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venerdì 8 giugno 2012

Nutrigenomica: scienza che ci dice quali cibi fanno bene


Oggi parliamo della nutrigenomica. Vediamo cos'è e come funziona.

Molti sanno che la nutrigenomica è la scienza che ci dice quali cibi ci fanno bene.
Già nel 1850 il filosofo Feuerback sosteneva che “l’uomo è ciò che mangia” e che “per pensare meglio dobbiamo alimentarci meglio”.



Alcuni ricercatori studiando la dieta mediterranea, hanno osservato come questa fosse ricca di verdure, frutta e legumi, scoprirono la presenza in questi cibi di sostanze, come gli antiossidanti, in grado di ridurre notevolmente i rischi di disturbi circolatori, infarti, colesterolo,cancro;  ad esempio si scoprì che l’olio extravergine d’oliva, pilastro della dieta mediterranea, era ricco naturalmente di antiossidanti e di acidi grassi monoinsaturi, e quindi abbassava il rischio di avere tali disturbi.



Allo stesso modo, nei legumi sono presenti grandi quantità di vitamine A e C, di sali minerali come il calcio, il fosforo, il ferro e il potassio, e soprattutto di lecitina, un fosfolipide che emulsiona i grassi impedendo loro di accumularsi nel sangue e quindi di aumentare il colesterolo; inoltre, i filoestrogeni  presenti sembrano avere un effetto protettivo nei confronti dei tumori al seno e al colon.


Ancora, la carota è ricca di betacarotene, che viene trasformato in vitamina A nel nostro intestino: questa sostanza serve per la crescita e la riparazione dei tessuti, protegge le mucose della bocca, del naso, della gola e dei polmoni, riducendo così il rischio di infezioni, ed è un potente antiossidante. Studi più moderni hanno messo in luce la sua azione preventiva nei confronti del tumore ai polmoni e del cavo orale, infine, questo vegetale così comune possiede anche un altro potente antiossidante, il glutatione, che previene l’invecchiamento della pelle, rafforza gli occhi e regola le funzioni intestinali.



Il pomodoro, altro grande protagonista della tavola degli italiani, soprattutto se consumato ben maturo e in stagione, è ricco di licopene, un carotenoide che ferma i geni impazziti all’origine dei tumori, oltre che proteggere come antiossidante le molecole dall’attacco dei radicali liberi.



Inoltre i broccoli sono conosciuti fin dal medioevo, insieme a tutta la famiglia dei cavoli, hanno un ruolo preventivo nei confronti del cancro al polmone, all’intestino, al colon e alla prostata. Potenti antiossidanti come i sulforafani e i glucosinolati, insieme a particolari principi attivi come gli isotiocianati, stimolano l’organismo a produrre enzimi che inibiscono l’insorgenza di tumori, infine l’abbondante presenza di calcio, vitamine A e C e fibre svolgono un’azione preventiva nei confronti dell’Alzheimer, dell’ictus e delle cataratte, oltre che più in generale azioni antinfiammatorie e immunostimolanti.
Che dire poi delle arance? La loro ricchezza in vitamina C un potente antiossidante che rinforza il sistema immunitario, protegge il sistema cardiovascolare e svolge azioni antinfiammatorie  ne fanno un cibo da consumare giornalmente.



E la barbabietola così poco conosciuta? La sua ricchezza in zuccheri, sali minerali e vitamine, oltre che a sostanze ancora sconosciute, la rendono un medicinale prezioso, tra le sue funzioni, assorbe le tossine dalle cellule e ne facilita l’eliminazione, è depurativa, mineralizzante, antisettica, ricostituente, favorisce la digestione, stimola la produzione di bile, e rafforza la mucosa gastrica, cura le anemie, le infezioni del sistema celebrale, stimola la produzione di globuli rossi, scioglie i depositi di calcio nei vasi sanguigni e ne impedisce l’indurimento, stimola il sistema linfatico.



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