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lunedì 14 gennaio 2013

La curcuma: una spezia dalle molte proprietà



La curcuma è una spezia dal colore giallo-arancio proveniente dall'India, da secoli considerata uno degli ingredienti fondamentali della cucina mediorientale e del sud-est asiatico.
Contiene centinaia di componenti, cui sono state attribuite oltre 300 attività biologiche diverse. Tuttavia, i ricercatori si sono concentrati soprattutto su uno di questi, la curcumina


Il primo studio su questa sostanza risale agli anni ’70, quando un gruppo di ricercatori indiani dimostrò il suo effetto ipocolesterolemizzante sui ratti. La maggior parte delle ricerche però presero il via circa 20 anni dopo, ad opera soprattutto del  Prof Bharat Aggarwal. Questi, negli anni ’80, fu il primo a purificare il TNF alfa e beta (Fattore di Necrosi Tumorale), un potente fattore antitumorale prodotto dal nostro organismo.
La molecola TNF, infatti, è in grado di distruggere i tumori, ma solo se rilasciata localmente. Se invece circola liberamente nel sangue, ha un effetto opposto, cioè può facilitarne la crescita. 
In seguito, fu in grado di dimostrare che è soprattutto la curcumina a possedere la capacità di inibire questi fattori ed impedire la replicazione e la diffusione delle cellule tumorali. 
La curcumina ha inoltre mostrato di possedere altre attività di estremo interesse, tra cui  quelle anticoagulanti, antipertensive, antinfiammatorie, antidiabetogene, antiossidanti, antivirali ed epatoprotettive.
La proprietà antiossidante è 300 volte superiore a quella della vitamina E.

Per le sue proprietà benefiche e curative, in particolare per la sua capacità di contrastare i processi infiammatori all'interno dell'organismo, la curcuma è tradizionalmente impiegata sia nella medicina ayurvedica di origine indiana, sia nella medicina cinese


Ma vediamo nel dettaglio i vari studi che sono stati condotti sulla curcuma e sulla curcumina.


Proprietà antitumorali
Uno studio condotto da parte dell'Università della California ha messo in luce come la curcumina, sia in grado di bloccare l'azione di un enzima ritenuto responsabile dello sviluppo di tumori nella zona della testa e del collo. Nel corso dello studio, a pazienti affetti da tali patologie sono state somministrate delle compresse contenenti 1000 milligrammi di curcumina. I risultati ottenuti sono stati valutati da parte di un laboratorio indipendente, che ha evidenziato come tale sostanza agisse all'interno della cavità orale dei pazienti inibendo l'enzima promotore del cancro, aprendo così la strada all'impiego della curcumina nella cura e nella prevenzione di tale patologia. Inoltre, un altro studio dell'Università del Michigan ha dimostrato la sua importanza nell'aumentare l'efficacia della chemioterapia nel trattamento di questo tipo di tumori.

Per attivare al meglio le proprietà antitumorali della curcuma, secondo i consigli del noto oncologo David Khayat ne "La vera dieta anticancro", bisogna aggiungere un pò di pepe alla sua preparazione. 





Proprietà antiossidanti
L'University of Maryland's Medical Center ritiene la curcumina come potente antiossidante, in grado di contrastare l'azione dei radicali liberi, responsabili dei processi di invecchiamento ed in grado di danneggiare le membrane delle cellule che compongono il nostro organismo. Gli antiossidanti sarebbero in grado sia di ridurre che di prevenire i danni provocati dall'azione dei radicali liberi. Inoltre, la curcumina sarebbe in grado di abbassare i livelli di due enzimi in grado di provocare processi infiammatori all'interno dell'organismo.  

Prevenzione del diabete Da uno studio thailandese, pubblicato sulla rivista Diabetes Care, è emerso che la curcuma aiuta a diminuire e a prevenire il diabete di tipo 2  nelle persone più a rischio.

I medici sono arrivati a queste conclusioni dopo aver fatto dei test su due gruppi di volontari adulti, per un totale di 240 persone: il primo gruppo ha assunto una dose di 250 milligrammi di curcuma al giorno, mentre il secondo gruppo no, e a nove mesi di distanza dall’esperimento, i volontari che avevano consumato la spezia non registravano nessun tipo di problema. La ragione risiederebbe nel fatto che il tumerico (o curcuma), che è poi uno degli ingredienti del curry, aumenta la sensibilità insulinica, ovvero aumenta gli effetti dell’insulina, l’ormone che regola i livelli di zucchero nel sangue, sul calo della glicemia del sangue, a parità di insulina rilasciata. In sostanza, serve meno insulina.
Secondo gli scienziati, la curcuma è particolarmente efficace in coloro che ancora non hanno sviluppato il diabete e ha quindi la capacità di prevenire in modo efficace questa patologia, o almeno ritardarla di qualche anno.

Proprietà antinfiammatorie 
Le proprietà antinfiammatorie della curcuma sono state sottoposte a scrupolosi studi da parte del Dr. Randy J. Horwitz, direttore medico dell'Arizona Center for Integrative Medicine. In un documento redatto appositamente per l'American Academy of Pain Management, egli descrive la curcuma come uno dei più potenti antinfiammatori naturali presenti al mondo. La curcuma è stata inoltre oggetto di studio per valutare l'efficacia del suo impiego a livello medicinale nella cura dell'artrite reumatoide

Proprietà antidolorifiche
Secondo la nutrizionista di Los Angeles Natalie Kling, esperta di naturopatia, la curcuma godrebbe di proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antisettiche e non solo. La dottoressa consiglia infatti la curcuma, in particolare sotto forma di integratore, come antidolorifico naturale contro i dolori articolari. Raccomanda inoltre di utilizzare il più possibile questa spezia a crudo sulle pietanze, che essa è in grado di arricchire con il suo gusto delicato.


Come usare la curcuma in cucina?

Di colore simile al curry, la curcuma è più vicina allo zenzero per il suo sapore leggermente muschiato ed è per questo che se ne consiglia l’assunzione controllata altrimenti il sapore naturale dei cibi viene alterato troppo e, invece di trarne beneficio, il nostro fisico potrebbe arrivare a detestare questa spezia e tutte quelle della sua famiglia per una sorta di reazione a catena.
La si può trovare pura in polvere oppure aggiunta al curry. Ottima per aromatizzare il pollo,  le uova strapazzate e le insalate per renderle più colorate e più saporite. Oppure per condire la pasta al posto del sale, sciogliendola in pochissima acqua di cottura e mescolandola con gli ingredienti principali, possibilmente sempre verdure. Ottima per la preparazione di cous cous, risotti (in sostituzione dello zafferano) e della paella.



Può essere aggiunta all'impasto delle polpette o preparaci la senape!
Un uso particolare, sperimentato, consiste nell’aggiungerne un cucchiaino scarso ad un cucchiaino di miele e versarlo in una tazza di o tisana.
La curcuma, inoltre,  e' un componente importante nella HAWAYEJE (spezie Yemenita, poco
conosciuta all'occidente, usata sopratutto per le minestre di pollo)  e con lo stesso nome, ma mescolata diversamante, dal caffè nero dei beduini del deserto. In Inghilterra, è utilizzata con la senape per la produzione della mostarda.
La medicina ayuverdica e quella tradizionale sconsigliano l’utilizzo della curcuma alle donne durante la gravidanza e l’allattamento e ai bambini al di sotto dei 2 anni, per il suo sapore troppo forte.

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A.P.

2 commenti:

  1. Articolo molto interessante.

    Sebastiano Sessa

    PT
    Esperto di alimentazione
    Specializzato sugli integratori alimentari a base di fitonutrienti
    www.google.it/profiles/sebysessa
    www.amway.it/user/sebastiano81

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