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lunedì 12 novembre 2012

Quante calorie ingeriamo durante l'aperitivo?


E' l'appuntamento mondano più comune degli ultimi tempi, dopo il lavoro, dopo lo studio, prima di cena o del pranzo la domenica mattina, prima di una serata in discoteca. Già da qualche anno ormai sta spopolando la pratica dell'aperitivo con gli amici, che ci si trovi a Napoli o a Milano. Nata già nel 1800 a Torino, oramai si è diffusa nella nostra società a tutti i livelli ed età, con conseguente aumento della calorie ingerite durante l'incontro.



Ma ... perchè tanto successo per l'aperitivo

Mangiare insieme crea relazioni e valore economico, si sa, e la pratica dell'aperitivo al bar o nei locali si è trasformata in un'ottima occasione di socialità, che coinvolge regolarmente o saltuariamente 16,5 milioni di italiani, di cui 2,5 milioni in modo assiduo. 
In particolare, gli under 30 che amano degustare l’aperitivo in compagnia sono 5,2 milioni.
Già nell’antichità molti popoli facevano precedere la cena da una bevanda aromatica, più o meno alcolica con l'obiettivo di stuzzicare l’appetito, e da qui l’etimologia della parola “aperitivo”, che deriva dal latino aperire (aprire, iniziare appunto).

 

Ma quante calorie può contenere un aperitivo? 

Ci duole dirlo, ma la risposta è tante! 
Un cocktail con l’aggiunta di noccioline, patatine e stuzzichini vari è una bomba calorica che se assunta in grandi quantità può arrecare gravi danni alla salute.  
Un aperitivo può infatti apportare mediamente anche 600/ 700 calorie
Se poi pensiamo che all’aperitivo spesso segue un pasto altrettanto abbondante, può rappresentare  la chiave che apre la porta all’obesità.


--> Inoltre, l'aperitivo viene consumato spesso all’inpiedi  mentre si chiacchiera allegramente e si ascolta musica e senza prestare molta attenzione a quanto si sta mangiando. Questa disattenzione ci induce a non renderci conto di quanti stuzzichini e quanti drink ingurgitiamo ed inganna la nostra mente, che focalizzata su altro, non ci permette di percepire al momento giusto la sazietà. Quindi spesso si raggiungono, o addirittura superano, le calorie di una cena!


Senza contare che le calolrie ingerite risultano essere di bassissima qualità dal punto di vista nutrizionale, poichè composte principalmente da alcool, zuccheri, grassi saturi o spesso idrogenati e sale.
Nulla a che vedere, quindi, con una buona cena che, oltre ad essere più salutare, ci garantisce anche un più prolungato senso di sazietà.
Pertanto, chi sta seguendo una dieta dimagrante (ma anche chi vuole prestare attenzione alla propria linea) deve fare molta attenzione a quello che sceglie.  
Uno degli errori che commette più spesso chi è a dieta è scegliere di bere senza mangiare per consumare meno! 
Bevendo a stomaco vuoto, infatti, l'alcol inizia ad essere assorbito già cinque minuti dopo l'assunzione e, in dieci minuti, quasi la metà viene metabolizzata. Il che non è un vantaggio né per la linea, né per il fegato.



Ecco quindi alcuni consigli su come non rendere l'aperitivo deleterio nella dieta. 

Per quanto riguarda le bevande, quelle alcoliche (vino, birra e cocktails a base di alcol) apportano calorie vuote, ossia ci forniscono solo calorie, senza darci nutrienti e senza saziarci. Queste bevande vanno sempre bevute a stomaco pieno. 
E’ meglio invece evitare i superalcolici, troppo ricchi di calorie. 
Preferire piuttosto un vino a bassa gradazione o una birra leggera
Altre opzioni possono essere le bibite zuccherate. Esse sono però molto ricche di zuccheri semplici e quindi vanno assunte con moderazione.
In generale quindi è meglio optare per un succo di frutta, o eventualmente per una spremuta di agrumi o una centrifuga di frutta (o frutta e verdura).


Per quanto riguarda i cibi presenti agli aperitivi, è bene non esagerare con gli stuzzichini (olive, pizzette, focacce, patatine, arachidi, ecc) e prestare particolare attenzione alle salse che spesso sono usate per farcire i tramezzini o per accompagnare le patatine poichè sono ricche di calorie.
Se presente, meglio orientarsi su un piatto di pasta, evitando di prendere quella sul fondo della teglia che solitamente contiene più olio, oppure si può optare per le verdure grigliate (zucchine, melanzane, finocchi, ecc.), la carne (es. pollo, tacchino, bresaola), i gamberetti o, quando ci sono, i taglieri di frutta.


In questo caso si può anche saltare la cena. Se invece all’aperitivo sono presenti soltanto stuzzichini (pizzette, olive, patatine), sarà opportuno limitare il più possibile i quantitativi e fare poi una cena leggera.
Un aperitivo che non supera le 50 calorie non crea alcun problema alla dieta, ed anche uno da 80 calorie è del tutto accettabile, ma non tutti i giorni, ma solo se fatto solo una volta a settimana! 
Vi invito quindi, non a rinunciare all'aperitivo visto che è un aggregatore sociale, ma a sceglierlo con attenzione e consumarlo con moderazione!

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A.P.

2 commenti:

  1. aiuto!! questo post mi ha un po' allarmata eheh.. mi sa che dovrò ridurre gli aperitivi del week end!
    da me c'è un nuovo post, mi farebbe molto piacere se passassi! =)

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  2. Ho letto il vostro articolo e mi è piaciuto. Da tempo seguo una mia dieta che vale per il lunedì, mercoledì e venerdì: la mattina prendo l'aperitivo e la sera il digestivo e sto molto bene.

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