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venerdì 25 gennaio 2013

Mal di testa ed alimentazione


Ci sono persone che presentano una sensibilità o intolleranza ad alcuni cibi che possono provocare un fastidioso mal di testa.
Alcune persone soffrono di forti cefalee il giorno dopo aver mangiato determinati alimenti, altri quando invece se ne privano
Gli alimenti che possono favorire l’arrivo del mal di testa sono in genere custodi di sostanze particolari, dotate di azioni psicoattive e vasoattive che si ripercuotono anche a livello cerebrale. Tra queste, figurano alcune ammine biogene, come la tirammina, l’istamina e la feniletilamina, sostanze da cui è bene stare alla larga se si soffre di mal di testa.



Questi sono gli  alimenti da evitare nella dieta quando si soffre di questi disturbi: vino rosso, birra, superalcolici, formaggio stagionato o fermentato, cioccolato, dolcificante, banane, agrumi, mele, fragole, fichi, susine, fagioli, piselli, fave, pomodori, cipolla, uova, riso, insaccati.


La quantità del cibo è un fattore molto importante da considerare, mangiare troppo o soprattutto troppo poco, può portare a soffrire di mal di testa dovuto ad un calo di zuccheri, ma anche la sospensione di forti quantità di caffè può incidere sull’emicrania, causando una crisi di astinenza.
Anche se il problema dell’emicrania non può essere risolto a tavola, l’esclusione o la limitazione di certi alimenti può contribuire ad arginarlo. Con la supervisione di un medico, è quindi utile intraprendere uno scrupoloso piano alimentare, eliminando pochi alimenti per volta ed annotando sul proprio diario i cibi consumati, gli orari dei pasti e le loro ripercussioni sul disturbo.

Quando l’esclusione di un dato alimento per qualche settimana non porta a benefici significativi, questo può essere reintegrato nella dieta, allontanandone nel contempo un altro sospetto.
Dal momento che le fluttuazioni della concentrazione ematica di glucosio possono fungere da elemento induttore, è bene consumare pasti piccoli e frequenti, evitando il digiuno prolungato. Sapersi ascoltare e procedere per tentativi è quindi importante: un fastidioso mal di testa al risveglio potrebbe, ad esempio, essere la causa di una cena consumata con eccessivo anticipo rispetto al riposo notturno.


Infine, è bene ricordare che molti altri fattori comportamentali come lo stress, il digiuno, la disidratazione, la privazione calorica, l’esposizione a sorgenti luminose, i mutamenti atmosferici, uno sforzo fisico intenso e prolungato, gli odori penetranti, il riposo irregolare e vari fattori emotivi possono essere coinvolti nell’insorgenza del mal di testa.

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