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lunedì 10 settembre 2012

Dieta Dukan e danni ambientali


Ancora sotto accusa la dieta Dukan e questa volta non solo per i danni che può arrecare alla salute, ma anche per quelli all'ambiente.

Poco tempo fa ho scritto cosa ne penso di questo programma dal punto di vista nutrizionale in un articolo che ha fatto storcere il naso ad alcuni fan sfegatati del dottore francese (e che potete leggere qui). 



Non avevo ancora trattato però un altro aspetto che mi aveva turbato, quello ecologico
Come è possibile che una dieta possa avere un impatto dannoso sull'ambiente vi chiederete voi? In pratica aumentare il consumo di proteine animali significa doverne allevare di più.

Un'analisi dello Stockholm International Water Institute però ha dimostrato che allevare bestiame significa consumare non soltanto cereali ma anche tanta acqua, più di quanta possiamo permetterci pare, per cui si pensa che tra meno di quarant'anni diventeremo tutti molto più vegetariani, per necessità.



Nel documento Malik Falkenmark, autrice del capitolo del rapporto sul tema (pubblicato in occasione della Settimana Mondiale dell'Acqua) scrive: "Non ci sarà abbastanza acqua per produrre il cibo necessario ai due miliardi di persone in più che ci saranno nel 2050 [...] soprattutto se si manterranno i trend attuali, che vedono il mondo avvicinarsi a una dieta di tipo occidentale con il 20% delle proteine assunte derivanti dagli animali". 

L'unico scenario sostenibile, afferma il documento, vede un consumo di carne corrispondente al massimo al 5% del totale, è l'introduzione di un sistema di commercio del cibo che faccia in modo che i paesi che hanno un surplus d'acqua riescano ad aiutare quelli che affrontano episodi di siccità.


Ritengo anacronistico quindi pensare di dover andare tutti verso una dieta più proteica, come propone il dr. Dukan, per il nostro "presunto" benessere.


Anche Slow Food, attraverso il suo responsabile Cibo e salute Andrea Pezzana  fa notare che un regime alimentare totalmente proteico, (prevalentemente carne e uova e pesce) come quello proposto nella fase di attacco della dieta Dukan, implica grandi quantità di emissioni Co2 e di impiego di acqua per la maggior produzione degli stessi. 

Secondo il Barilla Center for Food and Nutrition, che ha elaborato la doppia piramide alimentare dimostrando che quello che fa bene alla nostra salute è anche sostenibile per l’ambiente, il consumo d’acqua giornaliero di una dieta ben equilibrata ricca di frutta, verdura e legumi, sarebbe compreso tra 1.500-2.600 litri complessivi, contro gli oltre 4.000/5.400 litri previsti per un’alimentazione troppo sbilanciata a favore della carne.



Pezzana conclude affermando che la dieta Dukan ”basata solo su supposizioni e non su studi clinici, non è indicata né per la salute dell’individuo né per la collettivita”’. Di fatto, aggiunge, ”ci sembra più un fenomeno commerciale che non di salute”.


Non va dimenticato poi uno studio effettuato in California all'università di Boulder , secondo cui i bovini sono risultati ottimi contribuenti a peggiorare la qualità dell'aria. 
Le possibili influenze dell'escremento di mucca sull'inquinamento sembrerebbero sotto certi aspetti, più nocive delle automobili (viene dimostrato che nel sud della California le auto producono mediamente 60 tonnellate al giorno di ammoniaca, mentre l'escremento di una mandria di mucche in media tra le 33 e le 172 tonnellate al giorno, dall'ammoniaca nasce di conseguenza il nitrato di ammonio, un componente fondamentale che fa parte dello smog).



Le nostre abitudini alimentari quindi influenzano non solo noi stessi, ma anche l'ambiente in cui viviamo. Il futuro ci vede sempre più informati e responsabili delle nostre scelte. E voi cosa ne pensate?

Leggete anche il mio articolo "Dieta Dukan: perchè tanto rumore?"

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Dott. Davide Bianchini

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