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domenica 7 ottobre 2012

Giornata della Buona Alimentazione

 Il 7 Ottobre si è tenuta in tutta Italia la seconda edizione de "la Giornata della Buona Alimentazione", organizzata dall' ANDID (Associazione Nazionale Dietisti Italiani) e svoltasi contemporaneamente in 12 piazze italiane, da Nord a Sud (Bari, Genova, Macerata, Milano, Napoli, Padova, Perugia, Pisa, Ravenna, Reggio Calabria, Roma, Torino), nell’ambito dell’iniziativa “Dietisti in Piazza con voi per il benessere e la salute”.



A Napoli, è stata scelta la suggestiva location della Villa Comunale dove, dalle ore 9:00 alle ore 18:00, una decina di dietisti campani, tra cui anche io, si sono radunati per diffondere informazioni sulla sana e corretta alimentazione e divulgare consigli personalizzati per una dieta sana ed equilibrata che permetta non solo di perdere peso ma anche di mantenerlo.


Abbiamo accolto più di trecento persone, che hanno risposto a questionari sulle abitudini alimentari e sono state sottoposte ad una visita di controllo del peso, della massa grassa e magra ed alle quali abbiamo omaggiato brochure informative, materiali educazionali e consigli su come alimentarsi correttamente.


Obiettivo principale della giornata è stato la diffusione delle Raccomandazioni Nazionali per una Sana Alimentazione, per aumentare la consapevolezza che un’alimentazione equilibrata, rispettosa dell’uomo e dell’ambiente ed uno stile di vita sano, rappresentano una strategia vincente per il benessere, senza nulla togliere al piacere della buona tavola.



In linea generale abbiamo riscontrato che c’è conoscenza delle buone abitudini alimentari e della dieta mediterranea, ma non sempre se ne fa buon uso mangiando due porzioni di verdure e due/tre di frutta giornaliere, limitando il consumo di latticini ed i formaggi ed alternando carni bianche e rosse con pesce fresco.


Abbiamo riscontrato che invece ci sono molte persone che non riescono a fare a meno tutti i giorni della frittura, che non mangiano quasi mai frutta e verdura e che fanno un consumo smodato di formaggi, latticini e dolci.
Spesso l’eccesso si spiega nella necessità di colmare ansie e stress quotidiani sfogandosi col cibo. Soprattutto le donne casalinghe e che hanno bambini piccoli, o quanti subiscono una grave perdita o dispiacere, si lasciano andare ai piaceri smodati della tavola.
La serenità data dal mangiare però è solo temporanea, mentre la quantità di cibo introdotta può diventare estremamente eccessiva e quindi dannosa.


Tra le conseguenze provocate dagli abusi alimentari ci sono il diabete e le dislipidemie, quindi aumento del grasso e degli zuccheri nel sangue, con aumento dei rischi di patologie cardiovascolari (prima causa di mortalità nella nostra società). 

Un'alimentazione sana e genuina è la prima cosa da fare sia come prevenzione che come cura.

Per chi fosse interessato, iscrivendosi alla mia newsletter, riceverà in omaggio il mio e-book "Le 10 regole per una sana e corretta alimentazione".

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Dr. Davide Bianchini

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