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giovedì 13 settembre 2012

La ricetta anti cancro di Padre Romano Zago



Come vi ho scritto nel mio articolo precedente, l'aloe arborescens ha numerose proprietà curative e numerosi poteri benefici, soprattutto per contrastare cancro e tumore, grazie alla presenza di aloe-emodina.


Nel 1982 il brasiliano Padre Romano Zago, dell’ordine dei Frati Minori, in ufficio a Betlemme, decise di diffondere in occidente la miracolosa ricetta anti-cancro realizzata con l'aloe arborescens  (che ho deciso di testare personalmente) e che vi riporto di seguito:

Ricetta originale di Padre Romano Zago :

Materie prime da utilizzare:
- Aloe Arborescens 350g.
- Miele biologico 500g.
- Grappa 50 ml.

La pianta dell’Aloe deve:
- Avere 5 anni d’età.
- Essere cresciuta a sole pieno.
- Raccolta qualche giorno di distanza dall’ultima pioggia.
- Le foglie devono essere tagliate di notte e utilizzate per la preparazione nel più breve tempo possibile.

Apparecchiature necessarie:
- Frullatore con cestello d’acciaio (Bimby Vorwerk).
- Recipienti ermetici all’aria e alla luce da 300 ml.
- Lampada rossa da camera oscura


Preparazione in farmacia
Tutte le operazioni di preparazione devono avvenire al buio, oppure con lampada rossa (sono particolari lampade che usano i fotografi in camera oscura).
Si puliscono le foglie con un panno asciutto, si tagliano a pezzetti dopo aver asportato le parti rovinate e gli aculei. Si versano nel frullatore tutti i componenti della preparazione: Aloe gr. 350, miele gr. 500, grappa 50 ml. Si frulla fino a completa omogeneizzazione. La crema verde ottenuta andrà versata nei tre barattoli da 300 ml, che saranno posti immediatamente in frigo. Un’altra accortezza sarebbe quella di operare in atmosfera inerte (azoto gassoso), si potrebbe saturare con tale gas sia il frullatore durante l’omogeneizzazione e sia contenitori della crema d’aloe vera. Questa particolare procedura di lavoro potrà essere utilizzata solo in farmacie particolarmente attrezzate e con personale laureato preparato. 

Per le preparazioni casalinghe bisognerà preparare porzioni più piccole in modo da avere un composto sempre fresco ed efficace.


Preparazione casalinga

Materie prime da utilizzare:
- Aloe Arborescens 120 gr.
- Miele biologico 165 gr.
- Grappa, Cognac o Whisky, 15 ml (corrispondenti ad un cucchiaio abbondante da minestra).

Il miele ha due funzioni, la prima è di rendere la crema più dolce, poiché l'aloe è amarissima (aloe in arabo vuol dire appunto "amaro") e la seconda è di veicolare meglio il preparato all'interno dell'organismo (se si hanno problemi di glicemia si possono ridurre le dosi a piacere). Chi ha il diabete NON deve prendere il miele, ma può sostituirlo, con la frutta tipo pera o banana matura (mai dolcificanti!).

La grappa contenendo l'alcool è un vasodilatatore ed ha la funzione di favorire la distribuzione e l'assorbimento dei principi attivi nel sangue. Si consiglia di usare quella distillata pura, ossia fatta con un solo tipo di uva ("monovitigno" nell'etichetta) piuttosto che la "vinaccia", preparata con diversi tipi di uva. 

Se si hanno problemi ad assumere il miele o la grappa, si possono ridurre. 

La foglia di Aloe Arborescens deve essere utilizzata interamente, sia la polpa che la scorza, perché contiene tutti questi elementi benefici:

·         ANTRACHINONI
·         ZUCCHERI
·         AMINOACIDI
·         VITAMINE
·         MINERALI
·         ACIDO ACETILSALICILICO


L’attenzione è puntata in particolare sull’ALOINA che è contenuta sotto la scorza della foglia. Ci sono studi che hanno evidenziato una inibizione della crescita delle cellule tumorali con un’elevata dose di ALOINA purificata ed estratta da Aloe Arborescens, dovuta all’aumento dell’attività delle cellule NK (Natural Killer).
L’ALOINA esplica anche un’azione antinfiammatoria riscontrata nei casi di artrite.

Apparecchiature necessarie:
- Frullatore commerciale con il cestello rivestito con pellicola d’alluminio.
- Recipienti di vetro scuro con bocca larga da 125 ml, da rivestire con pellicola d’alluminio, si acquistano in farmacia.
- Lampada rossa da camera oscura, oppure qualsiasi fonte luminosa a bassa potenza rivestita con pellicola di plastica rossa.
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Raccogliete 120 gr. di foglie (una foglia dovrebbe bastare) di sera o al mattino presto da piante che abbiano almeno di 5 anni di età.
Togliete delicatamente le spine laterali; con un panno asciutto (senza usare acqua) pulite ben bene dalle impurità che vi fossero depositate, tagliatele e (senza togliere nè pellicina ecc. perchè la foglia contiene aloina) mettetele nel frullatore.

Fate attenzione a non confondere l'aloe arborescens con l'aloe vera: la principale differenza tra le due è che prima ha una forma ad alberello, la seconda ha una forma a cipolla!


Aggiungete 165 g. di miele (è importante che sia miele casalingo e non industriale), 15 ml di Whisky o Grappa; frullate bene il tutto ed il preparato è pronto; è importante che tutte le operazioni (dalla raccolta delle foglie, alla frullata, all'assunzione) avvengano in assenza di luce poichè  l'Aloè contiene una sostanza molto efficace contro il cancro ma che, a contatto con la luce, sia solare che artificiale, perde automaticamente il suo effetto. Mi raccomando, accertatevi che il preparato sia stato frullato bene altrimenti vi ritroverete dei filini della foglia al suo interno!


Non cuocere, nè filtrare. Il frullato lo dovrete mettere immediatamente in un barattolo scuro, ben chiuso ed in frigo.
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Prima di avventurarsi nella preparazione vera, sarà necessario fare delle prove per vedere se tutto funziona alla perfezione. Per le dosi non bisognerà essere particolarmente precisi, la bilancia da utilizzare dovrà avere una sensibilità di almeno 10 gr. Sono ottime quelle elettroniche da cucina che offrono la possibilità di eseguire la tara.


Somministrazione:
La crema d’aloe va assunta al buio, o in luce attenuata (lampada rossa). Di giorno occorrerà operare in una stanza buia, con porte e finestre chiuse. Il preparato va assunto a digiuno, non bisognerà mangiare e bere per un’ora dopo averlo ingerito. Il preparato va rimescolato prima di ogni assunzione perchè l'aloe tende ad addensarsi sul fondo.

--> Dosi:
2 cucchiai da tavola 3 volte al giorno oppure 3 cucchiai da tavola 2 volte al giorno un'ora prima prima dei tre pasti principali (colazione, pranzo e cena), fino alla fine del contenitore da 350 g oppure dei 3 da 125 g. Agitate bene prima dell'uso.
Dopo la fine del primo ciclo bisognerà osservare 5 giorni d’interruzione, per poi cominciarne uno nuovo.
I cicli dovranno susseguirsi senza nessuna interruzione fino alla remissione completa della malattia, la cui scomparsa dovrà essere accertata dal medico curante mediante esami diagnostici. La cura dovrà essere proseguita per almeno tre mesi dopo la guarigione.
A scopo preventivo è bene prenderne per 10 giorni consecutivi, ogni sei mesi circa, depurerà e renderà più forte il vostro corpo.
Se si è già affetti da qualche malattia grave (come cancro o tumori) è bene prendere il preparato per 10 giorni, riposarsi per 5 e continuare per altri 10 e via dicendo. In questi casi è importante fare spesso delle analisi per vedere se ci sono miglioramenti o regressioni del male; insistete con la cura fino a guarigione completa!

Avvertenze:
- Il succo d’Aloe nei dosaggi terapeutici sopra riportati non dovrebbe avere nessun effetto lassativo, ma può essere annoverato tra i suoi effetti collaterali
- Il preparato potrebbe cambiare sapore e diventare più amaro.
- Durante la terapia con Aloe bisognerà seguire un regime alimentare tale da favorire la guarigione.

  

Di seguito vi indico alcune modifiche alla ricetta ordiginale di  Padre Romano Zago, apportate da Adelio Alberto Mora ed il dott. Paolo Lissoni, dietro approvazione del frate:


MIELE:

Nella preparazione casalinga della ricetta, informando anche Padre Romano Zago, hanno diminuito la quantità del miele da 500g a 150 g , anche se sarebbe meglio mettere solo 50g di miele in particolare per chi soffre di Diabete ; meglio di tutto sarebbe il Miele di Melata (meno zuccherino); è stata sperimentata anche la Stevia invece del miele, che ultimamente ha sostituito tutti i dolcificanti, ritenuti TOSSICI .

In alternativa è possibile sostituire il miele con un frullato di frutta, meglio di tutti sarebbe una banana semi acerba e NON matura, perché i diabeti possono sopportarla molto bene dato che gli zuccheri non si sono ancora formati (Scoperta brasiliana).



GRAPPA:

Invece della Grappa o del Whisky (peggio il Cognac che è astringente), aggiungere la spremuta di mezzo limone (confermato anche da Padre Romano Zago via e-mail), che è anche un antiacido per eccellenza ed un antitumorale naturale (questo, in particolare per chi non può assumere alcolici).



PREPARAZIONE:

Per quanto riguarda la procedura, le foglie NON devono essere frullate, ma ‘passate’ con un normale ‘passa pomodoro’. Questo perché, se le foglie vengono frullate, il perno centrale del frullatore, con l’alta velocità, raggiunge una temperatura superiore ai +70° gradi, che può alterare alcune  proprietà dell’Aloe. Diverso il caso, se si possiede un Bimby Worwerk, che non và in surriscaldamento alla velocità 10.

Quindi dopo il ‘passato’ delle foglie, mescolarle con il miele o la Stevia  e con il limone.

Questa particolarità fu riscontrata da un ingegnere chimico ed Adelio Alberto Mora, quando nel 1983 iniziarono lo studio di un progetto di grandi dimensioni per la coltivazione e la lavorazione dell’Aloe in Venezuela. Progetto non realizzato per ragioni burocratiche con il governo venezuelano.


Aloe nella terapia topica
L’aloe può essere utilizzato anche nella cura delle seguenti malattie: erpes, psoriasi, ferite con difficoltà di cicatrizzazione.

L’Aloe per uso topico seguirà la medesima procedura di preparazione e di conservazione del preparato per uso orale, ma escludendo i due eccipienti: miele e grappa.
La pasta d’aloe andrà spalmata, al buio o in luce attenuata, sulla parte da trattare 1 o 2 volte al giorno. La medicazione dovrà essere tenuta al buio per almeno 2 ore, se di notte tale operazione potrà risultare relativamente facile, di giorno occorrerà avvolgere la zona medicata con pellicola d’alluminio.

N.B. La dimostrata efficacia dell’Aloe non deve indurre in nessun modo i possibili pazienti ad abbandonare le tradizionali cure ed intraprendere strade non ancora pienamente esplorate senza aver prima consultato il medico curante o lo specialista oncologo.

LEGGI ANCHE:

PROPRIETA' DELL'ALOE 

RECENTI STUDI SULLE PROPRIETA' ANTITUMORALI DELL'ALOE

LA DIETA ANTICANCRO: COSA MANGIARE

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A.P.

34 commenti:

  1. Ho letto la vostra ricetta, sicuramente idonea per molti, non per tutti, io ad esempio essendo affetta da diverticolite inizialmente utilizzavo il frullato di foglia della az. agricola Pantini , poi mi irritava troppo , leggendo Panorama ho scoperto un prodotto puro senza alcol, miele e l'aloina (molecola lassativa ) di una ditta del torinese tale Ghignone, bene grazie a quel succo puro senza aloina di aloe arborescens brasiliana ho addirittura evitato l'intervento...insomma un miracolo della natura. Grazie Marta

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    1. Grazie a te Marta per aver condiviso con noi la tua esperienza! Ti invitiamo a leggere anche il nostro articolo sui recenti studi sulle proprietà antitumorali dell'aloe dove parliamo delle modifiche apportate alla ricetta per alcuni sggetti particolari: http://dietabianchini.blogspot.it/2012/10/recenti-studi-sulle-proprieta-anti.html

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  2. Buongiorno,
    Predere l'ALOE' ARBORESCENS " PURO " senza miele ed alcol ha efficacia curativa e preventiva del cancro.
    Grazie resto in attesa di leggerVi. ( Penso che il miele possa far male in quanto zucchero!!! e per conto mio e' un vettore come l'alcol ?.)





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    1. Buon giorno ,
      come confermatomi da Adelio Alberto Mora e Padre Romano Zago, l’Aloe Arborescens si può prendere anche da sola, perché ha lo stesso effetto. Tra il miele , che non fa male , anzi è un ‘alimento’ curativo e quello che viene citato come ‘zucchero’ (è uno zucchero naturale e non trattato chimicamente ), non è uguale allo ‘zucchero’ di barbabietola: trattato chimicamente e chiamato zucchero ‘bianco’ (vedere anche gli articoli del Dr. Berrino dell’Istituto dei Tumori di Milano). Inoltre viene raccomandato ai diabetici di metterne ‘solo’ un cucchiaino di miele e non un cucchiaio da minestra. Il Miele serve solo, in particolare, perché a molti non è gradevole il solo sapore dell’Aloe Arborescens. Per quanto riguarda l’alcol è meglio mettere il limone già di per sé un anticancerogeno. Come mi confermò anche Padre Romano Zago, il limone va benissimo. Saluti, A.P.

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  3. Buongiorno, grazie per le ottime informazioni. sono appassionato di piante e rimedi che ne derivano. Ho delle piante di Aloe Arborescens e Vera e altri due tipi di cui non conosco il nome, tutte arrivan dal Brasile. Domanda: Posso utilizzare l' aloe arborescens e vera per gli usi che consigliate?

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    1. Buongiorno Sig. Ben, per i benefici antitumorali è consigliabile la pianta di aloe arborescens perchè contiene una quantità maggiore di aloe-emodina rispetto alla pianta di aloe vera. Per l'uso topico, invece, può andare bene anche la pianta di aloe vera. A.P.

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  4. Salve, grazie per quest'articolo così dettagliato. Vorrei far provare questo rimedio a mia Suocera affetta da tumore all'ovaio con metastasi epatica e piccole neoplasie intestinalli e linfonodali dell'addome, alle spalle 6 sedute di chemioterapie, intervento chirurgico ed ora chemioterapia sperimentale settimanale e chemio "tradizionale" ogni 28 gg. Spero che questo rimedio l'aiuti perchè grossi miglioramenti non c ne sono... una curiosità: entualmente volessi usare la stevia come dolcificante ( ne ho una pianta di 30 cm circa) come la posso usare? a foglie intere fresche? essiccate? frullate?

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    1. La foglioline di stevia vanno raccolte in estate (questo è il periodo migliore) e lasciate essiccare. Una volta che le foglie si saranno essiccate, dovranno essere tritate finemente in un normale mixer da cucina o in un mortaio. Si otterrà una polverina verde molto sottile, che sarà il vostro “zucchero di stevia” da usare al posto del miele nella ricetta

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  5. Salve, ma la quantità di limone spremuto quanto è?riferito alla ricetta originaria di 350 gr di aloe e di 350 gr di miele.....

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  6. Scusate io ho una gattina la quale ha un carcinoma polmonare , vorrei provare a darle l'aloe, ma non avendo la pianta volevo chiedere se qualcuno mi può indicare dove comprare il composto già pronto ed eventualmente che dosi dare alla gattina, grazie.

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    1. Sinceramente non sappiamo se l'aloe sia adatto anche per gli animali. Provi a chiedere al suo veterinario

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  7. I veterinari seguono per lo più la medicina ufficiale e storcono il naso quando sentono parlare di terapie diverse, io sto dando alla gattina l'ascorbato di potassio, inizialmente mi pareva stesse andando un pó meglio, ma da qualche gg la piccolina respira malissimo...per me è come una figlia. Ho letto sul web che è dimostrato che l'aloe contrasta la leucemia felina, quindi si può dare agli animali perché già stata testata, ma non so dove reperirla.qualcuno mi può aiutare ? Grazie

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    1. Provi in un vivaio (si accerti però che si tratti di aloe arborescens brasiliana di almeno 5 anni) oppure può acquistare online i flaconi di aloe già preparata della Ghignone o della Deca Aloe Arborescens Frei Romano Zago

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    1. Prego ed in bocca al lupo per la sua gattina. Ci tenga aggiornati sugli esiti, in modo tale da condividerli con i nostri lettori.

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  9. Chiedo scusa, a parte la ditta Ghignone, può indicarmi cortesemente un'altra azienda? La ringrazio

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    1. Padre Romano Zago nel suo libro consiglia la Deca Aloes Arborescens Frei Romano Zago di isernia

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    2. Grazie! Cercherò il sito, allora :)

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  10. Vorrei comprare l'aloe già pronta per mia madre. Cancro al polmone senza speranza, chemio con 2 comprese di vnr basso dosaggio. Qualcuno mi può indicare dove comperare ? Sono disperata

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    1. Ci dispiace molto per sua madre. Padre Romano Zago nel suo libro "di cancro si può guarire" consiglia l'azienda Deca Aloe Arborescens Frei Romano Zago di Isernia che prepara il preparato di Aloe secondo la ricetta originale. Li può certo are su internet e chiedere a loro il punto vendita o la farmacia a lei più vicina.

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  11. Una domanda:la si può prendere anche in via preventiva? Grazie

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  12. salve ma la cura aloe può essere assunta da persone sane non affette da tumore? per favore rispondetemi.demi

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    1. Se legge l'articolo,l vedrà che c'è già la sua risposta :)

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  13. Buongiorno,
    Leggo che tra le molecole contenute nella pianta c'è anche l'acido acetilsalicilico, in quantità sconsigliabile a chi ne è allergico? Se si, esiste una soluzione o un modo di aggirare il problema?

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  14. Buongiorno,
    cosa vuol dire seguire un regime alimentare che favorisca la guarigione?

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  15. Da una settimana do il preparato a base di aloe, con banana al posto del miele e senza grappa, a mio padre.... 5 carcinomi al fegato, morbo di Parkinson e diabetico. In realtà faccio molta fatica perché lui non vuole prenderlo in quanto gli causa una forte pesantezza addominale e gonfiore. Può essere un effetto collaterale dei primi giorni? Stasera proverò a sostituire la banana con la pera... Magari é più digeribile.... Sono molto confusa e depressa, l'aloe é davvero l'ultima speranza....

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  16. Premetto che nn mi intendo della ricetta ma la pera fa gonfiare molto. Tutta la frutta può far gonfiare. Magari la mela grattugiata o cotta?

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  17. E mettere la mannite come dolcificante? Non so, ma è naturale almeno

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    1. Il mio omeopata mi ha detto che l'aloe irrita le mucose, quindi per lui é proprio l'aloe a provocare i disturbi gastrici.... Mi ha dato un rimedio ma non so quanto potrà aiutarmi. Abbiamo appena concluso il primo ciclo, tra 5 giorni faccio il secondo con il preparato che vendono in farmacia, magari va meglio..... Che ne dite?

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    2. L'aloe non irrita le pareti, devi comprare un prodotto privo di aloina e possibilmente in succo puro di arborescens ! Seguendo i consigli del Dr Bianchini ho comprato l'aloe arborescens superiore Ghignone dopo aver sperimentato un sacco di altri prodotti a base di aloe (anche la ricetta di padre zago per me non era idonea) ho trovato non solo grandi benefici gastrici ma ho eliminato completamente la mia colite ulcerosa e la diverticolite. Certo ho speso un salasso (le bottiglie costano da 100 euro in su) ma essendo un professionista per fortuna non mi mancano i mille euro più o meno pertanto ho ripetuto la cura di Aloe Ghignone che a mio giudizio è proprio la "Ferrari dell'aloe" ANTONIO -Nocera inferiore

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  18. Anna, ho seguito il vostro consiglio ho comprato sia Deca aloe arborescens che la Ghignone superiore, ebbene fra i due prodotti c'è un abisso di prezzo ma anzi tutto di risultati! Esame Transaminasi dopo 8 flaconi Deca , ovvero aloe Zago praticamente inalterati, 8 flaconi Aloe superiore Ghignone, transaminasi perfette nononstante la chemio, stessa cosa per Ves e GGT. Per concludere, spendendo di più ho comprato un prodotto superiore di aloe, non essendo ancora soddisfatta ho fatto analizzare entrambi i flaconi. Ebbene , Aloe superiore Ghignone ha ventidue principi attivi in più, pensate pertanto quanti benefici sul mio cancro! Non aggiungo di più, se uno è veramente malato si rivolga ad un prodotto potente, nel caso contrario non si disponesse di tanto denaro esistono in commercio altri integratori, certamente meno efficaci sul tumore ma comunque buoni. Jessica di Castrovillari

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  19. Salve, vorrei sapere se invece della pianta si può usare il succo puro aloe Arborescens di Ghignone per la ricetta di padre Zago e se sì in che dosi. Preferibilmente miele e limone. Oppure se è meglio acquistare già il mix aloe e miele Ghignone. grazie

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