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lunedì 18 marzo 2013

Come ridurre la ritenzione idrica


La ritenzione idrica è un disturbo tipicamente femminile legato a fattori ormonali, che comporta il ristagno dei liquidi e delle tossine nel corpo e alla lunga può generare cellulite, accumuli adiposi e sovrappeso.
Colpisce con diversa intensità milioni di persone, soprattutto donne e ne è affetta circa il 30 % della popolazione italiana femminile.





La ritenzione idrica si accentua notevolmente in estate con il caldo ed il suo problema non è quello di avere “troppa” acqua nel corpo, ma di soffrire di uno squilibrio nella sua distribuzione.
Questo è dovuto ad una cattiva circolazione e ad un metabolismo rallentato, che provocano un accumulo di liquidi negli spazi interstiziali tra una cellula e l’altra, visibile all’esterno sotto forma di gambe gonfie, cellulite e più in generale di un aspetto poco tonico, con muscoli poco delineati.
 


All'origine del problema possono esserci gravi patologie come disfunzioni cardiache o renali, infiammazioni severe e reazioni allergiche, l’utilizzo di farmaci ormonali, antinfiammatori o cortisonici. Ma spesso le cause sono più semplici, sbalzi d’umore oppure alcune abitudini poco salutari quali un’alimentazione troppo ricca di sale e di grassi, un abuso delle fritture, uno stile di vita troppo sedentario, il fumo, il consumo di alcolici, il sovrappeso, l'abuso di farmaci e di caffè, indossare abiti troppo stretti, tacchi troppo alti e l'abitudine a  rimanere a lungo in piedi senza muoversi.
In assenza di patologie importanti, quindi, il maggiore responsabile della ritenzione idrica è proprio lo stile di vita


Ma quante persone soffrono veramente di ritenzione idrica? e come facciamo a misurarla?
Nei miei studi effettuo il test della bio-impedenziometria, universalmente riconosciuto come il più  preciso. Ha la capacità di fornire informazioni precise (al gr) sul peso dell'acqua corporea, ma soprattutto su come è distribuita, quanta nelle cellule e quanta invece extracellulare (appunto ritenzione idrica), con relative percentuali. Molto importante è anche la qualità dello strumento di misurazione, che se bassa può prendere serie cantonate. Personalmente mi trovo benissimo con l' Akern-bia 101, il più usato anche nella ricerca scientifica.
Nella mia esperienza professionale mi sono accorto che sono molte di più le persone che credono di avere una alta ritenzione idrica rispetto a quelle che ce l'hanno davvero.


Una volta appurata la presenza di questo squilibrio è importante stabilirne la causa:
Si sta bevendo poco? si mangia troppo salato? o si sta perdendo tono muscolare?

La  prima regola basilare quindi per risolvere il problema è bere molta acqua (almeno 2 litri al giorno) e aiutarsi assumendola anche con gli alimenti che ne sono ricchi, quali ad esempio l'anguria, che idrata e porta via i ristagni indesiderati in modo tale che il corpo diventa più asciutto ed elimina i presupposti del sovrappeso, riequilibrando l’organismo con la giusta dose di potassio, fibre e vitamine. Una corretta idratazione è infatti una delle soluzioni più semplici ed efficaci per combattere la ritenzione idrica.
E' consigliato, anche se meno importante rispetto alla quantità, 
l'utilizzo di acque oligominerali o minimamente mineralizzate, mentre bisogna bere con moderazione bevande zuccherate o che contengono caffeina come aranciate,  coca-cola o pepsi, succhi di frutta, birra o caffè zuccherato. Il è fortemente consigliato in tutte le sue varianti, dal classico al verde al nero al bianco, perchè aiuta ad eliminare i liquidi ed a depurare l’organismo, purchè contenga poco zucchero.

Ridurre il sale è l'altro elemento fondamentale per avere risultai. Quello da tavola in primis, perché rappresenta la principale fonte di sodio nella dieta di tutti i giorni, poi quello contenuto nei vari alimenti, soprattutto quelli conservati con il sale, come formaggi e salumi o tutti quelli in scatola.
L'alimentazione consigliata in caso di disturbi di ritenzione idrica è quella ad alto contenuto di fibre, presenti soprattutto nei cereali integrali e nel riso, che aumentano la motilità intestinale ed allontanano il pericolo di stitichezza.



E' consigliabile mangiare molta frutta e verdura di stagione inserendone una porzione in ognuno dei pasti principali, in particolare l’ananas, gli asparagi, le barbabietole, i cetrioli, le cipolle, i finocchi, la lattuga, le mele, i mirtilli, il ribes e i pomodori. 
In questo modo è possibile eliminare velocemente gonfiori, edemi, ristagni e tossine.
Si alla carne di tutti i tipi, dal manzo al pollo al vitello al maiale al tacchino e al pesce con l’eccezione dei crostacei, del polpo e delle vongole, che contengono sodio e sono meno salutari in termini di ritenzione idrica rispetto alla trota, alla spigola ed all’orata.


L’idoneità o meno dei diversi cibi è legata sostanzialmente alla presenza del cloruro di sodio, considerato l’alleato per eccellenza della ritenzione idrica.
Tra gli alimenti da evitare annoveriamo anche  le fritture, i dolci e gli alimenti ricchi di sale, la frutta secca quali mandorle, noci, nocciole e pistacchi. Vanno preferiti invece i vegetali anche per la presenza di potassio in essi contenuto, che ha azione opposta al sodio. Inoltre è preferibile sostituire lo zucchero con il miele o con i dolcificanti, e ridurne comunque la presenza in quanto gli zuccheri semplici tendono a richiamare acqua al di fuori delle cellule.

In aggiunta a ciò, è consigliabile praticare regolare attività fisica, in particolare una sana e tranquilla passeggiata, il nuoto o la bicicletta. Consigliato anche lo stretching ed il pilates abbinati ad esercizi di controllo respiratorio, eseguiti con le gambe in alto, poichè favorisce il ritorno venoso e l'eliminazione delle tossine prodotte. Meno efficaci invece la corsa, l'aerobica, lo spinning, il sollevamento pesi e tutti gli sport che prevedono frequenti impatti con il terreno (pallavolo, tennis, jogging, corsa).


Molto spesso però, la causa della molta acqua al di fuori delle cellule è dovuta ad uno svuotamento delle cellule stesse, che si disidratano a causa di una alimentazione squilibrata o troppo povera o di un allenamento eccessivo, oltre le capacità di recupero. Per queste persone, molto spesso sportivi, che già seguono un'alimentazione a basso contenuto di sodio e bevono molta acqua, ma  che presentano comunque ritenzione idrica, ho sviluppato un programma congiunto nutrizionale e di allenamento che segue tutti i consigli riportati in questo articolo, con risultati notevoli già dopo 15 giorni e risolutivi entro 30/40 gg.
Per chi è interessato a ricevere una consulenza nutrizionale personalizzata può contattarmi su studiodavidebianchini@gmail.com  o al 3496188000.
 


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Dr. Davide Bianchini


4 commenti:

  1. Ciao Davide,

    Vorrei aggiungere tra le cause di retenzione idrica l'alto livello di cortisolo, dovuto fra l'altro a infiammazione di base (bisogna capirne le cause), intolleranze alimentari, alti livelli di stress e cattive abitudini del sonno (si dorme poco e male).

    Ben inteso, il cortisolo è un ormone fondamentale, e senza saremmo spacciati. Ma come molti altri ormoni del nostro corpo (l'insulina ad esempio), il suo ruolo è quello di "salvarci la vita sul momento", e non "a lungo termine". Sono i continui stimoli sbagliati che diamo al nostro organismo il problema di base.


    Alex

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  2. Salve io credo di soffrire di culotte de cheval, ho già letto il suo articolo a riguardo. Io seguo un'alimentazione priva completamente di sale a base più che altro di carni bianche, pesce ", albume con verdura a tutti i pasti e spuntini che prevedono frutta succo /di pompelmo e caffè amaro. In una giornata bevo approssimativamente 3lt d'acqua, di più e non di meno e vado in palestra 3 volte a settimana alternando sala attrezzi e corsi(cardio e tonificanti) il mio girocoscia nei mesi è diminuito ma questa fastidiosa cellulite è sempre lì.. Secondo lei posso fare dell'altro? Comunque io un miglioramento non l'ho proprio notato in termini di cellulite e inoltre ogni mattina uso anche una crema apposita. Può darmi qualche altro consiglio?

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  3. Salve io credo di soffrire di culotte de cheval, ho già letto il suo articolo a riguardo. Io seguo un'alimentazione priva completamente di sale a base più che altro di carni bianche, pesce ", albume con verdura a tutti i pasti e spuntini che prevedono frutta succo /di pompelmo e caffè amaro. In una giornata bevo approssimativamente 3lt d'acqua, di più e non di meno e vado in palestra 3 volte a settimana alternando sala attrezzi e corsi(cardio e tonificanti) il mio girocoscia nei mesi è diminuito ma questa fastidiosa cellulite è sempre lì.. Secondo lei posso fare dell'altro? Comunque io un miglioramento non l'ho proprio notato in termini di cellulite e inoltre ogni mattina uso anche una crema apposita. Può darmi qualche altro consiglio?

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