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venerdì 29 giugno 2012

Cosa fare in caso di diabete durante la gravidanza


Quest'oggi ci rivolgiamo alle future mamme diabetiche, dando loro qualche consiglio e qualche accorgimento da adottare per evitare inconvenienti durante la dolce attesa.

In gravidanza, una glicemia elevata, cioè un livello di zucchero nel sangue più alto del normale, può essere responsabile di gravi problemi per il feto, in particolare, una iperglicemia nel primo trimestre rappresenta un fattore di rischio per la comparsa di anomalie congenite, soprattutto a carico del sistema cardiovascolare, del sistema nervoso, dei reni e delle vie urinarie.


Nelle donne diabetiche che hanno operato la prevenzione la percentuale di queste anomalie scende al livello delle donne non diabetiche, per questo è importante che le donne che intraprendono una gravidanza mantengano livelli normali di glicemia e, dove possibile, preparino un assetto metabolico ottimale ancora prima del concepimento.
È importante scoprire il diabete durante la gravidanza, questo consente di intervenire sul diabete gestazionale, il diabete non impedisce certo di avere dei figli, il concepimento e le primissime settimane di gestazione devono però avvenire in una situazione di perfetto controllo glicemico, diventa quindi necessaria la programmazione della gravidanza ed uno stretto contatto con il team diabetologico.


La donna che programma il concepimento dovrà intensificare i controlli della glicemia, il trattamento insulinico, dovrà porre grande attenzione all’alimentazione e aumentare l’esercizio fisico. Alle donne insulino dipendenti, il team diabetologico potrebbe proporre l’adozione del microinfusore, magari solo fino al termine della gravidanza. Se a desiderare un bambino è una donna con diabete di tipo 2 l’eventuale trattamento con ipoglicemizzanti orali sarà sospeso già in fase di programmazione e verrà proposto un trattamento insulinico intensivo a più dosi di insulina per ottimizzare il controllo delle glicemie.


E’importante che la donna in questi casi non mangi per due ma segua una dieta del nutrizionista specifica per le sue condizioni e soprattutto che faccia attività fisica idonea per lei, il feto non rischia ipoglicemie ma sembra influenzato negativamente da iperglicemie materne non trattate e protratte.
Una gravidanza ben controllata sotto il profilo glicemico può concludersi in modo naturale, il parto cesareo va riservato a casi particolari, ma il parto deve comunque avvenire preferibilmente in un ospedale ben organizzato, dotato di una Neonatologia ben attrezzata, con l’assistenza di un diabetologo durante il travaglio, subito dopo il parto il fabbisogno insulinico della madre si riduce e la glicemia torna ai livelli precedenti alla gravidanza, il neonato potrebbe andare incontro a una temporanea ipoglicemia al momento della nascita.


Il nostro consiglio è prevenzione, seguite una sana alimentazione e praticate attività fisica limitatamente alle vostre condizioni fisiche!

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2 commenti:

  1. Buonasera dottore, è da qualche mese che seguo le vostre rubriche e vorrei farle alcune domande. Sono incinta di 5 mesi e vorrei sapere se poi con l'allattamento si potrebbe fare una dieta dimagrante dove poter perdere anche peso? (Maria)

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  2. Buonasera Maria,pPer l'allattamento di solito si sconsiglia una dieta dimagrante, a meno che i chili in eccesso non superano la ventina, ma in ogni caso il calo ponderale sarà lento, perchè il primo obbiettivo è avere un latte ricco di nutrienti. Il secondo è non ingrassare, visto che il fabbisogno energetico aumenta più in allattamento che in gravidanza. In bocca al lupo . D.B.

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