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venerdì 16 novembre 2012

Combattere il diabete con l'olio d'oliva


L'olio d'oliva, ingrediente di punta nella cucina mediterranea, oltre ad essere un ottimo condimento in grado di insaporire la maggior parte delle pietanze, sia a crudo che cucinato, è molto utile anche per combattere il diabete e ridurre il grasso del fegato.
Lo ha scoperto un recente studio condotto da ricercatori della Società Italiana di Diabetologia SID dell’Università Federico II di Napoli, dal quale è emerso che otto settimane di una dieta ricca di acidi grassi monoinsaturi bastano a ridurre l’accumulo di grasso epatico che spesso si accompagna al diabete.

 
Vediamo perchè l'olio d’oliva è un alleato prezioso per la salute soprattutto per chi soffre di diabete di tipo 2
Infatti, grazie agli acidi grassi monoinsaturi di cui è ricco consente di ridurre di un terzo l’accumulo di grasso nel fegato, una condizione che riguarda l’80% dei pazienti.


I medici hanno coinvolto 45 pazienti con diabete di tipo due in buon controllo glicemico, sottoponendoli per otto settimane a quattro tipi diversi di intervento: 
1) un gruppo ha seguito una dieta ricca di carboidrati e fibre con un basso indice glicemico, 
2) un secondo gruppo ha aggiunto a questa dieta l’esercizio fisico di lieve intensità, attraverso due sedute di allenamento alla settimana; 
3) il terzo gruppo ha invece seguito un’alimentazione ricca di acidi grassi monoinsaturi preferendo il consumo di olio d’oliva a quello di pane e pasta; 
4) infine, il quarto gruppo ha affiancato alla dieta ricca di grassi monoinsaturi l’attività fisica di grado lieve.

E’ stato appunto osservato che gli acidi grassi monoinsaturi, da soli o in associazione con l’esercizio fisico, riducono l’accumulo di grasso dal 25 al 30 per cento, mentre i regimi alimentari con molte fibre diminuiscono il grasso epatico dal 4 al 6 per cento al massimo, da soli o con il movimento.
Gli acidi grassi monoinsaturi, di cui è ricco l’olio d’oliva ma anche mandorle, nocciole e pistacchi, sono probabilmente efficaci perché promuovono il consumo di grassi nel fegato. 


Per questo, per i pazienti con diabete di tipo due è consigliabile preferire l’olio d’oliva come condimento, nella quantità approssimativa di 2 cucchiai al giorno nell’ambito di una dieta con il giusto numero di calorie.
Ricordate che non eccedere con le calorie e mantenere un giusto peso corporeo rimane l’obiettivo principale per i pazienti affetti da diabete.

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1 commento:

  1. Sarei molto interessata a ricevere il suo e-book elisa.daganijack@gmil.com grazie mille

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