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lunedì 4 febbraio 2013

Le proprietà del miele e benefici per gli sportivi


Il miele, considerato dai nostri antenati  "il cibo degli Dei", è l'unica sostanza dolce che trae tutte le sue caratteristiche dalla natura (piante e api) senza subire nessuna manipolazione da parte dell'uomo prima di arrivare sulla nostra tavola.  
Il miele è formato quasi esclusivamente da zuccheri , di cui un'alta concentrazione di fruttosio che riesce a fornire all’organismo calorie prontamente disponibili e non dannose.
Il fruttosio, a differenza del glucosio che viene bruciato immediatamente dall'organismo,  conferisce un potere dolcificante particolare ed un prolungato effetto energetico perché è dotato di proprietà emollienti e resta disponibile per il fisico più a lungo. 
Proprio per questo motivo, può essere consumato in tranquillità soprattutto dagli sportivi


Infatti, nell’alimentazione di chi pratica sport ad alti livelli, il miele è particolarmente indicato prima, durante ed immediatamente dopo uno sforzo fisico, per recuperare le energie impiegate. Infatti il miele fortifica i muscoli, aumenta la resistenza e favorisce un veloce recupero, anche dopo sforzi violenti e prolungati. 
Ad esempio, lo scalatore Edmond Hillary, che per primo conquistò l’Everest, consumò parecchi chilogrammi di miele durante la scalata.
 
Il miele è molto utile anche per chi svolge attività semplicemente “mentali”, perché fa bene al cervello ed al sistema nervoso, essendo in grado di “controllare” ed aiutare l’efficienza mentale. 
Inoltre, il miele è particolarmente indicato nella dieta dedicata all'infanzia, poichè favorisce la fissazione dei sali minerali nell'organismo umano, cosa che il normale zucchero non è in grado di fare ed è in grado di restituire prontamente energia alle persone anziane, inappetenti o che non sono in grado di nutrirsi a sufficienza.  


L'assimilazione del miele non richiede nessuno sforzo da parte nostra in quanto è un alimento predigerito dalle api ed addirittura arricchito di alcuni loro enzimi molto importanti per l'assimilazione. 
Chi soffre di disturbi digestivi può tranquillamente sostituire lo zucchero con il miele e godere di tutti i suoi benefici.
In generale  il miele è un ottimo antinfiammatorio per la gola ed ha effetti sedativi contro l'eccitazione nervosa e l'insonnia.
Secondo recenti studi, il miele fornisce al nostro organismo anche sostanze essenziali come potassio, fruttosio e sodio che servono a riprendersi dopo una serata di "sbronze".

Il miele può inoltre essere considerato fonte di longevità. Infatti, secondo  un accurato studio è stato dimostrato che gli apicoltori vivono generalmente più a lungo della media della popolazione e si è constatato che rallenta il processo fisiologico dell’invecchiamento e contrasta efficacemente l’indebolimento prematuro delle funzioni vitali.
  
Per tutti questi motivi, il miele è un alimento adatto a tutti, con eccezione delle persone che hanno problemi di diabete o che vogliono intraprendere una dieta ipocalorica.
Infatti, per ogni 100 gr. di miele abbiamo un apporto di circa 300 calorie

Come abbiamo visto, le proprietà terapeutiche del miele sono infinite e possiamo differenziarle in base ai pollini dei fiori da cui è stato prodotto.

I mieli più conosciuti e più facilmente reperibili in commercio sono:
  • Miele millefiori: Utile per le proprietà disintossicanti a favore del fegato.
  • Miele di acacia: Utile in casi d’infiammazioni alla gola ed all'apparato digerente, è  lassativo,  aiuta in casi di acidità allo stomaco ed è un disintossicante del fegato.
  • Miele di castagno: Favorisce la circolazione sanguigna ed è un disinfettante per le vie urinarie, particolarmente consigliato per bambini ed anziani.
  • Miele di arancia: Utile in caso d’insonnia e di eccitazione nervosa. Ottimo cicatrizzante in caso di ulcere, antispasmodico e sedativo.
  • Miele di bosco: Utile negli stati influenzali.
  • Miele di eucalipto: Ottimo nei casi di bronchite, emolliente e calmante della tosse. Può essere usato anche nei casi d’infezioni urinarie come cistiti con ottimi risultati.
  • Miele di girasole: svolge un'azione contro il colesterolo nell'organismo umano oltre ad avere un'azione calcificante nelle ossa.
  • Miele di erica: Ottimo ricostituente dall’ azione antireumatica e antianemica.
  • Miele di eucalipto: Azione antibiotica, antiasmatico, anticatarrale, utile in caso di tosse.
  • Miele di ginepro: Ci offre un valido aiuto nelle affezioni respiratorie.
  • Miele di tarassaco: Azione diuretica, benefico per i reni, depurativo.
  • Miele di timo: Utile antisettico, tonico, calmante.
  • Miele di tiglio: Sedativo dei dolori mestruali, digestivo, calmante. Utile in caso d’insonnia e di irritabilità.
  • Miele di rododendro: Ricostituente utile in casi di artrite.
  • Miele di lavanda: Possiede proprietà antisettiche, utile se usato nelle affezioni polmonari e per le vie respiratorie in genere. Ottimo in casi d’insonnia ed esternamente può essere impiegato nei casi di bruciature e punture d’insetto.
  • Miele di zafferano prodotto nei parchi dell'Abruzzo: secondo una recente riceca contiene un'alta percentuale di "nutraceutici", molecole ad elevata attività antitumorale in quantità significative e nettamente superiori alle medie di altre zone d'Italia
 
Un altro tipo di miele, conosciuto in tutto il mondo per la sue proprietà terapeutiche, è il miele di Manuka, un arbusto che produce dei piccoli fiori bianchi che durano solo qualche giorno e cresce nelle zone incontaminate della Nuova Zelanda. 
Questo miele ha un' accentuata attività antibiotica, dovuta all'azione combinata di un principio attivo chiamato metilgliossale (MGO) e di altri, sinergici, ancora non perfettamente identificati, che incrementano di oltre il doppio l'efficacia antisettica del metilgliossale.
E' un'ottima medicina per la salute dell’apparato digerente, bruciori di stomaco, diarrea, coliti, gastriti, candida ed ulcera, ha un azione anti-infiamatoria ed è ottimo per rimuove rapidamente i tessuti lacerati, per la guarigione delle ferite, aiuta il sistema immunitario per la guarigione ed è di supporto nelle patologie della pelle, portando miglioramenti nei casi di psoriasi,dermatiti, acne ed eczema. Cancella rapidamente le infezioni e distrugge i batteri; può guarire dallo staffilococco e distruggere le infezioni date da ceppi di batteri resistenti agli antibiotici; possiede un’azione antinfiammatoria che allevia il dolore; ha proprietà antifunginea che può curare la tigna, il piede d’atleta ed i funghi in generale. 


Vi ricordo, inoltre, che il miele è molto usato anche per addolcire l'aloe arborescens nella preparazione della ricetta anti cancro di Padre Romano Zago e che, misto alla cannella, accentua le sue proprietà benefiche.

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 A.P. 

8 commenti:

  1. Bisognerebbe specificare meglio la parte in cui si parla delle "virtù" del fruttosio. Intanto non è vero che viene assimilato subito.
    Il fruttosio può essere assimilato solamente dal fegato (e non direttamente dai muscoli!!!) e a lungo andare, specie in condizioni di insulino-resistenza, può portare steatosi epatica.
    Inoltre, quando il fruttosio viene metabolizzato dal fegato, si produce acido urico, un marcatore per rischi cardiovascolari.

    Non lasciamoci ingannare dal nome, non è perché si chiama FRUTTosio che fa per forza bene.

    Detto questo, sono un grande fan del miele, nel senso che una volta al mese una camomilla o una tisana dolcificate a miele me le faccio volentieri.

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  2. Bhè credo che queste considerazioni sul fruttosio siano un po' allarmistiche. Bisognerebbe specificare meglio più che altro quale livello di assunzione provoca i sintomi citati, ed anche che non provoca infarto attraverso l'acido urico (come si vorrebbe indurre a pensare).
    Sulla velocità di assimilazione ha dei dati? perchè non mi risulta che l'assimilazione attraverso il canale epatico non possa essere comunque rapida.

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    1. Esattamente perché il fruttosio non può essere assimilato direttamente dai muscoli, ma solo dal fegato, e poiché il fegato lo assimila lentamente, i livelli di zucchero nel sangue restano particolarmente alti per lungo tempo, inducendo il pancreas a rilasciare più insulina del dovuto (infiammazione cronica, cortisolo, etc... l'ho già detto altre volte). Alla fine però il fegato riesce ad assimilarlo tutto.

      Qualche riferimento che avevo a portata di mano:

      Fruttosio e stearosi epatica:
      http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18395287
      http://jn.nutrition.org/content/138/8/1452.abstract

      Rischio obesità nei bambini:
      http://ajcn.nutrition.org/content/86/4/1174.abstract

      Il fruttosio limita l'assimilazione della vitamina D (come se non ne avessimo già troppo poca in circolo):
      http://jasn.asnjournals.org/content/early/2009/12/03/ASN.2009080795.abstract

      Ricordo di aver letto anche di altre carenze di minerali, mi sembra (ma devo ricontrollare) circa un presunto effetto chelante del fruttosio o di qualche suo metabolita.

      Riguardo al miele in generale, è sicuramente meglio dello sciroppo di fruttosio e su questo è chiaro: il miele è ben più di uno zucchero e per questo non lo escludo dalla mia alimentazione (come non escludo lo sciroppo d'acero o di palma). Mentre escludo altri carboidrati totalmente inutili e sicuramente più dannosi. Il miele è un alimento, lo zucchero bianco, sebbene possa essere mangiato, non lo è: si tratta solo di carboidrati vuoti. La mia critica era rivolta al fruttosio.

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  3. Le domande restano inevase... qual'è il livello di assunzione pericoloso? è un livello tale da impormi, in un articolo intitolato:"i benefici del miele" di segnalarlo? o i danni nascono a livelli di assunzione eccessivi, come per quasi tutti gli alimenti simili? Di conseguenza anche sulla velocità di assimilazione, quali sono le differenze e rispetto a quali alimenti alternativi? Vale la pena sconsigliare il miele? a fronte di cosa altro? un integratore? non credo sia utile, ne mi sembra di aver consigliato di assumerne quantità (e frequenza) dannosa. Ad ogni modo apprezzo il commento e i riferimenti a supporto, come sempre l'interpretazione dei dati, nonchè di quanto si scrive in un articolo di questo genere, puo' essere soggettiva, buona giornata e continui a seguirci:-)

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    1. Non posso sconsigliare il miele perché sarei ipocrita, ne ho mezzo chilo nello scaffale! ;)

      Come tutti gli zuccheri però, e qui ritorno sul solito discorso, è bene limitarne l'assunzione sopratutto in condizioni di insulino-resistenza (in altre parole: a colazione, durante la giornata in ufficio e prima dello sport). Mentre è eccellente DOPO un allenamento: fegato e muscoli sono in deficit e non ci sono rischi. Insomma, non esiste un livello di assunzione pericoloso generalizzato. Un maratoneta ha diritto ai suoi 500 grammi di carboidrati al giorno, se poi si scala l'everest ben venga anche un chilo di miele. Ma quanti lettori di questo sito ne hanno bisogno di più di 100? Io, pur essendo relativamente attivo, sono attorno ai 50/giorno. Ritornerò spesso su questo argomento perché è una cosa in cui credo fermamente.

      Quando parlo di zuccheri includo anche e soprattutto i cereali, vere e proprie bombe ad orologeria che favoriscono, a breve termine: infiammazione cronica, accumulo di grasso intraviscerale, retenzione idrica, alti livelli di trigliceridi e ridotto assorbimento di minerali fondamentali (zinco, calcio, ferro, magnesio). A lungo termine: diabete-2, malattie cardio vascolari, sindrome metabolica. Insomma, la spiegazione del perché gli italiani a 35 anni hanno la pancia... e a 60 l'infarto.

      Riguardo agli integratori, la rassicuro che non ne prendo (a meno di considerare il miele stesso un integratore, visto l'uso occasionale e mirato che ne faccio). Per il resto non vedo l'interesse di mangiare polveri, sciroppi o pastiglie quando gli stessi macro/micro nutrienti posso trovarli nel vero cibo.

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  4. Sono un cinquantenne ho sostenuto per un anno una cura con antidepressivi (Paroxetina) e (Laruxil) cura necessaria per problemi di panico ansia e depressione, tutto causato da stress da lavoro, a seguito di ecografia mi hanno diagnosticato la steatosi epatica di 2 livello, mi hanno detto che prendere tutte le mattine a digiuno un cucchiaino di miele con al seguito 2 bicchieri di acqua migliora notevolmente questa patologia, premetto che il miele è di mia produzione ed è il millefiori, vorrei sapere se è meglio quello di acacia e se con questa abitudine posso migliorare la mia patologia e per quanto tempo devo continuare. a settembre ho intenzione di fare anche una cura a base di erbe . grazie.

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  5. Come atleta sono ben consapevole dei benefici del miele fornisce. Grazie per aver reso questo articolo e condividere le conoscenze con gli altri.

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  6. Having read this I believed it was rather enlightening. I
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