche antiossidanti e anti-invecchiamento che le donerebbero l`originale colore, coniugando così la cura della salute e della bellezza. "La sostanze contenute nella patata viola sono le antocianine - spiega Soyoung Lim, promotrice della ricerca - ovvero pigmenti presenti nei vegetali con proprietà antiossidanti che agiscono come protettori nella prevenzione del cancro e dell`invecchiamento, ma anche per rallentare l’insorgere di alcune patologie". I test condotti in laboratorio avrebbero dimostrato che le "molecole viola" sono efficaci nel combattere "il cancro al colon e per bloccare lo sviluppo delle cellule cancerose".


Avocadi 
Sono ricchi di glutatione, un potente antiossidante che attacca i radicali liberi nel corpo bloccando l’assorbimento intestinali dei grassi. Sono, inoltre, più carichi di potassio delle banane e hanno anche un’alta percentuale di beta-carotene. Diversi scienziati ritengono che questo frutto possa essere utile nel trattamento di epatite virale (una causa del cancro al fegato).



Pompelmi
Come un po’  tutti gli agrumi, contengono monoterpeni: sostanza che aiuta a prevenire il cancro, spazzando gli agenti cancerogeni fuori dal corpo. Alcuni studi hanno dimostrato che il pompelmo può inibire la proliferazione delle cellule del cancro al seno. Contiene, inoltre, vitamina C, beta-carotene e acido folico.





Papaia
Ricca di vitamina C. Questo frutto tropicale contiene anche la folacina, sostanza che ha dimostrato di ridurre al minimo la displasia cervicale e alcuni tumori.
Peperoncini JalapeñosQuesto peperoncino, originario del Messico, ma diffuso anche in Europa, contiene una sostanza chimica,  la capsaicina, in grado di neutralizzare alcune sostanze che causano il cancro.

Pesce azzurro
Il salmone, l'acciuga, la sardina, l'aringa, lo sgombro, la trota, il pesce spada e il tonno  (non quello delle scatolette) sono i pesci più ricchi di omega 3 e omega 6, acidi grassi che possono ridurre il rischio di cancro al seno, al colon e alla prostata e diminuire la capacità delle cellule maligne di dar luogo a metastasi, proteggono i vasi sanguigni, combattono l'ateriosclerosi e abbassano i livelli del colesterolo «cattivo».
Nel pesce, soprattutto nella sardina e nel tonno, inoltre, si trova anche il selenio, presente anche nei cereali integrali, che ha lo stesso effetto antiossidante della vitamina C e del betacarotene. La sardina contiene pure manganese, zinco e rame. Il tonno prevalentemente selenio e manganese.
L'ideale sarebbe consumarli almeno due volte la settimana. Attenzione, però, alla provenienza del pesce! Molte specie sono inquinate da veleni ambientali e dai carcinogeni mercurio, piombo, arsenico e cadmio, soprattutto nei mari dell'emisfero settentrionale.  Tonno e halibut sono i più contaminati. Sgombro, acciuga, sardina, orata, sogliola, gamberi sono invece sicuri.


Noci
Gli omega-3 si trovano anche nelle mandorle e nelle noci, così come nell'olio di semi di lino, nell'olio di nocciole e in quello di colza
Le noci sopprimono la crescita dei tumori grazie all’alta presenta di quercetina. In particolare, un tipo particolare di noce, detta Noce del Brasile, contenendo selenio, è ottima per la prevenzione del cancro alla prostata.



Semi di lino
Anche i semi di lino sono una buona fonte di omega-3. Inoltre, contengono anche  fitoestrogeni e lignani, sostanze che aiutano a prevenire il carcinoma mammario. Si possono mangiare sulle insalate o con i cereali oppure nella preparazione dei dolci a sostituzione delle uova. Infatti tre cucchiai di lino macinato possono tranquillamente sostituire un uovo nella preparazione di biscotti o torte da cucinare al forno. E' consigliabile tritarli perchè hanno una corteccia dura poco digeribile. Un trucco per consumarne di più: tritarli nel mixer e aggiungerne un cucchiaio ai cereali della colazione.


Aglio e cipolla
I bulbi utilizzati in cucina (aglio, cipolla, porro, scalogno ed erba cipollina) possono frenare lo sviluppo del cancro, in particolare all'esofago, allo stomaco e al colon. Lo dimostrano studi condotti in Cina ed in Italia. Le proprietà antitumorali di questi bulbi sembrano legate al loro contenuto di sostanze solforate. Soprattutto nel caso dell'aglio, è fondamentale l'apporto di alcuni polifenoli, come la quercitina, una molecola che impedisce la crescita di un gran numero di cellule cancerose e che interferisce con lo sviluppo dei tumori negli animali.


Alghe  
Secondo alcuni studi, la bassa incidenza di alcuni tipi di tumori nelle popolazioni orientali, in particolare nei giapponesi, sarebbe da ricondurre anche al largo consumo di alghe. Le donne giapponesi, per esempio, hanno nel sangue un livello di estrogeni (gli ormoni sessuali femminili) più basso delle donne occidentali e ciò le protegge in parte dai tumori ormono-dipendenti, quali il tumore al seno e all'endometrio.
Non solo: alcuni studi di laboratorio hanno dimostrato che estratti di alghe sono in grado di rallentare la crescita delle cellule cancerose. I principi attivi dotati di questa proprietà sarebbero le fucoxantine e il fucoidano.
Le alghe hanno però un sapore particolae ed, alimentarsi con esse, non è facile per chi non è abituato al loro sapore, ma si può iniziare con piccole dosi, come quelle contenute per esempio nel sushi, che ultimamente và tanto di moda


Cioccolato fondente  
Se non si esagera con la dose giornaliera, anche il cioccolato fondente può essere integrato in una dieta anticancro, ma non dimagrante! Il cioccolato è infatti ricchissimo di polifenoli, potenti antiossidanti in grado di rallentare i processi di degenerazione cellulare: un solo quadratino ne contiene quanto una tazza di tè verde, mentre una tazza di cioccolata calda contiene cinque volte più antiossidanti di una tazza di tè nero e tre volte più di una tazza di tè verde. Attenzione, però, Il cioccolato contiene molti grassi e zuccheri, quindi è piuttosto calorico!


Curcuma  
La curcuma è una spezia dal colore giallo intenso ottenuta dalla frantumazione del rizoma di una pianta della famiglia dello zenzero, che cresce prevalentemente in India e in Indonesia. In questi Paesi è largamente impiegata in cucina (è anche l'ingrediente principale del curry). La curcumina in essa contenuta possiede un grande potere antitumorale che sembra essere particolarmente efficace contro il cancro al colon. Effetti analoghi sono prodotti dal gingerolo, contenuto nello zenzero.


Tè verde
Sono numerose le ricerche che confermano il ruolo del tè verde nella lotta contro il cancro: pare prevenga la sua genesi e ostacoli la formazione dei vasi che lo alimentano. Il merito va' alle catechine, molecole che in laboratorio inibiscono molte cellule tumorali: quelle delle leucemie, del cancro ai reni, alla pelle, al seno, alla bocca, alla prostata. Per ottenere il massimo effetto dalle catechine, bisogna assumerle bevendo il tè verde e non sotto forma di integratori.


Uva
L'uva è piena di resveratrolo, un fenolo che inibisce gli enzimi a stimolare la crescita delle cellule tumorali. L'uva contiene anche l’acido ellagico, un composto che blocca gli enzimi necessari per le cellule tumorali, rallentandole.

Vino rosso
Per prevenire il cancro può essere utile anche il consumo di vino rosso, purché molto limitato (un bicchiere a pasto per gli uomini e mezzo per le donne). Secondo uno studio dell'Università di Queensland (Australia) il resveratrolo, antiossidante contenuto nelle bucce dell'uva, sarebbe in grado di prevenire i tumori accrescendo il processo di apoptosi (cioè di morte programmata) delle cellule malate. Il resveratrolo, presente nel vino rosso, è invece quasi assente nel vino bianco.


Latte e Yogurt 
Secondo uno studio dell'Istituto nazionale tumori di Aviano (Pordenone) pubblicato sulla rivista International journal of cancer, consumare regolarmente latte e yogurt abbassa del 78% il rischio di essere colpiti dal cancro al fegato. Un altro studio americano mette in risalto il ruolo preventivo del calcio nei confronti del tumore al colon. Necessitano di conferme, invece, le ricerche preliminari sui poteri anticancro dei probiotici, i batteri «buoni» contenuti nello yogurt. 


Miele di Manuka
Anche il miele di Manuka sarebbe capace di bloccare l’avanzare delle cellule cancerose, impendendo il loro proliferare.
E’ l’ipotesi valutata da una ricerca dell’Università degli Emirati Arabi Uniti, diretta dal dottor Basel Al Ramadi e pubblicata su PloS One.
Gli scienziati hanno messo sotto esame il miele per le sue note proprietà curative, cicatrizzanti e antibatteriche e, durante dei test durati 5 anni, hanno impiegato l’alimento su tumori umani ed animali, valutandone i risultati. Ne è emerso che il miele di Manuka attaccava la massa tumorale già a basse dosi (0,6% di concentrazione) rallentandone la crescita. Forse più importante, l’abilità del miele di provocare apoptosi (la morte delle cellule) della massa tumorale, senza intaccare le cellule sane.


Aloe arborescens
Come già detto più volte, recenti studi hanno dimostrato che uno dei principi attivi dell’Aloe (Aloe-emodina) si concentra nelle cellule tumorali, dove manifesterebbe un’azione molto complessa chiamata "Apoptosi" (blocco della trasformazione della cellula sana in cellula maligna). Sono stati confermati risultati positivi sia in "vitro" che su animali da esperimento. Per ottenere, però, gli effetti benefici dell'aloe, bisogna ingerire il suo succo, completo anche delle foglie, poichè l'aloe-emoina è concentrata principalmente sulle foglie, e bisogna consumarlo al buio, poichè la luce solare inibisce gli effetti antitumorali dell'aloe. Il professor Giuseppe D’Alessio, direttore del dipartimento di Chimica Organica e Biologica dell’Università Federico II di Napoli, ha compiuto numerose ricerche sugli effetti dell’Aloe Arborescens, riuscendo a dimostrare l’efficacia dell’aloe nel distruggere le cellule tumorali. L’Università di Padova, invece, ha addirittura stretto un accordo miliardario con una multinazionale del farmaco per il brevetto dell’aloe-emodina.
Ci sono oltre 200 varietà di aloe, la più diffusa è l'Aloe Barbadensis Miller (meglio conosciuta come Aloe Vera), ma la più efficace nelle cure anti-tumorali è l'Aloe Arborescens. Come assumerla? E' possibile frullarla con miele e grappa, secondo l'antica ricetta di padre Romano Zago, ed assumerne un cucchiaio per 10 giorni consecutivi mezz'ora prima dei 3 pasti principali.






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12 commenti:

  1. Post come questi li adoro, sono super istruttivi.
    Daniela
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  2. QUESTO ERA DAVVERO IL BLOG CHE VOLEVO LEGGERE DA ANNI.. TI SEGUO CON GRANDE INTERESSE!! baci..

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  3. Molto interessante e importante!grazie un bacione!

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  4. Davvero un post utile ed educativo!!!
    complimenti!

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  5. Che bello consiglio

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  6. Grazie per questo post davvero interessante ^_^


    Baci ♥
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  7. E' stato veramente interessante leggere queste informazioni! Grazie e complimenti! :-)

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  8. great post! like it a lot thanks for the tips and information!

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  9. Post molto interessante!

    Baci

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