Inserisci Menù

lunedì 25 febbraio 2013

Scoperto nuovo metodo per calcolare il BMI


Il BMI, l'indice di massa corporea, viene usato in tutto il mondo per calcolare il peso forma delle persone attraverso una formula matematica molto semplice: peso diviso per l'altezza elevata al quadrato.
Di recente, però, questo metodo è stato tacciato come antiquato dai ricercatori della Oxford University e rimpiazzato da una nuova formula, a detta loro più precisa, che terrebbe conto anche dell'altezza delle persone.
Infatti, secondo i ricercatori, la vecchia formula farebbe risultare le persone basse più magre di quanto in realtà non siano e viceversa le persone alte più grasse.


Quante volte abbiamo sentito dire che Brad Pitt al momento delle riprese di Fight Club, ed il giocatore inglese di rugby Jonny Wilkinson nel fiore degli anni, sono stati "sovrappeso"  in base al loro indice di massa corporea? Sicuramente tante!
Così Nick Trefethen, docente di analisi numerica nell'università inglese, al posto della formula di Adolphe Quetelet datata nella metà del 1830 ha deciso di adottare un suo nuovo algoritmo: peso moltiplicato per 1,3, il tutto poi diviso per l'altezza elevata a 2,5.

 

--> Qualsiasi sistema che dice alla gente che sia "normale", "sottopeso", "sovrappeso" o "obeso" è destinato ad essere controverso, ma una debolezza evidente del BMI è che non fa distinzione tra grasso e muscolo.
L'attuale sistema di calcolo del BMI fu inventato da Adolphe Quetelet più di 150 anni fa, ed è stato calcolato prendendo il peso (in kg) e dividendolo per l'altezza al quadrato (in metri).
In termini semplici, si tratta di un modo per confrontare i pesi di gruppi di persone di diverse altezze. Ma Nick Trefethen, matematico, docente di Analisi Numerica all'Università di Oxford, pensa che la vecchia formula sia sbagliata, come ha spiegato in una lettera al giornale Economist che ha pubblicato all'inizio di gennaio.


"La formula BMI sembra avere lo stesso carattere della famosa equazione di Einstein E = MC ², ma non riflette una verità precisa del nostro mondo, è una approssimazione ad una realtà molto complicata", ha dichiarato Nick Trefethen alla BBC.
Il cambiamento significa che alcune persone alte precedentemente ritenute "sovrappeso" sono "normali" sotto la nuova proposta, ed alcune persone basse che erano "normali" sono ora "sovrappeso". 


I ricercatori evidenziano che questa nuova formula da' un risultato più preciso in quanto bilancia più accuratamente i due fattori presi in considerazione: peso e altezza. Con il nuovo calcolo le persone che sono più basse di 1,52 metri guadagnano 1 punto di BMI (risultando quindi più "grasse") mentre quelle che si avvicinano ai 2 metri perderanno 1 punto di BMI (saranno quindi più magre rispetto al risultato del calcolo effettuato con la formula precedente). 
Il calcolo del peso forma rimarrà invece pressoché invariato per le persone con un'altezza nella media. 




Questo studio, però, per quanto interessante, non ha dati medico-scientifici che mostrino i reali vantaggi clinici.
Infatti, il calcolo del BMI non è cambiato nella sua sostanza, lo studioso inglese ha solo messo in luce uno dei diversi difetti che l’indice presenta suggerendo un modo per migliorarlo.
Il BMI è importante da un punto di vista prospettico ed epidemiologico, ma  non tiene conto di fattori rilevanti quali struttura ossea e distribuzione di massa grassa e magra (valutabile con il test BIA).
 

Prendiamo come esempio un atleta: il suo indice di massa corporea sarà alto, perché possiede molta massa muscolare, secondo i parametri del BMI potrebbe risultare sovrappeso, mentre di fatto non lo è.  Invece una donna con un BMI di 24,9 è considerata normopeso, ma il limite per passare al sovrappeso è 25, quindi forse a questo soggetto gioverebbe perdere qualche chilo. Se dunque l’indice di massa corporea è rilevante in medicina ed in epidemiologia, lo è di meno dal punto di vista clinico.
Il dato clinico significativo è la misura della circonferenza della vita, che meglio riflette la localizzazione del grasso corporeo a livello addominale. Difatti, maggiore è la deposizione di grasso a livello addominale, viscerale e maggiore è il rischio cardiovascolare.
 

Se ti è piaciuto l’ articolo condividilo e iscriviti alla nostra pagina facebook “Dieta e Nutrizione Dr. Bianchini” ed al nostro profilo "DrBianchiniD" su Twitter.
Segui anche il nostro blog http://dietabianchini.blogspot.it tramite email per non perdere altri articoli, curiosità e consigli!!

Se vuoi ricevere una consulenza nutrizionale personalizzata contattaci su studiodavidebianchini@gmail.com  o al 3496188000.

A.P.
-->


Fonte: http://www.bbc.co.uk/news/magazine-21229387

Nessun commento:

Posta un commento

Grazie per aver lasciato un commento. La risponderemo quanto prima