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mercoledì 17 ottobre 2012

Prevenire i tumori con l'alimentazione


Ottobre è il mese della prevenzione dei tumori al seno e, dopo la partecipazione alla race for the cure e la ricerca sulle proprietà dell’aloe arborescens, oggi vogliamo condividere con voi il decalogo per uno stile di vita anti-cancro che aiuti a prevenire i tumori e che sia di supporto dell'iniziativa la rete in rosa #lareteinrosaprevieni.


Il cancro può essere prevenuto in ogni fase della vita, attraverso una corretta alimentazione ed una costante attività fisica: vale sempre la pena attivarsi per adottare uno stile
--> di vita sano, per sé e per i propri cari.
L'importanza di una sana alimentazione nella prevenzione dei tumori è stata ampiamente dimostrata da numerosi studi. 
L'American Institute for Cancer Research ha calcolato che le cattive abitudini alimentari sono responsabili di circa tre tumori su dieci.




Tra i fattori di rischio sono indicati alcool (tumore della cavità orale, faringe, esofago e fegato), errata alimentazione (composizione di grassi, carenza di vitamine, inquinanti degli alimenti), radiazioni, farmaci cancerogeni tra i quali gli anticancerogeni stessi e gli immunosoppressori, ultravioletti, tabacco



Di seguito vi trascrivo il decalogo per uno stile di vita anti-cancro (tratto dal sito dell'AIRC):

1.  Mantenersi snelli per tutta la vita
Per conoscere se il proprio peso è in un intervallo accettabile è utile calcolare l’indice di massa corporea (BMI = peso in Kg diviso per l’altezza in metri elevata al quadrato: ad esempio una persona che pesa 70 kg ed è alta 1,74 ha un BMI = 70 / (1,74 x 1,74) = 23,1.), che dovrebbe rimanere verso il basso dell’intervallo considerato normale (fra 18,5 e 24,9 secondo l’Organizzazione mondiale della sanità).

2.  Mantenersi fisicamente attivi tutti i giorni
In pratica è sufficiente un impegno fisico pari a una camminata veloce per almeno mezz’ora al giorno; man mano che ci si sentirà più in forma, però, sarà utile prolungare l’esercizio fisico fino ad un’ora o praticare uno sport o un lavoro più impegnativo. L’uso dell’auto per gli spostamenti e il tempo passato a guardare la televisione sono i principali fattori che favoriscono la sedentarietà nelle popolazioni urbane ed il rischio di obesità.



3.  Limitare il consumo di alimenti ad alta densità calorica ed evitare il consumo di bevande zuccherate
Sono generalmente ad alta densità calorica i cibi industrialmente raffinati, precotti e preconfezionati, che contengono elevate quantità di zucchero e grassi, quali i cibi comunemente serviti nei fast food. Si noti la differenza fra “limitare” ed “evitare”. Se occasionalmente si può mangiare un cibo molto grasso o zuccherato, ma mai quotidianamente, l’uso di bevande gassate e zuccherate è invece da evitare, anche perché forniscono abbondanti calorie senza aumentare il senso di sazietà.

4. Basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di provenienza vegetale, con cereali non industrialmente raffinati.  
Legumi in ogni pasto e un’ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta.
Sommando verdure e frutta sono raccomandate almeno cinque porzioni al giorno (per circa 600g) e con moderazione è consigliata anche la frutta secca; si noti fra le verdure non devono essere contate le patate.


5. Limitare il consumo di carni rosse ed evitare il consumo di carni conservate
Le carni rosse comprendono le carni ovine, suine e bovine, compreso il vitello. Non sono raccomandate, ma per chi è abituato a mangiarne si raccomanda di non superare i 500 grammi alla settimana. Si noti la differenza fra il termine di “limitare” (per le carni rosse) e di “evitare” (per le carni conservate, comprendenti ogni forma di carni in scatola, salumi, prosciutti, wurstel), per le quali non si può dire che vi sia un limite al di sotto del quale probabilmente non vi sia rischio.


6. Limitare il consumo di bevande alcoliche
Non sono consigliate, ma per chi non ne può fare a meno si raccomanda di limitarsi ad una quantità pari ad un bicchiere di vino (da 120 ml) al giorno per le donne e due per gli uomini, solamente durante i pasti. La quantità di alcol contenuta in un bicchiere di vino è circa pari a quella contenuta in una lattina di birra e in un bicchierino di un distillato o di un liquore.

7. Limitare il consumo di sale (non più di 5 g al giorno) e di cibi conservati sotto sale. Evitare cibi contaminati da muffe (in particolare cereali e legumi). 
Assicurarsi quindi del buon stato di conservazione dei cereali e dei legumi che si acquistano, ed evitare di conservarli in ambienti caldi ed umidi. Per insaporire il cibo si può ridurre l'apporto di sale con spezie come il curry o lo zenzero, che sembrano avere un effetto antinfiammatorio. Chi però non riesce a rinunciare ai sapori della tradizione italiana, possono avere un ruolo protettivo anche le sostanze contenute in menta, timo, maggiorana, origano, basilico, rosmarino, e altre che si trovano nel prezzemolo, nel coriandolo, nel finocchio, nell'anice e nel cerfoglio, oltre che nel peperoncino e nei chiodi di garofano. Hanno riconosciute proprietà anticancro anche l'aglio e cipolla, come le altre piante di questa famiglia; ed i funghi, non solo quelli giapponesi, ma anche quelli nostrani, in particolare il Pleurotus ostreatus detto anche "orecchione".


8. Assicurarsi un apporto sufficiente di tutti i nutrienti essenziali attraverso il cibo
Di qui l’importanza della varietà. L’assunzione di supplementi alimentari (vitamine o minerali) per la prevenzione del cancro è invece sconsigliata.

Succhi, spremute, frullati e centrifughe di frutta e verdura, purché privi di zuccheri aggiunti, possono sopperire almeno in parte a uno scarso apporto di alimenti vegetali nella dieta.
Nel the verde, ma non nel the nero, ed in quello giapponese, sono contenuti polifenoli dalle note proprietà anticancro chiamati catechine, che sembrano proteggere dai tumori della pelle, del colon, del polmone, del seno e della prostata.
Una tazza di cioccolata calda, poi, contiene cinque volte più antiossidanti di una tazza di tè nero e tre volte più di una tazza di tè verde: ma quando la si sceglie occorre tener conto anche del suo notevole apporto calorico e del suo contenuto in grassi e zuccheri.


9. Allattare i bambini al seno per almeno sei mesi

10. Le raccomandazioni per la prevenzione alimentare del cancro valgono anche per chi si è già ammalato (nei limiti dei pochi studi disponibili sulla prevenzione delle recidive).

Vi invito, inoltre, a leggere di seguito i capisaldi della prevenzione dell'American Cancer Society, recentemente pubblicate da CA - A Cancer Journal for Clinicians, nel quale sono stati sfatati alcuni falsi miti inerenti il caffè e gli antiossidanti e confermati invece i vecchi capisaldi della prevenzione, di cui vi ho appena parlato.



  La RETE in ROSA: PREVIENI 
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A.P.


Fonte:http://www.airc.it/prevenzione-tumore/alimentazione/faq/?utm_source=welcome+cycle&utm_medium=email&utm_content=fai+prevenzione&utm_campaign=newsletterzero


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